Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vasto Arenaccia hanno arrestato Elena Boccia, 44enne napoletana, già conosciuta alle forze dell’ordine, per i reati di detenzione di armi da guerra, detenzione di munizionamento e materiale esplodente, detenzione di sostanza stupefacente. Questa mattina i poliziotti hanno fatto irruzione all’interno del “basso” di Vicoletto Santa Maria la Fede, dove ,da una certosina perquisizione ,hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro numerose armi e droga , occultate in diverse stanze. La donna, sotto al lavello della cucina, aveva ingegnosamente nascosto dosi di hashish pronti alla vendita; le dosi,94, erano suddivise in due bicchieri di plastica, ognuno dei quali dotato di calamita per essere “agganciati “al lavello. Sotto il letto, all’interno di un borsone, sono state rinvenute e sequestrate 5 pistole di vario calibro, una mitraglietta UZI, tutte sigillate in buste sottovuoto. In uno zaino, sempre sotto lo stesso letto, vi era una mitraglietta SHE 79, una pistola completa di caricatore e colpo camerato, 4 caricatori” a banana”e circa 220 cartucce. Le 2 armi erano avvolte in strofinacci da cucina, pronti per l’uso.I poliziotti hanno rimosso gli elettrodomestici della cucina e dietro al forno hanno trovato 11 panetti di hashish per un peso di 1500 grammi, 3 bilancini e tutto il materiale per il confezionamento di singole dosi di stupefacente, nonché un borsello con all’interno altre 2 pistole, anche queste con colpo camerato e caricatore rifornito, quindi pronti all’uso.La donna, come disposto dall’autorità giudiziaria, è stata condotta presso la casa circondariale femminile di Pozzuoli.Le armi verranno sottoposte a controlli balistico-scientifici presso il Gabinetto Interregionale di polizia scientifica.
Napoli, Patrizio Bosti junior ai domiciliari
Il magistrato di sorveglianza di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari a Patrizio Bosti junior, accogliendo l’istanza presentata dai suoi legali, gli avvocati Domenico Dello Iacono ed Elisabetta Valentino. La decisione arriva a poche settimane dalla condanna a due anni di carcere, con l’esclusione dell’aggravante mafiosa. Il procedimento: evasione dai domiciliari e telefoni in carcere…
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