Le mille discariche a cielo aperto che macchiano Arzano

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Arzano – Rifiuti, le mille discariche a cielo aperto che macchiano Arzano. Problemi irrisolti, con discariche fin sotto l’ufficio del dirigente in piazza Cimmino, Antonio Risi. Abusive, di medie e grandi dimensioni, vengono ripulite ma rappresenta solo una goccia nel mare delle cattive abitudini. Entro dicembre dovrebbero arrivare telecamere mobili per individuare i responsabili. Ci sono quelli che svuotano i pick up pieni di piastrelle, calcinacci, scaldabagni e materiale di risulta dei cantieri. Quelli che si improvvisano svuota cantine e dopo aver girato l’angolo lasciano tutto in mezzo alla strada. E non mancano poi quelli che per pigrizia o per evitare il viaggio fino alla discarica si sbarazzano di mobili e rifiuti ingombranti dove capita. Il fenomeno delle discariche a cielo aperto è una piaga ad Arzano. Di medie e grandi dimensioni, segnalate da qualche mese al comune da cittadini e addetti. Queste si trovano soprattutto in periferia, dove ci sono quartieri poco illuminati, spazi poco frequentati e aree tendenti al degrado che facilitano il lavoro sporco di chi non si fa scrupoli a usare aree o incroci come pattumiere. Ma il vero scandalo è legato anche a quelle nel centro urbano. Si parte da via Picasso, a pochi metri dal Comune dove si conferisce materiale indifferenziato a qualunque ora della giornata, a piazza Marconi dove parcheggiano i dipendenti comunali, via Melito, via Pecchia nei pressi dell’altra sede comunale. Senza contare via Squillace, dove addirittura si sversa di tutto e in qualunque orario. Stessa cosa per via Atellana. A cercare di debellare queste cattive abitudini, la polizia municipale che ci mette tutto l’impegno e molte volte ha anche sanzionato i trasgressori, ma ora il neo dirigente Risi dovrà attivarsi per mettere la parola fine a questo stato di cose.
Salvio Amarante


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