Il tempo incerto non ha scoraggiato turisti e gruppi di famiglie che hanno preferito trascorrere il Primo Maggio tra la natura o nei siti d’arte e d’interesse storico in provincia di Napoli. Ben 4.782 sono stati i visitatori al Gran Cono, il sentiero piu’ battuto che conduce alla vetta del Vesuvio, secondo il dato del consorzio Arte’m concessionario del servizio di biglietteria. I siti archeologici vesuviani – secondo quanto comunica la Soprintendenza – hanno fatto registrare, a chiusura della biglietteria, complessivamente 16.852 presenze. Boom a Pompei con 14.178 visitatori mentre al Parco archeologico di Ercolano se ne contano 2.481. Qui per l’intera giornata i turisti hanno potuto partecipare a percorsi con approfondimenti tematici tra botteghe e taverne nell’ambito dell’evento Maiuri pop up, dedicato al grande archeologo Amedeo Maiuri. Gli Scavi di Oplonti registrano 170 visitatori e 23 il Museo di Boscoreale. Tante le famiglie che si sono recate al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a Portici nell’ultimo giorno de ‘Le ferrovie in miniatura’, evento dedicato al mondo del modellismo con un circuito a ‘vapore vivo’ e l’esposizione di plastici su alcune delle tratte della provincia italiana.
Vesuvio, 26 guide escluse dal cratere. La protesta: «Impossibilitati a svolgere il nostro lavoro»
Ventisei guide vulcanologiche abilitate dalla Regione Campania denunciano di essere ancora ferme ai blocchi, impossibilitate a svolgere la propria attività sul sentiero numero 5 del Gran Cono del Vesuvio, nonostante la nuova normativa regionale abbia riconosciuto il loro pieno diritto a operare. A sollevare il caso è Gennaro Balzano, presidente dell’associazione «Presidio permanente vulcani campani», che parla di una situazione «paradossale e fortemente lesiva non solo dei diritti dei professionisti coinvolti, ma soprattutto dell’interesse pubblico, della sicurezza dei visitatori e della qualità complessiva dei servizi turistici offerti in uno dei siti naturalistici più importanti d’Europa».
La vicenda affonda le radici nella riforma approvata dalla Regione Campania lo scorso luglio, che ha superato il vecchio sistema a numero chiuso in vigore da quasi trent’anni. «Dopo quasi trent’anni dall’ultimo concorso – spiega Balzano – la Regione Campania ha approvato la delibera che amplia l’organico delle guide vulcanologiche operative presso il presidio permanente del Vesuvio, in risposta al crescente flusso turistico e alle maggiori esigenze di sicurezza». Un provvedimento che avrebbe dovuto aprire le porte alle nuove guide, ma che di fatto, secondo l’associazione, non ha ancora prodotto effetti concreti sul campo.
Vesuvio, Far West all’Osservatorio: coppietta rapinata e lasciata a piedi nel buio dopo l’assalto armato
Ercolano– Quella che doveva essere una serata tranquilla si è trasformata in un incubo per due giovani, un uomo di 30 anni e una donna di 26, sorpresi dai rapinatori nel cuore della notte mentre si trovavano in sosta nei pressi della zona dell'Osservatorio Vesuviano. La dinamica dell'assalto Intorno all’una del mattino, la coppia è…
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