La polizia a Ercolano, ha arrestato Ciro Bosso, 32 anni, per porto e detenzione di arma comune da sparo e ricettazione. Poco dopo le 20 di ieri sera, agenti impegnati nel controllo del territorio in sella a una moto hanno notato il 32enne in via Dalbono che camminava in direzione della sua abitazione in via Pagliano con due caschi integrali tra le mani; poco prima era stata diramata una nota di ricerca dalla centrale operativa relativa a due uomini armati e con volto coperto da caschi integrali in sella di moto che si aggiravano nel centro cittadino. Questa coincidenza di eventi ha allertato i poliziotti che hanno deciso di controllare l’uomo. Bosso a quel punto ha lanciato a terra i due caschi, iniziando a scappare in senso contrario a quello di marcia della moto degli agenti. Uno dei poliziotti lo ha inseguito a piedi mentre l’altro ha fatto manovra per raggiungere il collega. Percorse poche centinaia di metri l’uomo, non curante dei ripetuti “alt polizia”, si e’ girato e ha impugnato una delle due pistole che aveva nella cintola dei pantaloni, puntandola verso il poliziotto che lo stava rincorrendo. L’agente a questo punto ha estratto l’arma in dotazione e Bosso, sentendosi sotto tiro, ha preferito disfarsi di entrambe le pistole lanciandole sotto un’auto in sosta e continuando la sua fuga a piedi. Dopo pochi metri e’ stato raggiunto e bloccato dal poliziotto in moto. I poliziotti hanno recuperato le due pistole, una semiautomatica calibro 380 auto con proiettile inserito in canna e quattro nel caricatore e un revolver 38 special con 6 proiettili stesso calibro inseriti nel tamburo, nonche’ un telefono cellulare. Sono stati recuperati e sequestrati anche i due caschi integrali. Bosso e’ incensurato, ma tra i suoi parenti annovera persone conosciute alle forze dell’ordine.
Napoli, Patrizio Bosti junior ai domiciliari
Il magistrato di sorveglianza di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari a Patrizio Bosti junior, accogliendo l’istanza presentata dai suoi legali, gli avvocati Domenico Dello Iacono ed Elisabetta Valentino. La decisione arriva a poche settimane dalla condanna a due anni di carcere, con l’esclusione dell’aggravante mafiosa. Il procedimento: evasione dai domiciliari e telefoni in carcere…
Nel nome di Federico Del Prete: il comandante Biagio Chiariello riceve il Premio Nazionale
Napoli– È il nome di Federico Del Prete, il commerciante e sindacalista ucciso dalla camorra il 18 febbraio 2002 perché si oppose con fermezza al pizzo, a fare da fulcro alla sesta edizione del Premio Nazionale che porta il suo nome. Nella giornata di giovedì il riconoscimento è stato assegnato al dottor Biagio Chiariello, comandante…
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