AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 23:25
10.8 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 23:25
10.8 C
Napoli

L’imprenditore racconta: ‘Il clan Cesarano mi raddoppiò il pizzo perché i carcerati sono aumentati’

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Castellammare. “Costretto a pagare ogni mese il pizzo al clan Cesarano, ma in dieci anni la rata era passata da 500 euro a 4mila. Non volevo avere problemi. Avevo paura per la mia famiglia e temevo che mi facessero fuori dal mercato delle slot  machine”. Senza esitazioni l’imprenditore di Castellammare vessato dal clan Cesarano, e in particolare dal gruppo che fa capo a Luigi Di Martino o’ profeta, ha raccontato in aula come era finito nel mirino del clan e quali erano le pretese economiche dei signori del racket. “Pagavo prima a Gerardo, il figlio di Luigi. Almeno fino a quando è stato arrestato. Poi dopo che era uscito dal carcere il boss mi hanno portato da Luigi Di Martino in via Schito”. E a quel punto cambiano le tariffe del pizzo mensile sulle slot. “Da oggi mi devi pagare 1000 euro al posto dei 500 che pagavi pri­ma”, le parole che Di Martino avrebbe ripetuto all’imprenditore. Una richiesta esosa alla quale, però, la vittima si sarebbe piegata. Almeno fino a quando non viene arrestato anche Luigi Di Martino. “Dopo mi fu presentato Raffaele Belviso che disse che comandava lui e aumentò le pretese fino a 2mila euro. Belviso volle incontrarmi in un caseificio di Castellammare. Disse che voleva 4mila euro perché io avevo clienti anche a Pompei e Scafati, nono solo a Castellammare. E anche perché i carcerati sono aumentati. A quel punto ho denunciato”. La rata veniva pagata in contanti, in una busta chiusa, consegnata spesso da un dipendente della vittima, direttamente al Kimera Cafè di Pompei. Il gestore, Aniello Falanga, è finito in carcere ed è stato condannato in abbreviato insieme agli altri tra cui lo stesso figlio di Di Martino e il successivo reggente Raffaele Belvivo per questi fatti. Resta a processo solo Di Martino, che sta affrontando il rito ordinario.

 

LEGGI ANCHE

Camorra, latitante del clan Cesarano arrestato in provincia di Pisa

di Gustavo Gentile 17 Novembre 2025 - 16:50 16:50

Pisa – È stato rintracciato e arrestato nel Pisano dai carabinieri Francesco Corbelli, 37 anni, originario di Castellammare di Stabia e residente da tempo a Santa Maria a Monte, in. provincia di Pisa. L’uomo, ritenuto appartenente al clan camorristico Cesarano, è stato trasferito nel carcere di Pisa dove dovrà scontare una pena residua di 3…

Continua a leggere

Camorra e Juve Stabia: il racconto dei pentiti di due clan

IL VIDEO
di Giuseppe Del Gaudio 21 Ottobre 2025 - 13:48 13:48

Le indagini della ddda di Napoli sul condizinamento del clan D'Alessandro nella gestione della squadra di calcio della Juve Stabia che da due anni milita in serie B si sono avvalse anche della dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia anche del clan Cesarno oltre a quelli della cosca dei D'Alessandro. Il provvedimento di sequestro e…

Continua a leggere

Camorra, omicidio di Tommaso Covito: assolto il boss Luigi Di martino o’ profeta

di Giuseppe Del Gaudio 24 Settembre 2025 - 18:20 18:20

Non luogo a procedere. È questa la decisione arrivata dal Tribunale di Napoli sul caso dell’omicidio di Tommaso Covito, ucciso a Santa Maria la Carità il 12 novembre del 2000, nel pieno della sanguinosa guerra di camorra che insanguinava l’area stabiese. Ad uscire indenne dal processo è Luigi Di Martino, detto “’o profeta”, per anni…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA