Sarebbero stati due i raid che ieri sera si sono verificati nel Rione napoletano della Sanita’: dopo la segnalazione di colpi d’arma da fuoco esplosi in via Santa Maria Antesaecula – dove, pero’, non sono stati trovati bossoli – le volanti del Reparto Prevenzione Crimine della Questura di Napoli sono state costrette, mentre facevano accertamenti nella strada dov’e’ nato Toto’, a correre in vico Pacella ai Miracoli, dove un cittadino ha comunicato alla Polizia che qualcuno gli aveva rotto il lunotto della sua vettura parcheggiata con colpi di arma da fuoco. La strada, secondo gli investigatori, si trova in una zona della Sanita’ dove a gestire gli affari illeciti e’ il clan Vastarella. I poliziotti hanno accertato che, effettivamente, il lunotto era stato rotto da un colpo di pistola. L’ogiva ha infranto il vetro e attraversato lo schienale del sediolino lato passeggero per poi fermarsi sulla seduta dov’e’ stata trovata. Su entrambi i casi sono in corso indagini della Squadra Mobile.
Napoli - I Carabinieri della Stazione di Chiaia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su delega della Procura. Il provvedimento riguarda un quarantenne napoletano, già noto alle forze dell’ordine. Il raggiro del “finto carabiniere” Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo è gravemente indiziato di una…
Napoli - È stata la dirigente scolastica a chiamare i carabinieri, attivando immediatamente la procedura di sicurezza prevista in casi di possesso di oggetti pericolosi. Accade a Secondigliano, nella periferia nord di Napoli, all’interno dell’istituto comprensivo Savio-Alfieri, dove frequentano alunni tra i 10 e i 14 anni. L’attenzione del personale scolastico – si sottolinea nell’ambiente…
Morte di Salvatore Giordano, definitive le condanne per il crollo in Galleria Umberto I
La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al processo sulla morte di Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni deceduto dopo essere stato colpito dal crollo di calcinacci nella Galleria Umberto I di Napoli. I giudici della Quarta sezione hanno dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due degli imputati, rendendo definitive le condanne…
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