Eclatante protesta di un detenuto del carcere di Agrigento, resa nota dal Sappe: secondo quanto riferito, un trentenne imputato di omicidio ha dato fuoco al materasso che aveva in cella. Il fumo ha reso irrespirabile l’aria anche all’esterno della stanza dove e’ recluso il detenuto. Quattro agenti penitenziari, sono stati portati in ospedale per un principio di intossicazione. “Sono stati momenti di grande tensione e pericolo, gestiti con grande coraggio e professionalita’ dai poliziotti penitenziari”, dice Lillo Navarra, segretario nazionale per la Sicilia del Sappe, “quanto accaduto ad Agrigento evidenzia come le tensioni e le criticita’ nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti”.
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
È stato disposto lo scorso 13 febbraio il sequestro dello stabile che ospita il Parking Vittoria, al Rione Sirignano, a Napoli. Il provvedimento arriva dopo le denunce presentate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva documentato la situazione con alcune dirette effettuate sul posto, a seguito delle segnalazioni dei residenti. Le immagini…
Il potere criminale, a Napoli e provincia, non si ferma davanti alle sbarre. Viaggia attraverso smartphone illegali, si nutre di "imbasciate" portate da compagni di cella fidati e si consolida attraverso alleanze trasversali tra clan distanti geograficamente, ma uniti dalla comune vita detentiva. L’ultima inchiesta della DDA di Napoli sul cartello degli Aloia-Covone-Luongo scoperchia un…
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