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Finge di voler comprare un tablet, poi ruba uno smartphone da 400 euro

Mattinata movimentata ieri a Caianello, dove l’immediato intervento dei Carabinieri ha stroncato sul nascere un furto ai danni di un negozio di elettronica. Erano da poco passate le 9:30 quando un 21enne di origine gambiana, residente nel Barese, è entrato in un esercizio commerciale di Vairano Scalo.

Con la scusa di acquistare un tablet, il giovane ha atteso il momento di distrazione del personale, ha aperto una vetrina espositiva e si è impossessato di uno smartphone dal valore di circa 400 euro, infilandolo rapidamente nei pantaloni prima di allontanarsi a piedi.

La segnalazione mentre i militari passavano

Il furto, però, è durato pochi minuti. Una pattuglia della Stazione Carabinieri di Vairano Scalo, impegnata in un ordinario servizio di controllo del territorio, stava proprio transitando nei pressi del negozio. Il titolare ha subito segnalato l’accaduto, fornendo ai militari una descrizione dettagliata del sospettato e la direzione di fuga.

L’intuizione: “Proverà a scappare in treno”

I Carabinieri hanno ragionato in fretta. Intuendo che il giovane avrebbe potuto tentare di lasciare rapidamente l’area, si sono diretti verso la stazione ferroviaria di Caianello, punto nevralgico per chi vuole allontanarsi in poco tempo. La scommessa è stata vinta: qui hanno rintracciato e fermato il 21enne. Addosso aveva ancora lo smartphone appena rubato.

Il dispositivo è stato recuperato e posto sotto sequestro. Per il giovane sono scattate le manette in flagranza di reato: dovrà rispondere di furto aggravato. Al termine delle formalità, è stato condotto nelle camere di sicurezza della Stazione di Caserta, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria, prontamente informata dai Carabinieri di Vairano Scalo.

Giugliano, rogo tossico nel campo rom: arrestato 23enne con l’accendigas in mano

Giugliano – Un brigadiere dei Carabinieri, libero dal servizio e in transito sulla SS7 quater, ha notato una densa colonna di fumo nero levarsi dal campo rom di via Carrafiello. La nube era così imponente da essere visibile a chilometri di distanza.Il militare, in servizio al Reggimento Campania, ha immediatamente allertato il 112.

La Centrale Operativa e la Control Room hanno fatto convergere sul posto i Carabinieri del 10° Reggimento “Campania”, impegnati nei servizi di contrasto ai reati ambientali.I militari, giunti rapidamente nell’insediamento, hanno sorpreso un 23enne residente nel campo rom mentre aveva ancora in mano l’accendigas utilizzato per appiccare l’incendio

. Il giovane è stato bloccato e arrestato in flagranza.A prendere fuoco erano carcasse di auto, imballaggi contenenti residui di pittura e oli, oltre a diversi cumuli di immondizia. L’incendio è stato poi domato dai vigili del fuoco.Il 23enne è stato condotto in caserma e, dopo le formalità di rito, è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del giudizio di convalida.

L’allarme lanciato dal brigadiere fuori servizio

Grazie alla pronta segnalazione del sottufficiale, i Carabinieri del 10° Reggimento sono intervenuti in tempo, impedendo che le fiamme si propagassero ulteriormente e inquinassero l’area con fumi tossici. L’episodio si inserisce nella costante attività di controllo della “Terra dei Fuochi” condotta dall’Arma nella zona di Giugliano.

Omicidio Fabio Ascione: ci sono anche le dichiarazioni del pentito Mammoliti

Napoli – Ci sono anche le dichiarazioni del pentito Eduardo Fiorentino Mammoliti nel decreto di fermo che il pm Sergio Raimondi della Dda ha firmato con  il procuratore aggiunto Sergio Amato nei confronti di Francescopio Autieri, il 23enne ritenuto l’autore dell’omicidio di Fabio Ascione avvenuto nei pressi del parco Topolino a Ponticelli la notte del 7 aprile scorso.

E’ stato lo stesso pentito il 10 aprile a voler parlare in video conferenza e alla presenza del suo avvocato con il pm Raimondi per raccontare quello di cui era venuto a conoscenza a proposito dell’omicidio.

Mammoliti: “Mostrava l’arma per raccontare lo scontro con i ragazzi di Volla”

«Ascione è morto nella mattinata del 7 aprile – ha messo a verbale il pentito –. … mi ha raccontato ciò che ha saputo da …-, che era andato subito a chiedere notizie sul posto». Secondo il racconto, lo scontro a colpi di pistola non è avvenuto davanti al “Bar Lively”, come inizialmente ipotizzato, ma nelle palazzine “Topolino”, nei pressi del campo sportivo di via Rossi Doria.

La dinamica: dal conflitto a fuoco alla tragedia

Poco prima del delitto, Autiero e un complice, K.V., avrebbero avuto uno scontro a fuoco con alcuni ragazzi di Volla, giunti sul posto a bordo di una T-Roc scura. Tra questi ci sarebbe stato A. A., figlio di un esponente della camorra del clan Rea -Veneruso. Dopo lo scontro, i due avrebbero incontrato Fabio Ascione e un altro ragazzo, nei pressi del campo sportivo.

Qui, la tragedia. Autiero, in preda all’adrenalina per lo scontro appena avvenuto, avrebbe iniziato a mimare l’azione: «Si vantavano di aver sparato poco prima – spiega Mammoliti – e Autiero agitava la pistola che aveva in mano. Accidentalmente è partito un proiettile che ha colpito Fabio, uccidendolo».

La fuga e le foto della cattura

Il racconto del collaboratore si spinge oltre, toccando i tentativi di copertura della famiglia dell’indagato. Il patrigno di Autiero avrebbe inizialmente confidato a … di aver “perso” il figliastro, per poi rincarare la dose il giorno successivo, assicurando che il ragazzo non sarebbe mai stato preso. Una latitanza interrotta però dalle indagini lampo della Procura.

Poi ci sono state le dichiarazioni di due ragazzi presenti al momento dello sparo che hanno confermato tutto quanto raccontato dal pentito. Lo stesso giorno delle dichiarazioni del pentito i carabinieri erano andati a casa di Francescopio Autieri cercar-
lo, non trovandolo. La madre disse ai carabinieri che era “fuori casa già da qualche giorno”. Naturalmente con il telefono spento.

Elementi che, uniti alle altre testimonianze raccolte sul campo e alle confessioni inconsapevoli registrate, grazie alle intercettazioni, in caserma e nelle auto dei ragazzi convocati, hanno permesso di chiudere il cerchio attorno al presunto killer di un ragazzo che con le logiche dei clan non aveva nulla a che fare.

(nella foto il pentito Mammoliti, Francescopio Autiueri, il complice K.V e la vittima innocente Fabio Ascione)

Intruso sorpreso in due appartamenti, tenta la fuga in bicicletta: arrestato 43enne

Erano le 7.20 quando al 112 è arrivata la chiamata allarmata del proprietario di un appartamento in Via Vecchia Marina, a Vico Equense: un uomo sconosciuto, alto e con un cappellino in testa, si aggirava all’interno della sua abitazione.

