Parla di “successo senza precedenti” Antonello Sannino, presidente di Arcigay NAPOLI, commentando il Pompei Pride che si conclude dinanzi all’area archeologica della citta’ vesuviana. Migliaia i partecipanti al corteo le cui fila si sono ingrossate lungo il percorso: difficile stimarne il numero, c’e’ chi parla anche di diecimila persone. In ogni caso un pomeriggio sereno, lontano dalle polemiche della vigilia legate al passaggio davanti al santuario della Vergine del Rosario, tra i luoghi piu’ noti della cattolicita’ italiana. Un passaggio che si e’ svolto senza tensioni, con i fedeli usciti dalla basilica che, dietro le transenne, salutavano i manifestanti. “Esiste e si fa sentire il pezzo importante del paese che dice no ai censimenti per i rom, che dice si’ all’accoglienza per le persone che scappano dalla guerra dalla fame e dalla poverta’ e che dice si’ al uguaglianza, un corteo colorato e giovane contro l’omotransfobia, contro l’odio e l’intolleranza”, commenta Sannino. Al corteo era presente il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora; tra i molti striscioni del Pride, uno contro il ministro Salvini.
Casoria– Un raid punitivo in piena regola, consumato tra i banchi di scuola sotto gli occhi terrorizzati degli studenti. È quanto accaduto all'Istituto professionale "Torrente" di Casoria, dove la madre di due alunni ha aggredito brutalmente una docente di Matematica durante l'orario di lezione. L'insegnante è stata costretta a ricorrere alle cure ospedaliere, mentre sull'episodio…
Benevento – Tragico epilogo per la violenta aggressione avvenuta lo scorso mese nel popoloso Rione Libertà. Il cuore di Mario Capobianco, 68enne beneventano, ha smesso di battere presso l’ospedale "San Pio", dove era ricoverato in condizioni disperate dalla sera del 24 gennaio. Troppo gravi le lesioni riportate durante il pestaggio, in particolare i traumi alla…
Napoli – La notizia che nessuno avrebbe voluto ascoltare, quella che si temeva ma che si sperava di poter scacciare via, è arrivata come una sentenza inappellabile. Il bambino ricoverato all’ospedale Monaldi, sopravvissuto per oltre cinquanta giorni attaccato a un macchinario dopo aver ricevuto un "cuore bruciato", non è più trapiantabile. A spegnere l’ultima luce…
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