“Il futuro della pasta è roseo, c’è una grande aspettativa di crescita in tutte le parti del mondo, con dati a doppia cifra”. E’ la previsione di Giuseppe Di Martino, pastaio di Aidepi e presidente del Consorzio Pasta di Gragnano Igp, in occasione dei risultati emersi da una ricerca Doxa-Aidepi (Associazione delle industrie del Dolce e della Pasta italiana) su dati Iri. “La pasta è un prodotto anticiclico da sempre, va contro le crisi perché, con pochi soldi, metti a tavola un piatto intelligente, interessante, gustoso, che fa bene e che è sostenibile”, ha aggiunto Di Martino che ha poi sottolineato: “In Italia i nuovi italiani consumano tantissima pasta facendo mantenere il consumo stabile. Le nuove generazioni, inoltre, sono innamorate della pasta e delle ricette di pasta, soprattutto quelle storiche: spaghetto al pomodoro, la carbonara, la cacio e pepe”. “La ricchezza dei nostri formati di pasta, inoltre, rappresentano un vantaggio dal punto di vista della biodiversità, ma anche della grandezza della cucina italiana. Poter abbinare formati a ricette, stagionalità, a provenienze dei territori rende la cucina italiana sempre nuova, capace di stupire sia gli stranieri che gli italiani”, ha proseguito Di Martino.
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