La pattuglia della stazione carabinieri di Vico Equense è intervenuta in pochi minuti. Sul posto, i militari hanno trovato il cancello d’accesso al complesso residenziale forzato e, a pochi metri di distanza, un uomo che, alla loro vista, ha tentato di dileguarsi in sella a una bicicletta. Il tentativo di fuga è stato stroncato sul nascere.

Si tratta di un 43enne incensurato che, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, era riuscito a introdursi in due appartamenti al primo piano dello stabile, forzando prima un infisso e poi la porta d’ingresso. Nonostante l’accesso a entrambe le unità abitative, l’uomo non ha sottratto nulla.

L’incensurato è ora ai domiciliari in attesa di giudizio

La perquisizione personale ha tuttavia rivelato che aveva con sé un coltello multifunzione a lama estraibile.
Arrestato con l’accusa di tentato furto in abitazione, il 43enne si trova ora ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Meteo Campania: temporali diffusi oggi, attenzione a pioggia intensa e raffiche soprattutto nell’entroterra

La Campania si prepara a una giornata caratterizzata da temporali diffusi che interesseranno l’intera regione, dall’area costiera fino all’entroterra.

Le temperature massime si manterranno in un range contenuto tra circa 18,7° e 21,9°, mentre le minime oscilleranno tra 14,1° e 15,8°, segno di una massa d’aria relativamente fresca ma non fredda; l’indice di probabilità di precipitazione è elevato ovunque, con valori che vanno dal 75% fino al 100% nei punti più esposti, e raffiche di vento più sostenute attese soprattutto nelle zone interne dove il vento potrà raggiungere punte fino a 17 km/h. I cittadini sono dunque invitati a prevedere spostamenti e attività all’aperto con cautela: piogge a tratti intense e scrosci improvvisi potrebbero creare locali criticità, mentre la nuvolosità compatta manterrà il cielo grigio per buona parte della giornata.

A Napoli e Salerno la giornata si presenta simile, con temporali già segnalati nelle prime ore e una forbice termica piuttosto contenuta: minime attorno ai 15-16° e massime prossime ai 21°, valori che renderanno l’aria umida e appiccicosa quando si apriranno le pause tra un rovescio e l’altro.

In entrambe le città la probabilità di pioggia tocca il 93%, ma i venti si manterranno deboli, intorno agli 7-8 km/h, attenuando in parte il disagio legato alle precipitazioni; nonostante ciò è consigliabile tenere a portata di mano ombrelli e impermeabili, e prestare attenzione alle aree più soggette a pozzanghere e rallentamenti del traffico che potrebbero verificarsi nelle ore di maggiore intensità dei temporali.

Nel Casertano i temporali si preannunciano intensi e intermittenti: le raffiche qui risultano più sostenute, con picchi attesi intorno ai 17 km/h e una probabilità di pioggia che raggiunge il 75%, condizioni che potrebbero causare locali allagamenti sulle strade e possibili disagi alla circolazione, soprattutto nelle zone suburbane e lungo le vie secondarie.

A pochi chilometri a nord-est, il Sannio di Benevento registra invece la probabilità più alta della regione, con precipitazioni previste al 100% e raffiche fino a 16 km/h; il contrasto tra la linea costiera più mitigata e l’entroterra conferma un quadro meteo in cui le valli e i fondovalle vanno tenuti sotto osservazione per smottamenti e ruscellamenti improvvisi.

Nel mandamento irpino Avellino vivrà anch’esso un passaggio temporalesco deciso, con probabilità di pioggia intorno all’85% e vento che può raggiungere i 14 km/h: si consigliano spostamenti limitati nelle ore di massima attività dei rovesci, maggiore cautela su ponti e tratti esposti e il rispetto delle ordinanze locali in caso di allerta; evitare parcheggi in aree soggette a scolo d’acqua e non sottovalutare la possibile riduzione di visibilità. Collegando le province, è utile ricordare che la mobilità tra interno e costa potrà risultare complicata nelle ore centrali della giornata, quindi pianificare gli spostamenti anticipando partenze e rispettando i consigli delle autorità locali per minimizzare rischi e disagi.

Colpo al clan dei Casalesi: sequestrati beni per oltre 2 milioni di euro a tre storici affiliati

La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un importante sequestro di beni, per un valore complessivo che supera i 2 milioni di euro, a carico di esponenti di elevato spessore criminale legati al clan dei Casalesi. I provvedimenti, emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nascono dalle proposte avanzate congiuntamente dal Procuratore della Repubblica di Napoli e dal Direttore della Dia.

L’imprenditore dei lavori pubblici

Il primo provvedimento colpisce un noto imprenditore edile, ritenuto uno storico affiliato e divenuto nel tempo una sorta di monopolista nel settore dei marmi, dei porfidi e dei materiali per la cantieristica stradale. Già condannato in via definitiva nel maxiprocesso “Spartacus” e nuovamente indagato nel 2022, l’uomo è risultato strettamente legato alla fazione Schiavone.

Attraverso un complesso sistema di società “scatole cinesi”, si aggiudicava appalti pubblici e privati, occupandosi in parallelo del riciclaggio e del reimpiego dei capitali illeciti. In queste operazioni era supportato da un parente stretto, anch’egli destinatario dell’odierna misura patrimoniale.

Il mediatore politico del clan

Un secondo filone dell’operazione ha interessato un altro storico esponente della cosca casertana, con un ruolo nevralgico nel campo delle estorsioni e del reinvestimento dei proventi illeciti. Le indagini hanno svelato come l’indagato, eseguendo gli ordini provenienti dai vertici detenuti, fungesse da vero e proprio “collante” tra l’organizzazione criminale e la politica locale.

Nello specifico, si muoveva come braccio destro di un ex assessore del Comune di Casal di Principe, spesso risultato il candidato più votato alle elezioni amministrative.

I beni finiti sotto chiave

Le complesse indagini patrimoniali hanno accertato un’evidente sproporzione tra i redditi dichiarati e le reali disponibilità economiche dei soggetti coinvolti. Il Tribunale sammaritano ha quindi disposto il vincolo su 4 società, 5 beni immobili, 2 autovetture e 24 rapporti finanziari, segnando l’ennesimo duro colpo agli interessi economici della criminalità organizzata.

Stupefacenti a domicilio e paga fissa: scacco al delivery dei Contini

Napoli – Non c’era bisogno di scendere in strada per cercare la dose. Bastava una telefonata, un messaggio su utenze dedicate, e il “servizio” arrivava sotto il portone, rapido come una pizza margherita. Ma dietro l’efficienza di questo moderno sistema di delivery si celava l’ombra lunga e pesante del Clan Contini, tassello fondamentale del cartello criminale dell’Alleanza di Secondigliano.

All’alba di oggi i Carabinieri della Compagnia di Napoli Poggioreale hanno stretto il cerchio attorno a 13 indagati (6 finiti in carcere e 7 ai domiciliari), accusati a vario titolo di associazione mafiosa finalizzata al traffico di stupefacenti.

I “pizzini” del passato, gli arresti del presente

L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, affonda le radici in una perquisizione effettuata tra il 2022 e il 2023. In quell’occasione, i militari trovarono una serie di manoscritti in possesso di uno storico esponente del clan. Non erano semplici appunti, ma veri e propri registri contabili: nomi, cifre, flussi di denaro e indicazioni operative che hanno permesso agli investigatori di risalire l’intera “piramide dello spaccio”.

