Mafia: morto Stefano Ganci, il superkiller di Cosa Nostra e fedelissimo di Totò Riina. Detenuto a Parma per omicidi di Rocco Chinnici, Ninni Cassara’ e Paolo Borsellino. E’ morto all’ospedale di Parma Stefano Ganci, uno dei fedelissimi di Toto’ Riina, che stava scontando l’ergastolo nel carcere della citta’ emiliana, ma non in regime di 41 bis. Il decesso e’ avvenuto negli ultimi giorni del 2017 dopo una degenza di alcuni giorni a causa di una crisi cardiaca sopraggiunta come complicanza di una grave patologia di cui l’uomo soffriva da tempo. Ganci era un superkiller di Mafia e dell’ala stragista di Cosa Nostra e stava scontando l’ergastolo per avere partecipato a diversi omicidi fra cui quello del consigliere istruttore Rocco Chinnici e del vicequestore Ninni Cassara’. Era stato anche condannato, a 26 anni, per aver fatto parte del commando autore della strage di mafia dove mori’ Paolo Borsellino. Secondo indiscrezioni la Procura di Parma avrebbe disposto, come da prassi, l’autopsia. La salma lascera’ la citta’ emiliana per la Sicilia nei prossimi giorni. Il super killer, che stava scontando l’ergastolo nel locale carcere, come il boss di Corleone, aveva 55 anni. Nei prossimi giorni, dopo l’autopsia, la salma sarà riportata a Palermo dove il questore Renato Cortese ha disposto il divieto di funerali pubblici.
Capo del mandamento Noce, Ganci stava scontando l’ergastolo per gli omicidi del consigliere istruttore Rocco Chinnici nel 1983 e del vicequestore Ninni Cassarà nel 1985. Era stato anche condannato a 26 anni per aver fatto parte del gruppo che aveva voluto e organizzato l’attentato al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta.
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