Jorit Agoch e gli altri due street artist fermati ieri dalla polizia israeliana a Betlemme sono stati messi in liberta’ pochi minuti fa. Lo si apprende dal vice sindaco del Comune di Quarto, dove Jorit risiede con la famiglia, Giuseppe Martusciello. Da quanto si apprende, il rilascio dei tre giovani (con Jorit un altro ragazzo italiano e un palestinese) e’ stato subordinato dalle autorita’ israeliane a un provvedimento di espulsione dal Paese.
Jorit Agoch, lo street artist di origini olandesi, era stato fermato ieri con l’accusa di aver “danneggiato e imbrattato la Barriera di difesa nella zona di Betlemme”, dove aveva dipinto un murale in omaggio all’attivista palestinese Ahed Tamimi che proprio oggi ha riacquistato la liberta’ dopo otto mesi di detenzione in Israele con l’accusa di aver schiaffeggiato un soldato delle forze di difesa israeliane.
Non più soltanto Diego Armando Maradona. Lo stadio di Fuorigrotta si prepara a diventare una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto grazie al nuovo progetto firmato da Jorit. L’artista napoletano di fama internazionale, già autore di celebri ritratti murali in Italia e nel mondo, realizzerà «La formazione ideale della storia del Napoli», un’opera monumentale che vedrà undici volti di calciatori scolpiti nella memoria collettiva diventare parte integrante delle mura dello stadio che porta il nome del Pibe de Oro.
La Giunta comunale di Napoli ha dato ieri il via libera definitivo all’iniziativa proposta dalla Fondazione Jorit, che curerà l’intervento senza alcun costo per l’amministrazione pubblica. Sulla lunga parete esterna di via Giambattista Marino nasceranno undici murales, uno per ciascun ruolo in campo. Un progetto dal valore stimato di circa 50mila euro, interamente finanziato dalla Fondazione, che al termine dei lavori entrerà a far parte del patrimonio del Comune. «Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta – ha commentato il sindaco Gaetano Manfredi –. Quest’opera di rigenerazione urbana renderà omaggio ai nostri campioni e arricchirà l’identità culturale della città. Sarà un simbolo di appartenenza e orgoglio, capace di unire tifosi e visitatori».
Il celebre murale di San Gennaro a Forcella, restaurato dall'artista Jorit, grazie al sostegno del Comune di Napoli, sta suscitando polemiche per la scomparsa delle ampolle del sangue, elemento iconico del santo patrono. Al posto delle ampolle compare la firma dell'artista Jorit. Oltre alle ampolle, è scomparsa anche la targa che indicava i soggetti patrocinatori…
Grazie al sostegno del Comune di Napoli, l’artista Jorit ha restituito alla città uno dei suoi simboli più iconici: il murale di San Gennaro: l’opera, realizzata nel 2015 sulla facciata di un edificio nel quartiere di Forcella, era stata danneggiata dal tempo e dagli agenti atmosferici. Su richiesta del sindaco Gaetano Manfredi, Jorit è intervenuto…
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