Manager, corrieri e donne del clan

Dalle intercettazioni e dai pedinamenti è emersa una struttura gerarchica impeccabile. Al vertice i “promotori”, menti strategiche vicine ai vertici del clan; subito sotto i “procacciatori” e i “corrieri”, incaricati di far arrivare la merce. Un ruolo cruciale era affidato alle donne del gruppo: a loro spettava il compito di nascondere e custodire i carichi di cocaina e marijuana, sfruttando una minore visibilità agli occhi delle forze dell’ordine.

Spaccio 2.0: turni, stipendio e motorini

Il vero cuore del business era però la gestione “dinamica”. Due piazze di spaccio distinte, una per la cocaina e l’altra per la marijuana, che servivano i quartieri San Carlo all’Arena, Vasto, Arenaccia, Poggioreale, Mercato e il Rione Amicizia.

Niente più file sospette sotto i portoni, ma un esercito di pusher pronti a scattare in motorino. L’organizzazione garantiva una copertura totale dell’arco della giornata: i venditori lavoravano seguendo veri e propri turni, percependo uno stipendio giornaliero fisso. Una “catena di montaggio” del crimine che oggi, con l’ordinanza firmata dal GIP del Tribunale di Napoli, ha subito un durissimo colpo.

Napoli Country Life torna a Fattorie Albatros: balli, falò e flashmob nel cuore della città

Napoli si conferma capitale del ballo country italiano. Sabato 18 aprile, la suggestiva location di Fattorie Albatros a Quarto  ospiterà la quarta edizione di Napoli Country Life, uno degli appuntamenti più attesi nel panorama nazionale della danza country.

L’evento, organizzato dalla maestra Oriana Rescigno attraverso la scuola “Country Bridge by Sicily Country Life”, prenderà il via alle ore 10 e si prolungherà fino alle 22, con balli no stop, giochi, attività all’aria aperta e DJ di fama nazionale tra i protagonisti dei principali festival italiani del genere.

Una giornata tra danza, gusto e comunità

Il programma unisce spettacolo e convivialità: al ritmo continuo della musica country si affiancheranno momenti di socialità e, in chiusura di serata, il tradizionale falò sotto le stelle, simbolo identitario dell’evento. A completare l’esperienza, la cucina napoletana di Fattorie Albatros, location che punta su prodotti in gran parte a filiera propria, capace di coniugare atmosfera rurale e qualità gastronomica.

Il flashmob nel centro storico

La manifestazione si concluderà domenica mattina con un flashmob nel cuore del centro storico di Napoli: le scuole partecipanti, in divisa, renderanno omaggio alla città che le accoglie in una coreografia collettiva per le strade del centro partenopeo. «Sono sempre più numerose le scuole provenienti da tutta Italia — commenta la maestra Rescigno — che uniscono la passione per il country al fascino del mare e delle bellezze di Napoli».

Stesa al Parco verde di Caivano: l’ombra del clan Amato-Pagano

Napoli – C’è l’ombra del clan Amato-Pagano. Non il nuovo che avanza, quindi, ma il vecchio metodo della camorra che ritorna. È questo il quadro ricostruito dagli investigatori per spiegare la plateale “stesa” avvenuta la sera del 27 settembre 2025 nel Parco Verde di Caivano, quando un gruppo di motociclisti armati attraversò il quartiere esplodendo diversi colpi di pistola tra i palazzi.

Per quell’episodio ieri sono scattate tre misure cautelari in carcere, firmate dal gip Federica Girardi ed eseguite dai carabinieri.

In manette sono finiti Antonio Cangiano, 41 anni, Salvatore D’Arco, 27 anni – già detenuto perché arrestato in flagranza lo scorso 26 marzo proprio a Caivano – e Michael Rossi, 23 anni, anche lui già ristretto ai domiciliari.

I tre devono rispondere di pubblica intimidazione con uso di armi e porto illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso.

Il raid in moto nel quartiere

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, quella sera almeno sei motociclette attraversarono le strade del quartiere dando vita a una vera e propria esibizione di forza.

Un’azione studiata nei dettagli e messa in atto da almeno una dozzina di persone, anche se al momento solo tre sono state raggiunte dalla misura cautelare.

Durante il passaggio nel quartiere furono esplosi quindici colpi di arma da fuoco. I militari della sezione rilievi del gruppo carabinieri di Castello di Cisterna riuscirono però a recuperare otto bossoli, repertati sul posto poco dopo la sparatoria.

Il ruolo del “basista” nel Parco Verde

Le indagini hanno inoltre accertato che uno dei soggetti coinvolti – al momento non destinatario di misura cautelare – abitava proprio all’interno del Parco Verde.

Sarebbe stato lui ad accogliere il gruppo di motociclisti prima della stesa, fornendo indicazioni su come muoversi tra le strade del quartiere e facilitando l’azione dimostrativa.

Un elemento che rafforza la tesi degli investigatori: la spedizione non sarebbe stata improvvisata, ma organizzata con il supporto di referenti locali.

Legami familiari con ambienti del clan

Tra gli arrestati figura Salvatore D’Arco, ufficialmente residente a Scampia, ma legato da rapporti di parentela con Gennaro Sautto, fratello del boss Nicola Sautto, ritenuto alleato di Domenico Ciccarelli.

Un intreccio di relazioni che per gli investigatori conferma come il raid possa essere stato compiuto da persone “prestate” al gruppo, forse reclutate e pagate proprio per mettere in scena la dimostrazione di forza armata.

D’Arco, fino a pochi mesi fa incensurato, era già comparso nel carteggio della Direzione distrettuale antimafia, essendo stato controllato più volte in compagnia di soggetti ritenuti vicini alla criminalità organizzata.

La caccia agli altri partecipanti

Il lavoro degli investigatori non è però concluso.
Per quella sera di fine settembre all’appello mancano ancora almeno nove persone, quasi tutte arrivate da fuori Caivano.

Soggetti che – secondo l’ipotesi investigativa – parteciparono consapevolmente alla spedizione armata, trasformando le strade del Parco Verde in un teatro di intimidazione plateale.

Un messaggio lanciato nel cuore del quartiere e rivolto tanto ai rivali quanto allo Stato.

Oroscopo di oggi 15 aprile 2026 a cura di Paolo Tedesco

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Il 15 aprile 2026 segna un momento di svolta in quella che io chiamo la ‘Settimana della Consapevolezza’. La Luna in transito ci spinge a guardare dentro noi stessi, mentre Giove e Urano continuano a scompigliare le carte in tavola.

Non è un giorno per restare passivi. L’energia di oggi premia chi agisce con intelligenza, non con impulsività. Noterete che i segni di Terra (Toro, Vergine, Capricorno) avranno una marcia in più dal punto di vista pratico, mentre i segni d’Acqua (Cancro, Scorpione, Pesci) navigheranno in acque emotive molto profonde.

♈ ARIETE (21/03 – 19/04)

  • Amore: Potresti sentire il bisogno di dare una scossa alla routine di coppia. I single hanno un’ottima occasione di incontro in contesti dinamici, magari in palestra o durante una gita fuori porta.

