Partita spumeggiante, a viso aperto. Salernitana-Ternana è uno spot per lo spettacolo del calcio, meno per le certezze di Bollini. «Meritavamo la vittoria», afferma deciso. Ma è la difesa, reparto più collaudato, complice il lavoro della scorsa stagione, a regalare spunti di lavoro al trainer. «Aver subito tre gol non è un campanello d’allarme, però ne abbiamo preso uno non da noi. Esamineremo gli errori che hanno compromesso il successo, l’avrebbero meritato i ragazzi e lo straordinario pubblico si cruccia Bollini, riferendosi soprattutto alla marcatura di Albadoro . Lavoriamo sempre tanto di reparto, subire una rete con cross da destra, rocambolesca, fa strano. Eppure su quella fascia siamo stati in grado di creare quattro palle gol nei primi 15′. Siamo stati bravissimi a reagire a ogni gol ospite, proponendo un gran pressing reso più difficile emotivamente e tatticamente dallo svantaggio. Errori difensivi? Dovevamo accorciare meglio sul primo gol, il terzo è un episodio sfortunato. Sbagliano tutti, stavolta è capitato a Berna». Complimenti, invece, alle sortite offensive. «Siamo andati tanto sulle fasce, mettendo cross positivi dal fondo e non solo dalla trequarti – continua Bollini -. Ho visto una Salernitana in palla e agguerrita, ci sono stati episodi che avrebbero tagliato le gambe a chiunque, come l’autogol, ma che invece ci hanno dato più forza. Peccato per la traversa di Sprocati: nel finale la Ternana era sulle gambe e avremmo meritato i tre punti». Spogliandosi da panni granata o rossoverdi, lo spettatore neutrale può dire di aver visto una piacevole gara. «Merito anche di una Ternana spavalda e in condizione positiva. S’era capito dalla prima di campionato commenta Bollini . Noi abbiamo giocato una partita caratteriale quando siamo andati in svantaggio. Anche prima avevamo avuto tre palle gol nitide, mancando solo la stoccata. Nel secondo tempo, attaccando alti i portatori avversari, abbiamo continuato a macinare gioco con atteggiamento positivo. Cosa ho chiesto all’intervallo? Più giocate tra le linee e pressing maggiore, lo abbiamo fatto con Rossi e con Odjer che si inseriva». I cambi: il ghanese, in fase di rimonta, è stato inserito nell’inedito ruolo di esterno destro in un attacco praticamente a quattro «perché è bravo nello stretto e avrebbe potuto mettere in difficoltà il già ammonito Favalli. Poi però Pochesci, da bravo mestierante, l’ha sostituito». Rossi ha iniziato largo a sinistra nel tridente dal 1′ della ripresa, per poi finire accanto a Bocalon centralmente. «Lavoriamo su tattiche di principio, non su un modulo predestinato. Il 4-3-3 è una base ma ci sono tanti sviluppi in corso gara. L’importante è la condizione e l’applicazione. Rodriguez e Bocalon? Possono giocare insieme aggiunge il trainer granata . Abbiamo fatto bene, tutto sommato, sulle palle alte. Riccardo s’è presentato con due gol, aveva dimostrato il suo valore anche in Coppa Italia. Sono soddisfatto anche di Rossi e Rodriguez, che conosce bene la categoria e potrà darci una mano. Nei prossimi giorni lavoreremo di più con chi ci ha raggiunto dopo e con chi non ha giocato per livellare la condizione».
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