Era il 5 agosto del 2016 quando ci fu la tentata rapina al Banco di Napoli di Gragnano in via Vittorio Veneto. Per i tre banditi, arrestati poco dopo, ieri mattina è stato chiesto il rinvio a giudizio dalla Procura di Torre Annunziata dal pm Maria Benincasa. I malviventi accusati sono: Rossano Apicella, 39 anni, punta di diamante della criminalità della città della pasta; Pasquale Cimmino, 23 anni, complice e cugino del primo e infine Antonio Fiocco, 50 anni, residente a Castello di Cisterna, conosciuto grazie alla fallita rapina. I fatti si svolsero nel pomeriggio del 5 agosto. Due dei rapitori arrivano in motorino davanti al Banco di Napoli, indossando un passamontagna. Fermarono lo scooter e si precipitarono all’interno, intimando un dipendente a consegnare loro ciò che era contenuto all’interno della cassaforte. Tuttavia i due “pali” in auto, arrivati prima per controllare la situazione, presero a pugni la porta di vetro all’entrata, in segno di allarme, poiché i passanti che avevano assistito alla scena, avevano chiamato le forze dell’ordine. Così è stato dato il via alla fuga, terminata, dopo l’inseguimento, con la cattura di Fiocco, grazie alla Radiomobile di Castellammare. Successivamente sono stati identificati gli altri due complici, con conseguente perquisizione della casa di Apicella. All’interno del suo appartamento, dotato di videocamere di sorveglianza, sono stati trovati 100 grammi di cocaina, un chilo di marijuana, 83 grammi di crack e 2130 euro in contanti.
Gragnano. Chiesto rinvio a giudizio per i banditi del Banco di Napoli
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