  • Lavoro: La tua energia è alle stelle, ma attenzione a non voler fare tutto da solo. Delegare sarà la chiave per evitare un esaurimento nervoso a metà pomeriggio.

  • Salute: Giornata ideale per iniziare un’attività fisica intensa. Occhio solo alla testa: emicrania in agguato se bevi poco.

  • Finanze: Entrate previste, ma anche una forte tentazione di shopping compulsivo. Resisti all’impulso del “me lo merito”.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non bruciare le tappe, Ariete. Marte ti spinge, ma Saturno frena. La pazienza oggi è la tua arma segreta.”

♉ TORO (20/04 – 20/05)

  • Amore: Giornata di dolcezza e complicità. Le parole non dette trovano finalmente il coraggio di uscire. Per i single, un vecchio amore potrebbe bussare alla porta (virtuale o reale).

  • Lavoro: Massima concentrazione sui dettagli. Potresti scoprire un errore che ti farà risparmiare tempo in futuro. Ottimo per i lavori manuali o creativi.

  • Salute: La gola è sotto stress. Evita cibi troppo freddi o piccanti. Un massaggio rilassante farebbe miracoli per la cervicale.

  • Finanze: Piccolo imprevisto economico da gestire con calma. Niente panico, le risorse ci sono, basta non disperderle in spese futili.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La luna nel tuo cielo ti rende magnetico. Usa questo fascino per convincere gli altri, ma non per manipolarli, Toro.”

♊ GEMELLI (21/05 – 20/06)

  • Amore: Comunicazione è la parola d’ordine. Potresti scoprire un lato segreto del partner che ti affascina. Chi è single è molto loquace: attenzione a non mandare messaggi compromettenti dopo cena.

  • Lavoro: Spirito di adattamento altissimo. Se hai riunioni, sarai il più brillante. Ottimo per chi fa vendite o公关 (pubbliche relazioni).

  • Salute: Energia nervosa a mille. Cerca di scaricare la tensione scrivendo o parlando, altrimenti finirai per mangiarti le unghie.

  • Finanze: Potresti trovare soldi che avevi dimenticato (rimborsi o vecchi crediti). Perfetto per saldare un debito.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non disperderti in mille rivoli, Gemelli. Oggi scegli una direzione e resta focalizzato. La tua mente è una lama, non un frullatore.”

♋ CANCRO (21/06 – 22/07)

  • Amore: Casa e famiglia dominano la scena. Una cena intima vale più di mille uscite. Il single potrebbe innamorarsi di un amico d’infanzia o di una persona molto legata alle tradizioni.

  • Lavoro: L’istinto non sbaglia un colpo. Segui il tuo “sentore” riguardo a un progetto o a un collega. Potresti ricevere complimenti per la tua empatia.

  • Salute: Leggera tendenza alla ritenzione idrica. Bevi di più e mangia meno sale. Ottimo per una passeggiata vicino al mare o a un lago.

  • Finanze: Stabilità. Non è il giorno giusto per investimenti azzardati, ma per mettere da parte qualcosa per il futuro.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Esci dal guscio solo se sei sicuro che non piova, Cancro. Proteggi la tua sensibilità, ma non chiuderti a riccio.”

♌ LEONE (23/07 – 22/08)

  • Amore: Hai voglia di essere il centro dell’attenzione, anche a letto. Attenzione a non oscurare il partner. Per i single, l’amo è gettato: qualcuno abbocca stasera.

  • Lavoro: Riconoscimenti in arrivo. Il capo o i clienti notano il tuo impegno. Non montarti la testa, ma goditi il meritato successo.

  • Salute: Cuore e schiena sotto esame. Evita sforzi improvvisi. Un po’ di sano egoismo (pensare a te) ti rigenera.

  • Finanze: Spese per l’immagine o per il tempo libero. Va bene, ma metti un budget.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il Sole ti scalda, Leone, ma non scottare gli altri con la tua arroganza. La generosità di oggi ti ritornerà indietro triplicata domani.”

♍ VERGINE (23/08 – 22/09)

  • Amore: Troppe seghe mentali. Smetti di analizzare ogni parola del partner. I single: la perfezione non esiste, abbassa un po’ le aspettative e lasciati sorprendere.

  • Lavoro: Massima efficienza. Riesci a fare in 2 ore quello che altri fanno in un giorno. Ottimo per organizzare, pulire o sistemare pratiche arretrate.

  • Salute: Intestino delicato. Via libera a fermentati lattici e cibi semplici. Lo stress si accumula sullo stomaco: respira.

  • Finanze: Conti in ordine. Giornata perfetta per fare un piano di risparmio o confrontare le offerte della luce/gas.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Lascia che le cose seguano il loro corso, Vergine. Non puoi controllare tutto. A volte il disordine è più creativo dell’ordine.”

♎ BILANCIA (23/09 – 22/10)

  • Amore: Atmosfera romantica e sognante. Ideale per chiedere scusa o fare una dichiarazione. Se sei in coppia, rivaluterai il valore del “noi”.

  • Lavoro: Ottimo per le collaborazioni e i lavori di squadra. Potresti fare da paciere tra due colleghi in conflitto. Diplomazia vincente.

  • Salute: I reni chiedono tregua. Bevi molto. La pelle è radiosa, ma non esagerare con i cosmetici.

  • Finanze: Potresti ricevere un regalo o un favore economico inaspettato. Tuttavia, attenzione a prestare soldi agli amici.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La bilancia pende sempre, Bilancia. Oggi scegli da che parte stare, ma fallo con il cuore, non con la calcolatrice.”

♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

  • Amore: Passione e mistero. Un segreto viene a galla, ma potrebbe rafforzare il legame. Single: attrazione fatale per una persona “vietata” o difficile.

  • Lavoro: Potere e risolutezza. Riesci a ottenere ciò che vuoi con una sola occhiata. Perfetto per chi cerca un aumento o una promozione.

  • Salute: Attenzione agli organi genitali e alle infiammazioni. L’energia sessuale è alta, canalizzala in modo creativo se non hai un partner.

  • Finanze: Ottima giornata per investimenti o per riscuotere un debito. Il tuo intuito finanziario è infallibile oggi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non essere troppo drastico, Scorpione. Non tutto è bianco o nero. La zona grigia oggi ti salverà da un conflitto inutile.”

♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

  • Amore: Voglia di evasione e di novità. Proponi un viaggio o una serata diversa. Il single ha una storia “low cost” senza impegno, ma divertente.

  • Lavoro: Hai idee geniali, ma poca voglia di metterle in pratica. Se riesci a canalizzare l’entusiasmo, farai faville. No alla noia burocratica.

  • Salute: Attenti ai fianchi e alle cadute. Se fai sport, riscaldati bene. Energia fisica alle stelle.

  • Finanze: Spese per la formazione o per i viaggi. Investire su te stesso non è mai un errore. Attenzione alle multe o agli imprevisti stradali.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La freccia scocca solo se tiri indietro la corda, Sagittario. Un attimo di riflessione prima di agire ti farà vincere la giornata.”

♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/01)

  • Amore: Sembri distante, preso dal lavoro. Il partner potrebbe sentirsi trascurato. Concediti una pausa pranzo romantica. Single: l’amore arriva in sala riunioni (attenzione ai pettegolezzi).

