Facebook ha iniziato ad assegnare ai suoi utenti un punteggio da 0 a 1 pensato per riflettere la loro credibilita’ e reputazione. A darne notizia e’ il Washington Post, secondo cui il sistema sviluppato nell’ultimo anno si inserisce nella lotta contro le fake news e contro le entita’ dalle cattive intenzioni. In una intervista al giornale, Tessa Lyons, responsabile della lotta contro la disinformazione, ha spiegato che “non e’ insolito che le persone ci segnalino qualcosa come falso semplicemente perche’ non sono d’accordo con il contenuto di una storia o perche’ stanno intenzionalmente cercando di prendere di mira un determinato editore”. Secondo Lyons, il punteggio da 0 a 1 non e’ pensato per essere un indicatore assoluto della credibilita’ di un utente; esso e’ piuttosto uno dei tanti indicatori usati da Facebook per determinare i rischi sulla sua piattaforma. In un’altra intervista Lyons ha fornito un esempio: “Se una persona ha segnalato un articolo come falso e quell’articolo e’ risultato tale, potremmo dare un peso maggiore alle segnalazioni future di quella persona rispetto a quelle di chi fornisce indiscriminatamente avvertimenti su tanti articoli, inclusi quelli che finiscono per risultare veri”. Come questo sistema funzioni, resta un mistero cosa che potrebbe essere una nuova fonte di polemiche per Facebook e i gruppi della Silicon Valley che fanno affidamento sugli algoritmi per prevedere i comportamenti delle persone. Non e’ mancato chi ha fatto un paragone al sistema apparentemente in uso in Cina da maggio e in base al quale ogni cittadino viene giudicato in base al suo comportamento sociale, finanziario, legale e online. A chi non si comporta bene, viene negato di viaggiare o di accedere a prestiti e forme di assistenza del governo. Un po’ come succede alla protagonista della puntata della serie “Black Mirror” intitolata “Nosedive”, in cui le persone vengono giudicate via app da 1 a 5.
Roma. Il Friuli-Venezia Giulia è la Regione più sociale d'Italia per quanto riguarda la promozione del turismo, seguita dalla Provincia autonoma di Trento e dall'Abruzzo. È il podio del 'Social Index Turismo' svelato dall'Osservatorio Digitale Srl, centro di ricerca sulle dinamiche digitali in ambito pubblico e territoriale, che oggi ha pubblicato i risultati della nuova…
Nuove ombre si addensano sul mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi, la giovane cittadina vaticana sparita nel nulla il 22 giugno del 1983. Un uomo di 53 anni, blogger di Frosinone ma originario di Napoli, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma con l’accusa di favoreggiamento. La vicenda si lega a due post pubblicati dal 53enne sulla sua pagina Facebook “Vogliamo la verità su Emanuela Orlandi”.
Nel testo dei post, l’uomo riferisce di aver ricevuto alcuni messaggi da una presunta testimone oculare, che avrebbe raccontato di essere stata la segretaria di un ginecologo romano. La donna avrebbe riferito di aver visto Emanuela, accompagnata da un adulto, sottoporsi a una visita medica che confermava l’inizio di una gravidanza. Secondo la testimone, il fatto sarebbe accaduto proprio nel giugno del 1983.
Nola si prepara a un evento esplosivo di solidarietà femminile, dove il Teatro Umberto ospiterà la settima edizione del Premio Sorellanza, un affare nazionale che promette scintille e benefici per l’AGOP – Associazione Genitori Oncologia Pediatrica. Sabato 10 maggio, a partire dalle 18, questa celebrazione audacemente focalizzata sulle donne vedrà sul palco Giampiero Guarracino e…
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