Salerno. Sarà depositata venerdì mattina a decisione del Tribunale del Riesame che deve decidere sulla misura cautelare da applicare all’ex sindaco Angelo Pasqualino Aliberti e ai cugini Gennaro e Luigi Ridosso accusati di scambio elettorale politico mafioso e inquinamento dele prove. I giudici del Tribunale del Riesame chiamati a rivalutare la questione dopo le prescrizioni della Corte di Cassazione e le nuove prove di accusa e difesa ha preso ancora un altro po’ di tempo per depositare una decisione che – visto il tempo trascorso – è stata più complicata del previsto, anche alla luce dei numerosi atti depositati dalla Procura antimafia e dal pm Vincenzo Montemurro, ai quali la difesa – in particolare di Aliberti – ha opposto prove testimoniali e documenti.
La Corte di Cassazione nel ribadire l’impianto accusatorio ravvisato dai giudici del Riesame dopo il diniego all’arresto del Gip Donatella Mancini, aveva chiesto di rivedere le misure applicate, cioè il carcere per tutti e tre gli imputati, escludendo dalla richiesta di misura cautelare ancora una volta il fratello dell’ex sindaco Nello Maurizio Aliberti. (r. f.)
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