  • Lavoro: Giornata produttiva. Raggiungi un obiettivo importante che inseguivi da mesi. Riconoscimenti pubblici. Il capo si fida di te.

  • Salute: Ossa e denti. Un controllo dal dentista è rimandato da troppo tempo. Stress da prestazione: stacca la spina stasera.

  • Finanze: Solidi guadagni. Potresti ricevere una notifica di un bonifico o un premio produzione. Ottimo per investimenti a lungo termine.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Hai costruito un castello, Capricorno, ma ricordati di viverci. Oggi goditi il risultato del tuo duro lavoro, non solo pianificare il prossimo.”

♒ ACQUARIO (20/01 – 18/02)

  • Amore: Relazioni non convenzionali. Puoi risolvere un litigio con una idea originale. Single: l’amore 2.0 (app, social) è dalla tua parte, ma attento alle truffe sentimentali.

  • Lavoro: Innovazione e ribellione. Le tue idee sono troppo avanti per i tuoi colleghi. Non arrabbiarti, portali dalla tua parte con pazienza.

  • Salute: Circolazione e polpacci. Le gambe sono pesanti, muoviti spesso. Evita la vita sedentaria.

  • Finanze: Entrate inaspettate da attività “laterali” (side hustle). Potresti fare un affare su internet.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Sei nel futuro, ma gli altri vivono nel presente, Acquario. Scendi dal tuo piedistallo tecnologico e spiega le tue idee con parole semplici.”

♓ PESCI (19/02 – 20/03)

  • Amore: Empatia totale. Senti cosa prova il partner senza che te lo dica. La giornata è perfetta per fare l’amore o semplicemente per coccolarsi. Single: incontro fatale al supermercato o in farmacia.

  • Lavoro: Creatività alle stelle, ma distrazione totale. Rischio di errori banali. Scrivi tutto su un promemoria. Ottimo per l’arte e la musica.

  • Salute: Piedi stanchi e sistema immunitario un po’ giù. Un pediluvio caldo e una tisana. Attenzione alle allergie primaverili.

  • Finanze: Segui l’intuito. Se senti che devi comprare/vendere qualcosa, fallo. Attenzione alla generosità eccessiva verso i parassiti.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Nuota, ma non affogare nelle emozioni altrui, Pesci. Oggi impara a dire ‘no’ senza sensi di colpa. Il tuo ossigeno è prezioso.”

Cosa ci riservano le stelle mercoledì 15 aprile 2026?

Il mio consiglio trasversale per tutti è: ‘Spegnete il pilota automatico’. Oggi non siate spettatori della vostra vita. Che si tratti di amore, lavoro o finanze, le stelle vi offrono l’occasione per un piccolo grande cambiamento. Coglietelo al volo, perché l’allineamento di Mercurio promette chiarezza mentale, ma solo per chi ha il coraggio di guardare la realtà senza filtri.

E ricordate: il 15 aprile è il giorno perfetto per iniziare un nuovo diario o per fare un ordine mentale. Il caos di inizio settimana lascia spazio a una serenità operativa. Buona giornata a tutti, sotto il segno delle stelle!”

Agguato a Ponticelli, il video choc: il cugino di Fabio Ascione passò la pistola al killer

Napoli – Emergono dettagli agghiaccianti dalle indagini sull’omicidio di Fabio Ascione, il ventenne spirato all’alba dello scorso 7 aprile presso l’ospedale Villa Betania. Secondo le ricostruzioni dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli-Poggioreale, coordinati dalla DDA, il giovane non sarebbe rimasto vittima solo del fuoco nemico, ma di un sistema di complicità interne che ha dell’incredibile.

A consegnare la pistola usata da Francesco Pio Autiero (23 anni) per fare fuoco, sarebbe stato infatti proprio un cugino della vittima.

Il tentativo di eludere le telecamere

L’intera scena è stata ripresa dai sistemi di videosorveglianza di un bar, teatro dello scontro frontale con il gruppo malavitoso Veneruso-Rea proveniente da Volla. Nonostante il maldestro tentativo del cugino di Ascione di occultare il passaggio dell’arma, i militari sono riusciti a isolare i fotogrammi decisivi.

Nel video si vede chiaramente il giovane consegnare lo strumento di morte nelle mani di Autiero e del suo complice diciassettenne, pochi istanti prima che si scatenasse l’inferno di piombo.

Il fuoco incrociato e l’errore fatale

Quella che doveva essere una prova di forza contro i rivali si è poi trasformata in tragedia interna. Autiero, alcuni minuti dopo la sparatoria contro i ragazzi di Volla, impugnando l’arma ricevuta dal parente di Ascione e vantandosi di quello cxhe aveva fatto ha colpito accidentalmente proprio il ventenne. Fabio Ascione . Il proiettile letale è stato quindi esploso dalla stessa pistola che suo cugino aveva custodito e poi messo in circolazione quella stessa notte.

Il paradosso macabro del destino

C’è un elemento che trascende la cronaca giudiziaria e scivola nel dramma greco, tingendosi di un’ironia tanto tragica quanto macabra: l’arma che ha spezzato la vita di Fabio è passata per le mani di chi, per sangue e nome, avrebbe dovuto proteggerlo.

In questo spaccato di criminalità urbana, il concetto di “protezione” e “famiglia” viene completamente stravolto. Il cugino, agendo come armaiolo del clan o semplice complice, ha di fatto armato la mano che, per imperizia o caos, ha ucciso il suo stesso sangue. È un cortocircuito morale terribile: la pistola viene “custodita” come un tesoro o uno strumento di difesa del territorio, ma finisce per diventare il mezzo di un’autodistruzione involontaria.

Il destino ha teso una trappola cinica: se quel cugino non avesse consegnato quell’arma, se non avesse cercato di favorire l’azione di fuoco di Autiero, Fabio Ascione sarebbe  ancora vivo. In questo contesto, il “sangue” non è più un legame che salva, ma un tragico conduttore di morte che chiude il cerchio tra chi fornisce il proiettile e chi lo riceve.

Il consenso di Trump? In caduta libera

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In questi giorni si è avvertita una netta flessione dell’indice di gradimento del presidente statunitense Donald J. Trump. Numerosi sondaggi hanno rivelato che solo il 33/36 % dei cittadini americani approvano ad oggi il suo operato.

Mentre esclusivamente il 27/31 % degli statunitensi ritiene positivo quanto fatto dal Tycoon in materia economica : il costo del carburante, derivativo insieme all’inflazione dalle tensioni tra States ed Iran, è decisamente lievitato . E proprio il conflitto tra States ed Iran è la causa principale delle sempre più crescenti rimostranze della base MAGA (Make America Great Again) nei confronti del modus operandi presidenziale.

I MAGA premono per una politica estera dai crismi isolazionisti e sono impauriti dalla prospettiva che gli Stati Uniti possano impelagarsi in conflitti a lungo termine. A tutto ciò sono andate ad aggiungersi le recenti tensioni di matrice religiosa : il Tycoon ha etichettato l’attuale pontefice Leone XIV come “un debole ,poco avvezzo alla politica estera“, cosa che gli ha inimicato in maniera ulteriore l’elettorato catto – conservatore statunitense.

