La tecnologia nel mondo delle auto è arrivata in ritardo rispetto ad altri settori e in pochissimo tempo è diventata lo standard per parecchi sistemi automobilistici.Però alcuni sistemi stanno avendo seri problemi legati alla sicurezza : Sotto verifica ci sono i sistemi FOB ovvero l’alternativa alle chiavi o al telecomando della macchina. infatti il sistema di chiusura intelligente delle auto si sta dimonstrando di non essere molto affidabile. Con gli apparecchi giusti bastano meno di 90 secondi per aprire e rubare un auto senza troppo sforzo!!
Il sistema funziona più o meno così : quando ci si avvicina alla macchina questa rileva la presenza della chiave elettronica e si apre automaticamente, senza che sia necessario premere il pulsante del telecomando. Lo stesso sistema poi permette all’automobilista di accendere l’auto semplicemente premendo un pulsante.
Ovviamente questo sistema ha una portata limitata in modo che l’auto si apra (e possa essere avviata) solo quando il proprietario è molto vicino al veicolo.
Ed ecco che nasce il primo problema perchè già tempo fa questo sistema è stato aggirato utilizzando dei semplici ripetitori, che hanno permesso ai ladri di “catturare” il segnale e replicarlo in prossimità dell’auto per rubarla.
Funziona più o meno così : c’ è un primo dispositivo che cattura il codice che viene inviato dal FOB, il secondo invece fa finta di essere la chiave elettronica consentendo quindi aprire l’auto. Questo esperimento è stato fatto dalla National Insurance Crime Bureau alla fine dell’anno scorso (riportato nel video) che ha dimostrato l’efficacia della tecnica.
Su 35 auto ben 19 sono cadute sotto i colpi del ripetitore. Non solo: di queste 19, 18 hanno consentito l’accensione del motore, che poteva anche essere spento e riavviato fino a quando il dispositivo era nell’abitacolo.
Il problema, come si vede nel video che segue, è che la tecnica funziona anche quando il proprietario dell’auto è a casa e ha lasciato la chiave elettronica troppo vicina alle pareti esterne.
Per fortuna le grandi aziende sono al corrente di questa situazione per cui una soluzione non tarderà.
Doveva essere un pomeriggio di coriandoli e sorrisi, si è trasformato in uno dei ricordi più dolorosi per una famiglia. È accaduto a Ischia, durante la festa di Carnevale organizzata dal Comune in piazzetta San Girolamo, dove una bambina affetta da una grave disabilità cognitiva, epilessia severa e ritardo importante è stata insultata da un’altra madre davanti a decine di persone.
Secondo quanto raccontato dalla mamma della piccola, la bambina, che non parla ed esprime le emozioni in modo coerente con la propria condizione, stava vivendo la festa con entusiasmo. Quando è felice alza la voce, ride forte, accarezza chi le è vicino. Un modo di comunicare che sarebbe stato interpretato come una minaccia per il figlio di un’altra donna presente all’evento.
Un risarcimento superiore ai 500mila euro per la morte di un paziente sottoposto a un intervento chirurgico rivelatosi fatale. È quanto stabilito dal Tribunale di Napoli, che ha condannato una struttura dell’Asl partenopea riconoscendo gravi responsabilità sanitarie nella gestione del caso.
Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, l’uomo era stato sottoposto a un intervento addominale ritenuto erroneamente indicato ed eseguito con modalità operative critiche. A questo si sarebbe aggiunta una gestione post-operatoria definita «gravemente carente». Il paziente avrebbe poi sviluppato un grave scompenso metabolico che ha preceduto il decesso.
REDAZIONE






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