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Terremoto, scossa di magnitudo 2.2 tra Monreale e Amatrice

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Una lieve scossa di terremoto, di magnitudo 2.2, è stata registrata dall’Ingv nella notte tra l’aquilano e il reatino. I comuni più vicini all’epicentro della scossa, delle ore 1.44, sono Montereale (L’Aquila) e Amatrice (Rieti). Inoltre una scossa, sempre di magnitudo 2.2, è stata registrata dall’Ingv alle 6.46 di stamattina, al largo della costa messinese.

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Terremoto ad Amatrice, ex sindaco a giudizio con altre 5 persone per il crollo di una palazzina in cui morirono 7 persone

di La Redazione 11 Ottobre 2019 - 18:58

Amatrice. Sergio Pirozzi, ex sindaco di Amatrice oggi consigliere regionale del Lazio, è stato rinviato a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Rieti, Giovanni Porro, per il crollo di una palazzina ex Ina Casa situata in piazza Sagnotti che la notte del 24 agosto del 2016, notte del terremoto nell’Appennino centrale, collassò su se stessa provocando la morte di 7 persone. Con Pirozzi andranno a processo altre 5 persone: il progettista Ivo Carloni, i tecnici del Genio civile Valerio Lucarelli, Giovanni Conti e Maurizio Scacchi, e l’allora comandante dei vigili urbani del borgo reatino distrutto dal sisma, Gianfranco Salvatore. Prosciolto dalle accuse invece il responsabile tecnico del Comune di Amatrice, Virna Chiaretti. Durante l’inchiesta i sostituti procuratori Lorenzo Francia e Rocco Gustavo Maruotti hanno raccolto elementi a sufficienza per convincere il giudice a mandare a processo gli indagati con le accuse di omicidio colposo e disastro colposo. Per gli inquirenti la ristrutturazione dell’immobile nel 2009 fu condotta senza rispettare le norme antisismiche e senza effettuare gli opportuni collaudi. La prima udienza è stata fissata per il 6 febbraio 2020. “Siamo soddisfatti – ha commentato l’avvocato dei familiari delle vittime, Wania Della Vigna, del foro di Teramo – perchè avremo la possibilità nella fase dibattimentale di vedere riconosciute le responsabilità umane che la Procura e le perizie hanno evidenziato”.


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Muta dal giorno del terremoto, 15enne torna a parlare grazie a un tema

di Catello Coppola 20 Agosto 2018 - 09:51

Rieti. Quella del 24 agosto 2016 sarebbe dovuta essere una sera d’estate come le altre per Serena e migliaia di persone e invece non lo è stata. Una terribile scossa di terremoto portò via quasi 300 persone e rase al suolo moltissime abitazioni tra cui quella della nonna. Serena da quel momento non parlò più ma dopo più di un anno è ritornata a parlare, ad aprirsi, grazie ad un tema scolastico. La ragazzina ha 15 anni, il dolore, il destino tragico le soffocarono la voce ma, contro ogni speranza, ha ripreso a relazionarsi con il mondo esterno ripartendo proprio da quella notte grazie ad un foglio di carta ed una penna. Tra i tanti che erano pessimisti sulla sua guarigione la sua insegnate di italiano, geografia e storia del Liceo che racconta: “Capitava sempre nell’ora di geografia. Tra gli argomenti c’era anche il terremoto e quando Serena intuiva che potessi parlare dell’argomento si alzava e usciva dall’aula. Io non ho mai provato a fermarla”.
La ragione del silenzio. Il suo silenzio l’ha raccontato affidandosi ad un tema in classe dal titolo “Inventa un racconto a piacere”. Sotto il peso delle macerie di una palazzina a tre piani c’era la nonna di Serena, “mia nonna, la persona più importante al mondo”. La nonna, così come ogni nonna sa fare, regalava alla nipotina un sorriso, belle e belle parole, soprattutto dopo che i genitori della 15enne avevano deciso di separarsi. La nonna ospitava, ogni estate, la sua nipotina. “Il 24 agosto – scrive nel tema – è un giorno che ricorderò per il resto della vita. A volte un oggetto che ho davanti, o magari una persona, mi riportano a quel giorno”. “Rientrai a casa – prosegue il tema – attorno alle 23.45. Ero contenta davvero: mi stavo preparando i vestiti per il giorno dopo, quando ci sarebbe stata la fiera del paese. Mi addormentai con il sorriso e poi successe tutto troppo velocemente. Venni svegliata da un forte movimento sussultorio che mi sovrastava, accompagnato da un rumore assordante, come se un mostro mi stesse urlando nelle orecchie. Ero rimasta immobile, paralizzata. Non sapevo cosa fare, vidi solo le figure di mio fratello e mia madre che mi strattonavano, cercando di portarmi fuori casa. Il palazzo di mia nonna di tre piani era diventato un cumulo di macerie di due metri. Non ci credevo, non volevo crederci e tutt’ora non ci credo. Se la sera prima avessi saputo che l’avrei abbracciata per l’ultima volta, giuro che l’avrei stretta più forte e sarei rimasta con lei”. Parole struggenti le sue che raccontano il dolore di chi, a causa di un terremoto, ha perso tutto. Dopo questo tema Serena si è sbloccata proprio dopo quel tema ed ha iniziato a riprendere parte alle lezioni.


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Ucciso il cane Kaos: fu eroe del terremoto ad Amatrice

di Redazione 29 Luglio 2018 - 10:56

“Hanno ucciso il cane eroe di Amatrice, Norcia, e Campotosto. Kaos salvava gli umani, gli stessi umani che lo hanno avvelenato”. Cosi’ in una nota Rinaldo Sidoli, responsabile comunicazione della onlus Animalisti Italiani, presieduto da Walter Caporale. “Il corpo senza vita del pastore tedesco – prosegue – e’ stato trovato da Fabiano Ettore, il suo istruttore, nel giardino di casa a Sant’Eusanio Forconese, comune in provincia dell’Aquila. Kaos era stato determinante di recente nel ritrovamento di un uomo di Roio, di cui si erano perse le tracce”.  “Era un salvatore avvezzo a scavare tra macerie e inferno – conclude l’animalista – Chi ha posto fine alla sua vita in questa maniera e’ un criminale pericoloso che va fermato. Non ci daremo pace fino a quando non verra’ fatta giustizia. Credo che sia arrivato il momento che l’indignazione delle persone sensibili spinga il mondo politico a lavorare in maniera trasversale su una nuova proposta di legge che preveda pene piu’ severe per chi maltratta e uccide gli animali. Non si devono piu’ verificare casi come questo. Serve urgentemente un rafforzamento sulla tutela degli animali a partire da una modifica del codice civile e penale. Il Parlamento deve prendere provvedimenti contro i casi di maltrattamento e animalicidio e rivedere le norme attualmente in vigore”


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