Napoli, è stata approvata dalla giunta comunale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti Mario Calabrese, la delibera di proposta al consiglio per disciplinare le modalita’ di rilascio delle autorizzazioni relative alle linee di trasporto pubblico locale non contribuite con fondi pubblici, le cosi’ dette “linee autorizzate” che possono essere gestite anche da soggetti privati cosi’ come previsto dalla legge nazionale e regionale di settore. Il Regolamento, che definisce le modalita’ di rilascio delle autorizzazioni, di esercizio della vigilanza, di controllo e il regime sanzionatorio, consente ai soggetti qualificati per esercitare il trasporto di linea su strada di chiedere al comune l’autorizzazione a effettuare il servizio su linee definite e con orari prestabiliti. Disciplina, inoltre, le modalita’ in cui debbono essere effettuate le fermate e gli stazionamenti nonche’ la tipologia di veicoli utilizzabili nel rispetto delle recenti norme sulla limitazione delle emissioni inquinanti.
“La delibera approvata in giunta sara’ sottoposta ora alla Commissione mobilita’ per giungere, credo entro marzo del 2018, all’attenzione del consiglio per la definitiva approvazione” ,ha dichiarato Mario Calabrese, assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti. “Si tratta di una regolamentazione necessaria per due principali motivi: in primo luogo per codificare la modalita’ di rilascio di autorizzazioni per le linee di trasporto pubblico con funzione prevalentemente turistica. In secondo luogo per disciplinare il transito in citta’ delle tante linee autorizzate da altri enti, la citta’ Metropolitana, la Regione Campania e lo stesso Ministero dei Trasporti, in particolare per quanto attiene i percorsi e le fermate”.
Un risarcimento superiore ai 500mila euro per la morte di un paziente sottoposto a un intervento chirurgico rivelatosi fatale. È quanto stabilito dal Tribunale di Napoli, che ha condannato una struttura dell’Asl partenopea riconoscendo gravi responsabilità sanitarie nella gestione del caso.
Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, l’uomo era stato sottoposto a un intervento addominale ritenuto erroneamente indicato ed eseguito con modalità operative critiche. A questo si sarebbe aggiunta una gestione post-operatoria definita «gravemente carente». Il paziente avrebbe poi sviluppato un grave scompenso metabolico che ha preceduto il decesso.
Napoli – Si chiude con un verdetto drammatico il consulto medico all'ospedale Monaldi per il bambino ricoverato nel reparto di cardiochirurgia pediatrica. Le condizioni cliniche del piccolo paziente non sono compatibili con un secondo trapianto di cuore. È questa la conclusione raggiunta dagli specialisti provenienti dalle principali strutture sanitarie italiane che si occupano di trapianti…
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