Ha confessato nel corso della notte il fratello della fidanzata di Gennaro Tirino, il 38 enne ucciso ieri mattina per strada a Legnano. “Freddato con almeno 7 colpi di pistola ma i fori nel corpo sono di piu'” ha spiegato il procuratore capo di Busto Arsizio, Gianluigi Fontana, confermando che l’autore dell’omicidio e’ proprio il cognato. Si tratta di un 28 enne di Legnano, Antonio Calello, che ha raccontato di aver vendicato le gravi violenze e percosse subite dalla sorella durante la convivenza saltuaria che i due avevano da poco. L’ultimo grave episodio il 25 settembre, quando la ragazza era finita in ospedale perche’ presa a calci e pugni; questo e’ cio’ che ha scatenato la reazione del giovane, a cui pero’ non e’ stata contestata la premeditazione. I due si sono prima scontrati fisicamente quindi dopo la colluttazione Calello ha sottratto la pistola a Tirino e con quella ha sparato, stando al suo racconto. A confermare la confessione anche il ritrovamento di 3 proiettili di calibro 7,65 nelle tasche di Calello al momento della perquisizione domiciliare. La confessione completa poi durante un interrogatorio alla presenza di un avvocato la sera stessa dell’omicidio. Sulla pistola sono invece ancora in corso accertamenti. Fondamentali per la ricostruzione dei fatti le testimonianze raccolte dai carabinieri di Legnano, guidati dal capitano Francesco Cantarella. Queste, insieme alle immagini di alcune telecamere che hanno ripreso i movimenti dell’assassino hanno consentito di risalire all’auto con cui si era mosso, una Ford Focus. Quindi, perlustrando molte autofficine dell’alto milanese e del Varesotto i carabinieri l’hanno trovata. Calello e’ incensurato ed insieme alla famiglia abita a Legnano, mente la vittima era un pluripregiudicato (droga e violenza privata) originario di Scampia a Napoli e aveva gia’ una condanna per violenza sessuale.
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