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Napoli, l’agguato in piazza Trieste e Trento “un messaggio” ai Saltamacchia

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Napoli. Saranno le immagini delle telecamere del sistema di video sorveglianza pubblica probabilmente a chiarire quanto meno la dinamica dell’agguato dell’altra notte in piazza Trieste e Trento in cui è rimasto ferito gravemente (ma non è in pericolo di vita) il 18enne incensurato Giuseppe Iaselli originario di vico Guardia, una stradina che si trova alle spalle di via Foria, zona Vicaria.  Secondo le prime ricostruzioni insieme con lui c’erano altre persone tra cui un giovane pregiudicato legato alla famiglia camorristica dei Saltalamacchia, che controllano gli affari illeciti alla Pignasecca e non è escluso che l’obiettivo dell’agguato fosse proprio lui. Tre proiettili calibro 9×21 (la pistola usata per gli agguati di camorra)  hanno centrato a una gamba, a un fianco e al gluteo, il giovane Iaselli. Sono stati repertati dalla polizia scientifica all’incrocio  tra via Toledo e via De Cesare, in pratica alle spalle del palazzo della Prefettura. Il giovane è ricoverato al Vecchio Pellegrini, è stato già interrogato dagli investigatori ma non ha saputo, o molto probabilmente, non ha voluto fornire indicazioni utili alle indagini. Indicazioni che però sono arrivate guardando il suo profilo facebook e le chat del suo smartphone. “Vivo il male perché non posso più permettermi il bene”, accompagnato da una emoticon con il simbolo della bomba a mano aveva postato qualche tempo fa sul suo profilo facebook. In un altro post aveva scritto “Scendo per te stasera ciko” accompagnato sempre da una bomba a mano e da un coltello tanto che un’amica aveva commentato: “ A malavit a tien ind o saaang”. Il giovane ferito aveva solo una segnalazione alla prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti ma le sue frequentazioni, soprattutto negli ultimi tempi, con personaggi legati ai Saltalamacchia si erano intensificate. Gli investigatori stanno cercando di capire se possono esserci collegamenti con la plateale mancata stesa dell’11 aprile scorso in piazza Trieste e Trento. Sullo sfondo della vicenda lo scontro che da  mesi ormai vede protagonisti i Saltalamacchia-Ricci-Esposito da una parte e gli Elia del Pallonetto dall’altra.

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