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Napoli, la risposta dei Mazzarella: bomba contro il bar tabacchi dei Caldarelli

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Napoli. Gli investigatori non hanno dubbi sulla matrice sulle due bomba carta che l’latra notte hanno  svegliato dal sonno gli abitanti del vasto e della zona Mercato e causato ingenti danni alle saracinesche di un bar tabacchi e di un un bar. Il primo scoppio in vis Strettola alle Paludi nella zona mercato il secondo in via Padova, nelle vicinanze della Stazione Centrale. Il bar tabacchi del quartiere mercato appartiene al nipote del ras delle griffe contraffate Antonio Caldarelli. Due anni fa gli fecero lo stesso “regalo”: una bomba-carta davanti al bar-tabaccheria che gestisce in via Strettola alle Paludi, alle Case Nuove nel quartiere Mercato: “Manu bar”. Anche allora, come l’altra notte, scoppiò e provocò ingenti danni all’esercizio commerciale del 25enne incensurato. Il quale ha riferito alla polizia di non aver subito minacce né richieste estorsive e ciò, insieme alla circostanza che è il nipote di Antonio Caldarelli capostipite dell’omonima famiglia molto conosciuta dalle forze dell’ordine, fa pensare che potrebbe trattarsi di un’azione intimidatoria collegata alla guerra in corso tra i Mazzarella e i Rinaldi, con questi ultimi in buoni rapporti con i Caldarelli. Gli investigatori non escludono che la doppia bomba possa rappresentare una risposta da parte del clan Mazzarrella all’agguato mancato al figlio del boss Roberto Mazzarella avvenuto tre notti fa in via Botteghelle al confine tra San Giorgio a Cremano e San Giovanni a Teduccio. Gli uomini del clan in pratica non avendo trovato nessuno in giro dei “nemici” da colpire avrebbero rivolto le loro attenzioni verso i Caldarelli che storicamente sono legati al boss Ciro Rinaldi my way del rione Villa. Lo scontro tra le due fazioni per il controllo degli affari illecite lungo l’asse San Giovanni a Teduccio centro di Napoli continua a suon di stese, attentati e bombe ed è senza esclusione di colpi.

 

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