Diego Armando Maradona è stato denunciato dall’ex moglie, Claudia Villafane, che chiede un risarcimento di 1,5 milioni di dollari. “Riteniamo che il danno sia notevole. Le ha detto ladrona, ‘pessima madre’ e l’ha denigrata come donna”, ha detto Fernando Burlando, il legale dell’ex consorte del Pibe. Negli atti depositati, Maradona è stato denunciato “per i danni e i pregiudizi provocati dalle calunnie e dagli insulti” riportati più volte dai media. “Sono stata e continuo ad essere vittima di una delle peggiori forme di violenza di genere che esistano. Una forma di violenza psicologica, emotiva e distruttiva che ha il suo elemento peggiore nella ripetitività”, ha detto l’ex moglie di Maradona in un testo diffuso dal quotidiano La Nacion. “Abbiamo avuto due splendide figlie e un nipote meraviglioso. Abbiamo costruito una casa perché eravamo una squadra”, ha ricordato, sostenendo che “mio marito aveva sempre una scusa diversa, giustificando il proprio comportamento con le cattive compagnie. Io, come sempre, ho scelto di prendermi cura di lui”. La coppia si è separata nel 1998 e, secondo Villafane, i rapporti sono precipitati quando Maradona ha visto una foto del nuovo compagno della donna in compagnia del nipotino, Benjamin Aguero, figlio di Gianinna Maradona e del calciatore Sergio Agüero. “E’ cominciata una battaglia senza fine, ingiustificata, con l’apertura di una serie infinità di fascicoli giudiziari” in Argentina e negli Stati Uniti, “con denunce penali e raffiche di insulti. Diego ha scelto il cammino della sistematica umiliazione della mia persona”. Da anni, tra gli ex coniugi sono in corso altri contenziosi legati alla denuncia presentata da Maradona, che ha accusato Villafane di essersi appropriata di una parte del suo patrimonio.
Terremoto a Secondigliano: tornano i boss del clan Licciardi
Dopo la scarcerazione di Giovanni Cesarano, si avvicina il ritorno in libertà di Pietro Licciardi. Il rientro dei colonnelli storici dell’Alleanza minaccia i fragili equilibri del Rione Kennedy: il timore degli inquirenti è una frattura violenta tra la "vecchia guardia" e i nuovi reggenti.
I Casalesi e il cartello della cocaina con le 'ndrine
Dalle coste della Calabria alle "piazze" dell’agro aversano: come la fazione Zagaria ha stretto un patto d’acciaio con i narcos calabresi per inondare il Casertano di polvere bianca. E poi l’usura, l’arma finale per sbranare le imprese locali e il controllo spietato delle slot machine.
Harmont & Blaine, stop ai licenziamenti: accordo dopo il confronto in Prefettura
Si apre uno spiraglio nella vertenza Harmont & Blaine dopo l’incontro in Prefettura a Napoli. La mobilitazione dei lavoratori e dei sindacati ha portato al ritiro dei licenziamenti e all’avvio di una fase basata sugli ammortizzatori sociali, con l’obiettivo di rilanciare produzione e investimenti nello stabilimento di Caivano. «Attraverso la...
Falso in atto pubblico: condannato a 4 anni e mezzo Vincenzo Schiavone, patron del Pineta Grande
Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso la sentenza sulla falsificazione della cartella clinica di Francesca Oliva, morta di setticemia nel 2014 dopo un parto trigemellare. Condannati a oltre tre anni anche due medici della struttura di Castel Volturno.
Porta Nolana, controlli straordinari contro i mercati abusivi: sequestrata merce
Nuovo intervento delle forze dell’ordine nell’area di Porta Nolana, a Napoli, dove proseguono le operazioni di contrasto ai mercati abusivi che da tempo occupano strade e piazze della zona. Il servizio straordinario, disposto dalla Questura, ha visto impegnati agenti della Polizia di Stato insieme ad altre forze impegnate sul territorio....
Bellizzi, schiacciato da una pressa: muore operaio di 49 anni
Tragedia in uno stabilimento della zona industriale: indagini in corso sulla sicurezza
Macchinista sedato e immobilizzato in nave, il gip riapre il caso: nuove indagini
Non si chiude il caso del giovane macchinista casertano che, secondo la famiglia, avrebbe riportato danni permanenti alle gambe dopo essere stato sedato e immobilizzato a bordo della nave mercantile su cui lavorava. Il giudice per le indagini preliminari di Santa Maria Capua Vetere ha disposto una proroga di sei...






