“Solidarieta'” al Gip di Catania vittima di minacce e di un tentativo di aggressione, bloccato da agenti della squadra mobile, di un indagato per rapina del quale aveva disposto l’arresto, e’ stata espressa dal direttivo della Camera penale ‘Serafino Fama” di Catania. Sull’accaduto la Procura di Catania ha aperto un fascicolo e trasferito gli atti ai magistrati di Messina, competenti per territorio. “La Camera penale esprime la propria solidarieta’ al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania che – si legge nella nota – nell’esercizio della sua funzione giurisdizionale, ha subito un’inaccettabile aggressione fisica e morale in un’aula di quel Palazzo di Giustizia che per tutti noi, magistrati, avvocati, personale di cancelleria e forze di Polizia, rappresenta il quotidiano luogo di lavoro e di vita. Solidarieta’ e vicinanza – aggiunge la Camera penale di Catania – rivolta all’Uomo chiamato a svolgere la sua alta funzione in nome di quella Giustizia che noi tutti, ciascuno con il proprio ruolo, contribuiamo a rendere concreto servizio ai cittadini ed alla comunita’. Inaccettabile appare inoltre che si possa usare la violenza nel luogo dove, piu’ che in ogni altro, a prevalere debba essere la forza della ragione e non la ragione della forza. Le aule del Palazzo di Giustizia, per la funzione a cui sono preposte e per l’impegno degli uomini e delle donne che vi svolgono il proprio lavoro – conclude il direttivo della Camera penale di Catania – sono sacre”.
Napoli - Era tornato in libertà già a fine gennaio, a sole due settimane dal maxi-blitz che aveva smantellato la rete dei ladri d’appartamento. Ora, dopo un nuovo e complesso passaggio giudiziario, Angelo Michelini, ritenuto dagli inquirenti uno degli elementi operativi della “batteria” facente capo a Ciro Fabiano, ottiene nuovamente gli arresti domiciliari. Il ping-pong…
Cuneo Una nuova condanna si aggiunge all’ergastolo già in corso di esecuzione per Umberto Onda, ritenuto esponente di spicco della camorra di Torre Annunziata. Il Tribunale di Cuneo gli ha inflitto undici mesi di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in relazione a un episodio avvenuto nel 2022 durante la sua detenzione nel…
Il caso che ha scosso i palazzi del potere romano approda ufficialmente in tribunale. Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice di Pompei al centro dello scandalo che ha portato alle dimissioni dell’ex Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, è stata rinviata a giudizio. Lo ha stabilito il Gup di Roma al termine dell’udienza preliminare, fissando l'inizio del dibattimento…
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