Luca De Crescenzo

Clan Moccia in Toscana, il metodo delle finte prestazioni per estorcere danaro agli imprenditori

L’estorsione si insinuava nel sistema del subappalto mascherato da legittime pretese per la paga degli operai che venivano utilizzati per bloccare e occupare i cantieri e mettere sotto pressione le vittime.

Era questo il sistema utilizzato in alcuni cantieri di opere pubbliche tra Firenze, Prato e Siena dalla Pr Appalti Srl, la ditta della provincia di Napoli che secondo la Procura di Firenze fa capo al potente clan Moccia di Afragola.

L’inchiesta Contractus che ha portato, nei giorni scorsi, all’arresto di 10 persone (6 in carcere e 4 ai domiciliari) svela un nuovo metodo estensivo non più fatto di bombe ai cantieri e minacce anonime, bensì di contratti gonfiati e paghe per operai che non effettuavano alcun lavoro.

Poi le minacce di morte, certo non mancavano, ma erano talmente sfacciate e alla luce del sole che gli indagati non si preoccupavano neppure di essere scoperti e arrestati.

Il sistema degli appalti gonfiati

Il metodo era questo: “La Pr Appalti amministrata da Raffaele Panico (uno degli indagati finito in carcere) otteneva piccoli subappalti per importi irrisori 10/15mila euro per prestare forza lavoro a imprese che avevano vinto gare d’appalto in Toscana. Ma quei subappalti si trasformavano ben presto in forme estorsive.

Gli accordi iniziali prevedevano pagamenti alla Pr Appalti per lavori finiti, e invece la ditta napoletana cambiava le carte in regola e pretendeva pagamenti per le ore lavorate dei suoi operai, alcuni dei quali non varcavano neppure la soglia dei cantieri.

E dunque piccoli sub appalti da 16mila euro diventavano lavori per 160mila euro, ottenuti facendo firmare alla controparte promesse di pagamento sotto ricatto e sotto minaccia.

 La minaccia agli imprenditori

Il più violento di tutti gli indagati, quello che si sostituiva spesso anche all’amministratore Raffaele Panico, era Giuseppe Castiello che non si preoccupava di minacciare pesantemente le sue vittime a telefono.

Ad aprile dello scorso anno ad un imprenditore che si rifiutava di pagare il sovrapprezzo che la Pr Appalti voleva imporre rispondeva così: “Michè manda subito il bonifico e vai pure tu Michè! Sennò non c’hai scampo! Michè non c’hai scampo! Capito Michè la devi mandare subito sta ricevuta, Michè manda subito sta… perché vengo li e ti schiaccio la testa! Manda subito sto bonifico! Michele fai subito questo bonifico! Michele devi fare subito questo bonifico! … quella grande pu..na di tua madre!!!

Vedi di muoverti perché ti metto i piedi sopra (incomprensibile)! Ti tiro il cuore dal petto! Ti tiro il cuore dal petto scurnacchiat! Questo vuole fare l’imprenditore senza soldi se non fai il bonifico questa giornata vengo li a Firenze ti cavo via gli occhi, ti cavo via brutto figlio di puttana ti cavo via gli occhi hai capito!? Adesso non hai scampo! Adesso non hai scampo! … Manda il bonifico subito immediatamente perché sennò gli occhi te li cavo via! … senti a me entro oggi non ho il bonifico mi metto nella macchina e vengo da te e ti cavo via gli occhi! ti cavo via gli occhi! … Michè ti faccio fa una brutta fine! Michè te lo prometto ti faccio fare una brutta fine”’.

 Cantieri occupati e intimidazioni

Ma Castiello non era il solo delegato alle minacce, quando il gruppo criminale legato – secondo gli inquirenti  -al clan Moccia  riteneva fosse arrivata l’ora dei pagamenti scatenava la furia delle minacce verbali e delle azioni intimidatorie, occupando i cantieri e facendo apparire come se quelle degli operai fossero delle legittime pretese per il pagamento degli stipendi.

Giovanni Del Prete, un’altro degli indagati, lo dice chiaramente a una delle vittime come si evince in una intercettazione telefonica. “Martedi io quando vengo lì – dice Del Prete – non voglio più 40 (40.000 euro n.d.r.) mi dai 160 (160.000 n.d.r.) in più mi dai pure il mese di aprile che non ha pagato gli operai ti blocco tutti i cantieri, tutti gli stati di avanzamento la ditta tua MG COSTRUZIONI te la brucio! che tu da martedì in poi non puoi presentare neanche la gara di appalto per raccogliere la spazzatura! mi passa per il cazzo dei soldi, rotto per rotto mezza festa! … tu hai inguaiato a me perché già mi hai inguaiato, io inguaio a te martedì! l’ho detto già, la ditta te la brucio! tutti gli stati di avanzamento che hai, tutte le gare di appalto che hai te le blocco tutte quante tutte! faccio correre Carabinieri, Vigili del Fuoco, tutto tutto tutti quanti tutto … ti faccio un macello! poi ti faccio vedere! poi ti faccio vedere che succede martedì!”.

 Il ruolo degli operai nei cantieri

In realtà nel corso delle indagini, è emerso che gli operai della Pr Appalti per agevolare l’attività estensiva hanno occupato alcuni dei cantieri per far leva anche sugli enti appalti e spingerli a pagare lo stato di avanzamento dei lavori alle vittime che a loro volto avrebbe potuto pagare il gruppo di napoletani.

L’inchiesta, durata oltre un anno, si è conclusa con dieci arresti e la consapevolezza che la criminalità trova sempre nuovi metodi per fare soldi e imporre la supremazia con forme di prevaricazione che hanno addirittura una parvenza di legalità.

Juve Stabia, Automec in soccorso: nuova sponsorizzazione per evitare penalizzazioni

Castellammare – Dopo settimane di incertezza segnate dalla fuga dei proprietari americani, arriva un primo segnale concreto per il futuro della Juve Stabia. L’appello lanciato dai commissari del club gialloblù non è rimasto inascoltato: l’intervento di Automec rappresenta infatti una boccata d’ossigeno in una fase estremamente delicata della stagione.

L’accordo raggiunto con l’azienda, già legata alla società da diverse stagioni, non ha soltanto un valore simbolico. L’ingresso di Automec come nuovo Shirt Sponsor per il prosieguo della stagione 2025/2026 si traduce in un sostegno economico immediato, fondamentale per affrontare le urgenze più pressanti: il pagamento degli stipendi arretrati ai calciatori e la necessità di scongiurare penalizzazioni in classifica nella prossima stagione di Serie B.

Si tratta, tuttavia, solo di un primo passo. La priorità, ribadiscono fonti vicine alla gestione commissariale, è duplice: da un lato stabilizzare i conti nel breve periodo, dall’altro guadagnare tempo prezioso per individuare nuovi investitori in grado di garantire continuità e solidità al progetto sportivo.

Nel frattempo, il campo continua a raccontare una storia diversa, fatta di risultati e ambizione. La squadra guidata da Ignazio Abate è infatti in piena corsa per centrare, per il secondo anno consecutivo, l’accesso ai playoff. Un traguardo che, in un contesto societario così fragile, assume un valore ancora più significativo e che impone alla dirigenza – seppur temporanea – di preservare la competitività del gruppo.

