“Il campionato l’abbiamo perso, ma la dignita’ l’abbiamo conservata e non e’ ancora finita, perche’ mancano 4 partite al termine del campionato e vogliamo far vedere che forse potevamo farcela”: Oreste Vigorito, presidente del Benevento, commenta cosi’ ai microfoni di ‘Radio anch’io sport’, la retrocessione della sua squadra in serie B. “Il mondo non finisce qui e pensiamo di poter fare ancora qualcosa nel calcio” ha aggiunto Vigorito, secondo il quale il Benevento “e’ arrivato in Serie A in anticipo, siamo saliti su un treno in corsa con viaggiatori che non pensavamo. Questo ci ha penalizzato nel girone di andata, con record negativi. Serviva ancora qualche anno di Serie B per rafforzare la struttura”. Vigorito pensa al futuro, ma con i piedi di piombo: “se ci facciamo prendere dalla smania di tornare subito in A finisce che andiamo in LegaPro. Bisogna andare in Serie A quando siamo pronti strutturalmente dal punto di vista calcistico. Quest’anno non lo eravamo. Lo stesso errore non lo faccio. Vediamo di fare una buona Serie B e se la squadra sara’ capace di evolversi e crescere, rivedremo la A.
Napoli, McTominay resta in forte dubbio per l’Atalanta: sempre pronto Elmas a centrocampo
Schemi, analisi dell’avversario e preparazione tattica passano inevitabilmente in secondo piano: per il Napoli, ancora una volta, tutto ruota attorno all’infermeria. In vista della delicata trasferta di Bergamo contro l’Atalanta, Antonio Conte è costretto a fare la conta, tra certezze ridotte al minimo e dubbi che pesano come macigni.
La prima certezza riguarda l’assenza prolungata di Rrahmani, fermato da una lesione al bicipite femorale che lo terrà fuori almeno due mesi. Al suo posto, nella difesa a tre, toccherà a Juan Jesus affiancare Buongiorno e Beukema. Proprio Buongiorno è chiamato a un salto di qualità netto: il reparto difensivo passa anche dalle sue spalle e dagli errori da archiviare, come quelli emersi contro il Genoa.
Serie A, le designazioni arbitrali: Manganiello per Lecce-Inter, Chiffi per Atalanta-Napoli
È un turno che promette tensione e spettacolo quello della 26ª giornata di Serie A, e le designazioni arbitrali fissano già alcuni punti fermi. A dirigere Lecce-Inter, in programma sabato alle 18, sarà Gianluca Manganiello, chiamato a gestire una sfida delicata in chiave alta classifica e salvezza. Con lui una squadra arbitrale completata dagli assistenti Rossi e Dei Giudici, dal quarto ufficiale Dionisi e dalla coppia Var composta da Paterna e Aureliano.
La giornata di sabato si aprirà alle 15 con Juventus-Como, affidata a Daniele Doveri, mentre in serata toccherà a Cagliari-Lazio, diretta da Antonio Rapuano. Il 26° turno prenderà ufficialmente il via venerdì sera con Sassuolo-Verona, match affidato a Livio Marinelli.
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