Reggio Calabria. E’ in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, in esecuzione di un fermo di indiziato di delitto dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina nei confronti di appartenenti alla cosca Alvaro di Sinopoli, accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, truffa aggravata, trasferimento fraudolento di valori, aggravati dal metodo e dalle finalita’ mafiose. Le indagini dei Carabinieri – si legge in una nota – hanno fatto luce sugli interessi criminali della cosca, una delle piu’ agguerrite del mandamento tirrenico della ‘ndrangheta reggina, in grado di infiltrare enti pubblici e amministrazioni locali per influenzarne le scelte e acquisire illecitamente appalti e finanziamenti pubblici. I militari hanno accertato anche l’appartenenza alla ‘ndrangheta del sindaco di Delianuova, Francesco Rossi, il primo cittadino raggiunto da fermo di indiziato di delitto eseguito oggi dai Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria nell’ambito di una vasta operazione contro la cosca Alvaro di Sinopoli. I militari hanno fermato complessivamente 18 persone, tra cui il sindaco di Delianuova e due imprenditori. Rossi, eletto 3 anni fa con una lista civica, e’ accusato di associazione mafiosa dalla DDA di Reggio Calabria diretta dal procuratore capo Giovanni Bombardieri.
Rapina lampo in un negozio di casalinghi a Marcianise: arrestati due rapinatori
Marcianise – Un colpo audace ma durato pochissimo: i carabinieri della Compagnia di Marcianise hanno fermato in flagranza due uomini accusati di rapina aggravata commessa in concorso e con l’uso di armi. I due, un 35enne e un 57enne residenti a Capodrise e già noti alle forze dell’ordine, hanno preso di mira poco prima della…
La morte del piccolo Domenico, i Nas tornano al Monaldi
Napoli — Proseguono anche oggi, domenica 22 febbraio, gli accertamenti dei carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità sulla morte del piccolo Domenico, il bambino deceduto ieri all’ospedale Monaldi. I militari sono tornati in mattinata nel presidio partenopeo nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli. L’inchiesta: cellulari sequestrati a sei medici Il fascicolo, affidato all’aggiunto Ricci…
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