La nota ufficiale diffusa dall’Ufficio Stampa del club sottolinea come l’intesa con Automec “rafforzi ulteriormente la collaborazione e confermi il sostegno verso i colori gialloblù”. Una dichiarazione istituzionale che, letta tra le righe, certifica l’importanza di una partnership diventata oggi cruciale per la sopravvivenza sportiva della Juve Stabia.

In attesa di sviluppi sul fronte societario, Castellammare si aggrappa dunque a questo primo segnale di ripartenza: salvare la stagione, evitare sanzioni e costruire le basi per un futuro meno incerto.

Caso Caliendo, l’avvocato della famiglia respinge le accuse: «Esposto calunnioso e inconsistente»

Si accende lo scontro legale attorno al caso del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. Al centro della vicenda, un duro confronto tra avvocati che ora rischia di aprire un nuovo fronte disciplinare.

Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bambino, respinge con decisione le accuse mosse nei suoi confronti dall’avvocato Alessandro Conforti del Foro di Cosenza, definendo l’esposto «inconsistente» e «calunnioso». Nella memoria difensiva inviata al Consiglio distrettuale di disciplina degli Avvocati di Napoli, all’Ordine di Cosenza e alla Procura partenopea, il legale chiede l’archiviazione del procedimento.

L’esposto, presentato a inizio aprile, prende spunto dalla trasmissione televisiva «Lo stato delle cose», andata in onda il 16 marzo su Rai3, durante la quale sono stati mostrati documenti a sostegno delle accuse nei confronti del cardiochirurgo Oppido. Secondo quanto sostenuto, quei materiali sarebbero potuti arrivare alla redazione tramite lo stesso Petruzzi.

Una ricostruzione che il legale respinge con fermezza, richiamando le parole del conduttore Massimo Giletti. «Non sono disposto a tollerare ulteriormente l’uso strumentale del sistema disciplinare per finalità che appaiono meramente intimidatorie», afferma Petruzzi, sostenendo che la sua estraneità emerga chiaramente dalle dichiarazioni dello stesso giornalista, il quale avrebbe rivendicato di aver reperito autonomamente la documentazione.

Non solo difesa, ma anche contrattacco. Nella sua istanza, Petruzzi chiede infatti di valutare l’apertura di un procedimento disciplinare nei confronti di Conforti «per violazione del dovere di colleganza e per abuso dello strumento disciplinare». Alla Procura di Napoli viene inoltre chiesto di verificare l’eventuale sussistenza del reato di calunnia.

America’s Cup, Bagnoli accelera: al via i dragaggi, lavori verso il 2026

Bagnoli entra nella fase più delicata della trasformazione in vista dell’America’s Cup. Con l’avvio dei dragaggi e l’accelerazione dei lavori a terra e a mare, prende forma il cronoprogramma illustrato dal commissario straordinario e sindaco Gaetano Manfredi durante la Cabina di Regia a Palazzo Chigi.

Davanti ai ministri Tommaso Foti e Andrea Abodi, al presidente della Regione Campania Roberto Fico e con il contributo in collegamento di Bernardo Mattarella, è stato tracciato un quadro aggiornato degli interventi. Le attività preliminari risultano completate, mentre sulla colmata è stato realizzato per circa metà il capping ambientale, passaggio fondamentale per il livellamento delle aree destinate alle future strutture.

I cantieri sono ormai pienamente operativi. Prosegue la posa delle reti di sottoservizi, mentre sono in partenza le attività per le fondazioni delle gru e le platee che ospiteranno gli hangar dei team. Il piano prevede che le basi operative vengano completate progressivamente a partire da luglio 2026, con priorità per il team New Zealand e altre due strutture, fino alla conclusione complessiva prevista entro ottobre.

Sul fronte marittimo, la realizzazione delle scogliere è già in fase avanzata, soprattutto nella zona centrale e nel pennello nord. Nei primi giorni di marzo è stato inoltre avviato il campo prova per i dragaggi, con campionamenti e una nuova pianificazione delle operazioni in coordinamento con Arpac, in particolare per il monitoraggio delle acque e il rispetto delle soglie di torbidità.

Uno degli aspetti più complessi resta la gestione dei materiali derivanti dai dragaggi. Le verifiche tecniche hanno preso in esame diverse soluzioni, tra cui il trasferimento via mare verso destinazioni sia italiane che estere, con l’obiettivo di limitare l’impatto sul traffico e sulla viabilità dell’area.

Secondo il cronoprogramma aggiornato, le attività nello specchio acqueo antistante la colmata dovrebbero concludersi a partire dal primo ottobre 2026, in tempo utile per consentire l’alaggio delle imbarcazioni e l’avvio delle operazioni logistiche dei team. Un traguardo che resta legato al rispetto dei tempi e all’assenza di imprevisti, in un cantiere complesso dove ogni passaggio può fare la differenza tra riuscita e ritardi.

San Giorgio a Cremano, vende online dispositivi rubati: 48enne ai domiciliari

Dalla rete alla porta di casa, passando per un’indagine che ha ricostruito il percorso della refurtiva. A San Giorgio a Cremano la Polizia di Stato ha fermato un 48enne napoletano, gravemente indiziato di ricettazione, dopo aver individuato online dispositivi elettronici rubati da un istituto scolastico.

Il caso affonda le sue radici tra il 14 e il 15 marzo, quando ignoti avevano messo a segno un furto all’interno della scuola, portando via apparecchiature per un valore complessivo di circa 400mila euro. Tablet, computer e altri strumenti fondamentali per l’attività didattica, spariti nel giro di poche ore.

Le indagini hanno preso una svolta quando gli agenti del commissariato locale hanno individuato su un noto sito di compravendita alcuni dispositivi compatibili con quelli sottratti. Da lì è partita un’attività mirata che ha condotto all’identificazione del presunto venditore.

Rintracciato nella mattinata di sabato, l’uomo è stato trovato in possesso di parte della refurtiva. Ma è stato il successivo controllo domiciliare, effettuato con il supporto del commissariato di Afragola, a far emergere un quadro ancora più ampio. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti altri 20 tablet riconducibili al furto, oltre a ulteriori 11 dispositivi elettronici tra computer e tablet, per i quali il 48enne non ha saputo fornire alcuna giustificazione.

Elementi che hanno rafforzato il quadro indiziario e portato al fermo. Dopo la convalida da parte dell’autorità giudiziaria, per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Una vicenda che evidenzia ancora una volta come il mercato online possa diventare canale di smaltimento per la merce rubata, ma anche come il lavoro investigativo riesca a ricostruire i passaggi e riportare alla luce quanto sottratto.

Lotito propone il commissariamento della Figc: «Serve una riforma entro il 2028»

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Un commissariamento straordinario per rifondare il calcio italiano. È la proposta lanciata da Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e presidente della Lazio, che chiama direttamente in causa il governo chiedendo un intervento deciso sulla Figc.

L’iniziativa prende forma attraverso un’interrogazione rivolta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro per lo Sport Andrea Abodi, illustrata dallo stesso Lotito durante un’audizione in commissione Cultura al Senato. L’obiettivo è chiaro: superare l’attuale fase di stallo e avviare un processo di riforma strutturale.

