Cronaca

Napoli, Movida selvaggia: secchiate d’acqua contro i musicisti

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Napoli. Un altro sabato sera di inferno per i residenti del centro della città. La movida, dopo la sosta estiva, ritorna in piazza San Domenico Maggiore nei pressi dell’università L’Orientale. Ritorna la movida e ritornano le polemiche, una vera e propria guerra che vede contrapposti i gestori dei locali e residenti della zona riuniti in un Comitato per la difesa della quiete pubblica e la vivibilità cittadina. Sabato notte alcuni residenti hanno compiuto un gesto che denota tutta la loro esasperazione: hanno lanciato dai balconi secchi d’acqua agli artisti di strada che suonavano. L’accaduto è avvenuto proprio a pochissimi passi da piazza San Domenico Maggiore. Ma il problema non sono solo gli artisti di strada che, spesso, suonano oltre l’orario consentito da Palazzo San Giacomo. Tra i problemi della zona c’è l’enorme afflusso di persone con l’assenza di controlli, i rifiuti abbandonati e moltissimi clochard che si accampano sulla gradinata della basilica. “Piazza San Domenico è invivibile, non ce la facciamo più – dice un residente – Siamo soli, l’assenza dei controlli favorisce i disagi. I locali fanno quello che vogliono, addirittura la musica alta fa vibrare i vetri delle finestre”.
“La scorsa notte una cittadina si è recata al presidio della polizia Municipale a piazza del Gesù per chiedere un intervento – dice Gennaro Esposito – ma i vigili hanno risposto di non poter intervenire perché non in possesso dell’ordinanza. La verità è che il presidio che c’è a piazza del Gesù non può bastare a disciplinare l’enorme afflusso di persone nel fine settimana. Ed è proprio su questo prosegue Esposito che ci siamo mossi più volte con denunce circostanziate all’autorità giudiziaria”.


REDAZIONE
Catello Coppola

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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Catello Coppola
Tags: Movida