I segnali di una mini-rivoluzione ci sono tutti: c’è un tecnico che non ha ancora accettato la proposta di rinnovo formulata ormai da mesi (Maurizio Sarri), c’è una squadra che ad inizio anno si era compattata per l’obiettivo scudetto, quasi sfumato, e che inizia poco a poco a perdere pezzi (vedi Pepe Reina) e c’è un presidente che non ama restare sulle spine, ed è già proiettato al futuro del proprio club (Aurelio De Laurentis). Tre indizi che fanno riflettere, e che portano a credere che per molti questa sarà l’ultima stagione con il club partenopeo.VERSO LONDRA – “Resterò solo se avrò la certezza di poter far felici i tifosi”, aveva detto qualche settimana fa Maurizio Sarri sul suo addio, un’ipotesi che in queste settimane si fa sempre più insistente. Tutta ‘colpa’ del corteggiamento di una big come il Chelsea, con il patron Abramovic pronto ad affidargli le chiavi del progetto blues al posto di Antonio Conte. La tentazione è forte, specie per uno come Sarri che è arrivato tardi nel calcio che conta e ora vuole raccogliere i frutti (meritati) del lavoro sul campo. “Nel prossimo contratto voglio arricchirmi”, disse qualche tempo fa il toscano, con De Laurentiis che sta tentando in tutti i modi di trattenerlo alla base con un contratto importante (da 3.5 milioni a stagione), ma la sensazione è che a fine stagione le loro strade siano comunque destinate a separarsi.HYSAJ E KALIDOU – E come già accaduto ad Empoli, in caso di approdo a Londra Sarri potrebbe decidere di portar con sé un paio di calciatori azzurri e farne i nuovi pilastri del Chelsea che verrà. I principali indiziati sono Hysaj, Jorginho e soprattutto Kalidou Koulibaly, da tempo nel mirino dei blues e obiettivo numero uno per la prossima sessione di mercato. Tutti e tre hanno una valutazione elevata (30 milioni per il terzino albanese, tra i 40 e i 50 per il regista e oltre 70 invece per il senegalese) e difficilmente il Napoli li lascerà partire tutti, molto dipenderà dalle reali offerte che arriveranno sul tavolo del ds Giuntoli, ma soprattutto da chi sarà il prossimo tecnico dei partenopei.POST SARRI – Ed eccolo, dunque, il vero interrogativo per il futuro: a chi affidare le chiavi del progetto Napoli? Se si volesse proseguire nel solco di Sarri la scelta più logica sarebbe quella di Giampaolo, perfetto conoscitore degli schemi del toscano (specie quelli difensivi), un nome già sondato da De Laurentiis con il presidente della Sampdoria Ferrero. Eppure in queste ore circolano due alternative illustri che stuzzicano la fantasia dei tifosi: il primo è il ritorno di Rafa Benitez, che stando ai tabloid inglesi avrebbe già fatto il nome di David Luiz per la difesa in caso di partenza di Koulibaly; il secondo è Carlo Ancelotti, alla ricerca di un nuovo club dopo aver rifiutato la panchina dell’Italia. 58 anni per entrambi, si tratta di due nomi dal pedigree internazionale, due allenatori desiderosi di una nuova avventura stimolante dopo le esperienze complicate a Newcastle e Monaco di Baviera. Rafa e Carletto: che si nasconda tra questi due il nuovo allenatore del Napoli? Staremo a vedere, Maurizio Sarri permettendo.
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