«Si nomina un commissario di altissimo profilo internazionale, una commissione sportiva sempre di altissimo profilo istituzionale e internazionale che suggerisce e supporta nella riscrittura delle norme», spiega Lotito, delineando un modello articolato che prevede anche la presenza di due sub-commissari. Un assetto che, nelle intenzioni, dovrebbe restare in carica fino al 31 dicembre 2028.

Alla base della proposta c’è la convinzione che i problemi del sistema siano noti e affrontabili in tempi rapidi. «In meno di un anno si è già sistemato tutto, perché i temi sono sempre gli stessi. È una questione di volontà», afferma, indicando come nodo centrale non tanto la complessità delle riforme quanto la determinazione nel metterle in atto.

L’intervento richiesto al governo rappresenterebbe una svolta radicale nella gestione del calcio italiano, affidando a una figura esterna il compito di riscrivere regole e assetti. Una posizione destinata a far discutere, perché mette in discussione l’autonomia del sistema sportivo e apre un confronto diretto tra politica e istituzioni calcistiche.

Giugliano, 40enne ferito a colpi di pistola: fermato un sospettato

Agguato nella notte a Giugliano in Campania, dove un uomo di 40 anni è rimasto ferito da alcuni colpi di arma da fuoco. La polizia ha fermato un sospettato ritenuto coinvolto nell’episodio avvenuto nelle scorse ore nel comune dell’area nord di Napoli.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti dei commissariati di Giugliano e Pozzuoli, la vittima – un quarantenne incensurato – è stata raggiunta dai proiettili mentre si trovava in strada. I colpi lo hanno ferito a un braccio e a una mano.

Subito dopo l’agguato l’uomo è stato soccorso e trasportato all’ospedale San Giuliano, dove è stato medicato dai sanitari. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

Agli investigatori il quarantenne ha raccontato di essere stato improvvisamente affiancato da alcune persone a bordo di due automobili. Da uno dei veicoli sarebbero stati esplosi i colpi di pistola che lo hanno raggiunto, prima che gli aggressori si allontanassero.

Le indagini della polizia si sono concentrate sin da subito sulla ricostruzione dei movimenti delle auto e sull’identificazione dei presenti a bordo. Nel corso degli accertamenti è stato fermato un uomo, la cui posizione è ora al vaglio degli investigatori, mentre proseguono le verifiche per chiarire il movente e l’eventuale coinvolgimento di altre persone nell’agguato.

Baucor amplia la presenza in Europa con nuove soluzioni per il taglio industriale

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Baucor amplia il proprio portafoglio di utensili CNC e lame industriali, offrendo soluzioni avanzate e progettate su misura per rispondere alle esigenze in evoluzione del taglio industriale in Europa e nei mercati globali.

MANNHEIM, Germania — Baucor, produttore di lame industriali di precisione e utensili CNC personalizzati, ha annunciato un’importante espansione del proprio portafoglio prodotti in Europa e nei mercati internazionali. L’iniziativa introduce nuove soluzioni di utensili CNC e lame industriali, progettate per rispondere a requisiti di taglio sempre più complessi in diversi settori.

Questa espansione rafforza la capacità di Baucor di offrire utensili CNC progettati su misura e lame ad alte prestazioni, rispondendo al contempo alla crescente domanda di maggiore efficienza, durata e sostenibilità nei moderni contesti produttivi.

«La nostra crescita è guidata da un forte impegno nel risolvere le sfide di taglio più complesse dei nostri clienti attraverso una progettazione su misura e all’avanguardia», ha dichiarato Mücahit Başaran, CEO di Baucor. «Integrando materiali avanzati e tecnologie di rivestimento di nuova generazione, realizziamo utensili che non solo offrono prestazioni superiori, ma garantiscono anche una durata significativamente maggiore».

Capacità in espansione per applicazioni industriali diversificate

Con sedi operative a Mannheim e in California (USA), Baucor amplia il proprio portafoglio includendo una gamma più estesa di utensili CNC, tra cui punte lunghe, alesatori con guida, soluzioni di alesatura regolabili e punte svasatrici progettate per lavorazioni di precisione. L’azienda ha inoltre potenziato l’offerta nelle tecnologie di foratura profonda, con soluzioni come gun drill e sistemi a coclea, affiancate da utensili specializzati quali frese a tazza e punte a centraggio.

Parallelamente, Baucor ha rafforzato il segmento delle lame industriali con una gamma ampliata che comprende coltelli circolari per slitters, lame curve, soluzioni a doppio filo seghettato e lame per il taglio di film. Tra le ulteriori innovazioni figurano coltelli per macchine da imballaggio, sistemi di lame per il taglio della carta, lame perforatrici e soluzioni di taglio di precisione per cartone, progettate per operazioni ad alto volume.

Attraverso un approccio ingegneristico end-to-end, che copre progettazione CAD/CAM, prototipazione rapida e produzione su larga scala, Baucor consente ai clienti di ottenere miglioramenti dell’efficienza operativa fino al 25% e una durata degli utensili fino a tre volte superiore rispetto alle soluzioni standard.

Materiali avanzati e tecnologie di rivestimento al servizio delle prestazioni

Al centro dell’espansione dell’offerta di Baucor c’è un investimento mirato nella scienza dei materiali e nelle tecnologie di rivestimento. L’azienda utilizza materiali ad alte prestazioni come carburo di tungsteno, acciai rapidi (HSS) e acciai per utensili speciali tra cui D2, M2 e M42, insieme ad acciai CPM, acciaio inox e componenti ceramici.

Questi materiali sono abbinati a rivestimenti avanzati come TiN, TiAlN e DLC, che migliorano la resistenza all’usura, riducono l’attrito e aumentano la stabilità termica durante lavorazioni ad alta velocità.

«Integrando queste tecnologie nei nostri processi di produzione di utensili per fresatura e maschiatura, garantiamo precisione e affidabilità costanti anche negli ambienti industriali più complessi», ha aggiunto Mücahit Başaran.

Sostenibilità guidata da soluzioni a lunga durata

La sostenibilità resta un pilastro centrale nella strategia di Baucor. La maggiore durata degli utensili CNC e delle lame industriali contribuisce a ridurre in modo significativo gli sprechi di materiale, limitando la frequenza di sostituzione degli utensili. Questo si traduce non solo in un minore consumo di materie prime, ma anche in una riduzione dell’energia necessaria per la produzione e la logistica.

La visione di Baucor per una manifattura sostenibile si concentra sulla realizzazione di utensili ad alte prestazioni in grado di supportare processi produttivi più responsabili dal punto di vista ambientale. Consentendo una maggiore durata degli utensili e un incremento dell’efficienza operativa, l’azienda aiuta i propri clienti a ridurre l’impatto ambientale complessivo senza compromettere i livelli di produttività.

«Il nostro impegno verso una produzione sostenibile garantisce che l’aumento delle prestazioni vada di pari passo con la riduzione dell’impatto ambientale», ha concluso Başaran.

Con un portafoglio ampliato e un costante orientamento all’innovazione, Baucor si posiziona per supportare i produttori in Europa e nei mercati globali nel raggiungimento di standard sempre più elevati in termini di precisione, efficienza e sostenibilità operativa.