Il capo della comunicazione di Facebook, Elliot Schrage, ha annunciato che lascerà il gruppo dopo dieci anni di lavoro nel colosso dei social network. Schrage, che ha supervisionato diversi aspetti del gruppo tra cui il marketing, la comunicazione e le politiche pubbliche, ha contribuito a creare la risposta di Facebook alle recenti crisi, tra cui gli attacchi dei troll russi e lo scandalo sulla privacy di Cambridge Analytica. Nel post con cui ha comunicato la decisione, Schrage ha dichiarato di aver parlato con l’amministratore delegato, Mark Zuckerberg, e il direttore operativo, Sheryl Sandberg, già da qualche tempo. “Dopo più di un decennio a Facebook, ho deciso che è ora di iniziare un nuovo capitolo della mia vita: guidare le politiche e la comunicazione per le società tecnologiche che crescono in modo molto veloce è una gioia, ma è anche intenso e lascia poco spazio a molto altro” ha scritto. “Mark, Sheryl e io ne abbiamo discusso per un po'”. Schrage, che ha detto che avrebbe guidato la ricerca del suo sostituto, non ha fatto riferimento direttamente ai recenti scandali. Ha tuttavia fatto riferimento ai rischi che Facebook si è preso nel corso degli anni. “La storia della nostra azienda è piena di ‘rischi reali’ – a volte controversi, ma sempre affrontati con attenzione e calma: sì, c’erano davvero dei ‘rischi’ per aiutare le persone a connettersi, condividere e costruire comunità”, ha scritto nel post.
Il Metaverso è davvero fallito? O non è mai stato provato fino in fondo
Prima di giudicare il Metaverso, servirebbe davvero “Entrarci” Non basta guardare da fuori, leggere titoli o provare per cinque minuti. Il Metaverso va abitato e provato a fondo. Altrimenti il giudizio arriva prima dell’esperienza. Negli ultimi giorni si torna a leggere, ancora una volta, il funerale del Metaverso. Articoli che ne decretano la fine, che…
Top Ten Regioni sui social, analisi osservatorio digitale
Roma. Il Friuli-Venezia Giulia è la Regione più sociale d'Italia per quanto riguarda la promozione del turismo, seguita dalla Provincia autonoma di Trento e dall'Abruzzo. È il podio del 'Social Index Turismo' svelato dall'Osservatorio Digitale Srl, centro di ricerca sulle dinamiche digitali in ambito pubblico e territoriale, che oggi ha pubblicato i risultati della nuova…
Caso Orlandi, indagato un blogger di Frosinone: avrebbe nascosto rivelazioni chiave
Nuove ombre si addensano sul mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi, la giovane cittadina vaticana sparita nel nulla il 22 giugno del 1983. Un uomo di 53 anni, blogger di Frosinone ma originario di Napoli, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma con l’accusa di favoreggiamento. La vicenda si lega a due post pubblicati dal 53enne sulla sua pagina Facebook “Vogliamo la verità su Emanuela Orlandi”.
Nel testo dei post, l’uomo riferisce di aver ricevuto alcuni messaggi da una presunta testimone oculare, che avrebbe raccontato di essere stata la segretaria di un ginecologo romano. La donna avrebbe riferito di aver visto Emanuela, accompagnata da un adulto, sottoporsi a una visita medica che confermava l’inizio di una gravidanza. Secondo la testimone, il fatto sarebbe accaduto proprio nel giugno del 1983.
REDAZIONE






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