I carabinieri di Marcianise, insieme a quelli di Macerata Campania, tra Marcianise e Recale, nel Casertano, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per rapina in concorso, di Giuseppe Di Nuzzo e di Carmine Di Saverio, che era anche sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. I due si sono resi responsabili, nelle prime ore di questa mattina, di due rapine commesse ai danni di due esercizi commerciali di Marcianise e Casagiove. Con volto coperto da passamontagna, i due hanno fatto ingresso nella pizzeria di piazza Principe di Napoli a Marcianise e, con la minaccia di una pistola e un coltello, si sono fatti consegnare la somma in contanti di 10 euro, dandosi poi alla fuga a bordo di due biciclette e mandando in frantumi due vetrine. Dopo circa due ore, mentre l’Aliquota radiomobile di Marcianise era gia’ sulle loro tracce, i due hanno commesso la seconda rapina in un bar di Casagiove, in via Nazionale Appia, con il medesimo modus operandi, portando via il contenuto della cassa, circa 210 euro in banconote di vario taglio. Poi sono fuggiti separatamente, ma i carabinieri li hanno intercettati e bloccati ancora in sella alle loro biciclette. Le successive perquisizioni personali e domiciliari hanno permesso di rinvenire una pistola a salve, un coltello e la refurtiva asportata.
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
È stato disposto lo scorso 13 febbraio il sequestro dello stabile che ospita il Parking Vittoria, al Rione Sirignano, a Napoli. Il provvedimento arriva dopo le denunce presentate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva documentato la situazione con alcune dirette effettuate sul posto, a seguito delle segnalazioni dei residenti. Le immagini…
Il potere criminale, a Napoli e provincia, non si ferma davanti alle sbarre. Viaggia attraverso smartphone illegali, si nutre di "imbasciate" portate da compagni di cella fidati e si consolida attraverso alleanze trasversali tra clan distanti geograficamente, ma uniti dalla comune vita detentiva. L’ultima inchiesta della DDA di Napoli sul cartello degli Aloia-Covone-Luongo scoperchia un…
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