“La Farnesina conferma che il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha fatto pervenire al Vice Presidente della Commissione e Alto Rappresentante, Federica Mogherini – conformemente a quanto anticipato – una lettera in cui viene indicato che da parte italiana non vengono più ritenute applicabili, anche alla luce delle conclusioni del Consiglio Europeo del 28 giugno, le attuali disposizioni del “piano operativo” della missione Eunavformed Sophia, che individuano esclusivamente l’Italia come luogo di sbarco dei migranti che vengono soccorsi dalle proprie unità”. Lo afferma una nota del ministero degli Esteri.
“Il Ministro Moavero ha conseguentemente dato istruzioni al Rappresentante italiano al Comitato Politico e di Sicurezza – aggiunge – perché alla riunione di domani sollevi la questione della necessità della modifica del ‘piano operativo’ di Eunavformed Sophia per la parte relativa all’individuazione del porto di sbarco”.
C’è un’Italia che non si misura in monumenti o metri quadri, ma vive nei gesti quotidiani, nei riti tramandati, nelle lingue locali e nelle tradizioni custodite dalle comunità. È questa l’Italia che emerge dal primo Censimento del Patrimonio culturale immateriale, presentato alla Camera dei deputati, che ha già raccolto oltre trentamila elementi tra tradizioni, manifestazioni, prodotti locali e saperi antichi.
Il progetto, avviato nel 2023 e promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia in collaborazione con Anci e con l’Istituto centrale per il Patrimonio immateriale, sotto la supervisione del ministero della Cultura, nasce con l’obiettivo di preservare e condividere un patrimonio fragile, destinato a scomparire se non viene raccontato e trasmesso. Un lavoro che si inserisce pienamente nello spirito della Convenzione Unesco del 2003 e che, per sua stessa natura, non potrà mai dirsi concluso.
La corsa dell’Italia verso i Mondiali del 2026 entra nella sua fase più delicata. Con la conclusione dei gironi di qualificazione, il cammino verso Stati Uniti, Canada e Messico passa ora per i playoff, dove restano quattro posti ancora da assegnare. Domani a Zurigo verrà tracciato il percorso che gli Azzurri dovranno affrontare, una strada che si preannuncia tutt’altro che semplice.
La squadra guidata da Gattuso è stata inserita in prima fascia grazie al ranking FIFA, un vantaggio relativo che assicura solo un dato: la semifinale del 26 marzo si giocherà in Italia. L’avversaria, però, resta un’incognita pesante. Arriverà dalla quarta fascia, quella delle nazionali ripescate tramite la Nations League, e il ventaglio delle possibili contendenti non permette distrazioni. Tra Svezia, Irlanda del Nord, Macedonia del Nord e Romania il rischio di un incrocio complicato è reale, soprattutto con una Svezia desiderosa di riscatto e una Macedonia già capace in passato di rovinare i piani azzurri.
Napoli - Nel dibattito acceso sulla riforma della giustizia, Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica a Napoli, interviene con toni netti. In un’intervista al Corriere della Sera, il magistrato parla di una svolta che definisce “pericolosa”, spiegando che la separazione delle carriere rappresenterebbe soltanto la prima tappa di un progetto più ampio: “Il passo successivo –…
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