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Napoli, rivolta degli autotrasportatori: bloccato anche il porto, caos su A1 e A30

La mobilitazione nazionale degli autotrasportatori investe pesantemente i principali snodi logistici della Campania. Dalle prime ore del mattino il porto commerciale di Napoli e le arterie autostradali di collegamento registrano forti criticità, con rallentamenti a catena e pesanti disagi per i pendolari diretti nel capoluogo.

Presidio pacifico al porto commerciale

Il cuore della contestazione in città si è concentrato attorno al varco Bausan, accesso nevralgico per i traffici merci marittimi, dove diversi mezzi pesanti hanno istituito un blocco stradale. La manifestazione si svolge in maniera pacifica: gli autotrasportatori hanno organizzato volantinaggi e momenti di confronto diretto con gli automobilisti fermi in colonna, spiegando le criticità economiche che gravano sul settore.

Nodo A1-A30 chiuso nella notte

I riflessi più pesanti sulla viabilità extraurbana si sono manifestati lungo la rete autostradale. Intorno alle 3:00 è scattata la chiusura temporanea dello svincolo che connette l’Autostrada del Sole alla A30 Caserta-Salerno per i veicoli provenienti da Napoli.

La circolazione risulta fortemente congestionata:

  • Due chilometri di coda tra Villa Literno-Pomigliano e la barriera di Napoli Nord in direzione Roma.
    Ulteriori due chilometri di rallentamenti tra Napoli Nord e Caserta Nord verso la Capitale.
    Tre chilometri di incolonnamenti lungo la A30 nel tratto compreso tra Maddaloni e il bivio con la A1.

Sul posto operano le pattuglie della Polizia Stradale e i tecnici del 6° Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia per monitorare la sicurezza e decongestionare i flussi.

I percorsi alternativi consigliati

  1. Per aggirare i blocchi e ridurre la congestione, le autorità hanno disposto una serie di itinerari alternativi:
    Da Napoli a Salerno: imboccare la A16 Napoli-Canosa verso Bari per poi reimmettersi sulla A30 in direzione Salerno.
    Da Napoli verso Roma (su A1): uscire a Caserta Sud, proseguire verso Maddaloni lungo la SS700 in direzione Capua/Santa Maria Capua Vetere e rientrare in autostrada al casello di Santa Maria Capua Vetere.
    Da Bari verso Roma (su A16): uscire a Benevento, percorrere la statale SS 372 Telesina e riallacciarsi alla A1 tramite la stazione di Caianello.

Napoli, sequestrati beni per 10 milioni a un imprenditore legato al clan Contini

Un provvedimento da circa 10 milioni di euro è stato eseguito questa mattina a Napoli dal Centro operativo della Direzione Investigativa Antimafia. Il sequestro preventivo di beni, disposto dal Tribunale di Napoli – Sezione misure di prevenzione – su proposta congiunta del procuratore della Repubblica e del direttore della DIA, ha colpito un imprenditore ritenuto vicino al clan Contini.

I sigilli sono stati apposti su quattro unità immobiliari, tra cui edifici di pregio e di rilevante valore commerciale, su cinque società e su 28 rapporti finanziari, per un controvalore complessivo di circa 10 milioni di euro.

Il profilo dell’imprenditore

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo era già stato condannato per associazione mafiosa all’esito di indagini che ne avevano documentato i rapporti con le organizzazioni criminali egemoni, nel tempo, nell’area di Piazza Mercato.

Dopo un periodo di detenzione e la successiva scarcerazione, il proposto sarebbe entrato in contatto con esponenti di vertice del clan Contini. Gli accertamenti della DIA hanno inoltre evidenziato il suo ruolo di gestore di fatto di un noto locale ricreativo nella zona di Coroglio, uno dei punti di riferimento della movida napoletana.

La sproporzione patrimoniale

Alla base del provvedimento ci sarebbe la consistente sproporzione rilevata tra la capacità reddituale dell’imprenditore e le disponibilità patrimoniali e finanziarie a lui riconducibili. È questo squilibrio, secondo la Sezione misure di prevenzione, a giustificare l’applicazione della misura preventiva prevista dal Codice antimafia.
L’indagine patrimoniale del Centro operativo della DIA ha quindi permesso di ricostruire un assetto economico che, secondo gli investigatori, non troverebbe riscontro nei redditi dichiarati o accertabili. Da qui il sequestro di immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure di prevenzione patrimoniale e non costituisce una condanna penale. Il destinatario del sequestro resta persona sottoposta a provvedimento preventivo e potrà avvalersi dei rimedi previsti dall’ordinamento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Ischia, scialatielli ai frutti di mare davanti al Castello Aragonese

Di fronte al Castello Aragonese, gli scialatielli ai frutti di mare raccolgono nel piatto il carattere salmastro e luminoso dell’isola d’Ischia.

Il castello sospeso sul mare

Ischia si lascia osservare anche attraverso le sue prospettive. Dal borgo di Ischia Ponte, il Castello Aragonese appare come una presenza verticale sul mare: l’antico complesso fortificato occupa un isolotto collegato alla terra da un ponte in pietra e domina il paesaggio con mura, terrazze e profili irregolari.

La sua sagoma cambia insieme alla luce. Al mattino il tufo e le superfici costruite assumono tonalità chiare, mentre nelle ore pomeridiane il promontorio si definisce contro il blu del Golfo di Napoli. Quando il sole scende, il panorama si fa più raccolto: il mare riflette strisce d’argento, le barche si muovono lentamente e il castello sembra galleggiare tra la costa e l’orizzonte.

È una cornice coerente per un piatto di mare, non perché gli scialatielli ai frutti di mare siano nati qui, ma perché ne accompagnano bene l’immaginario mediterraneo. La pasta ruvida trattiene il condimento, i molluschi portano note iodate, il pomodoro aggiunge colore e acidità. Insieme compongono un paesaggio gastronomico che dialoga con l’isola senza sostituirsi alla sua storia.

Una pasta campana tra consistenza e profumo

Gli scialatielli sono una pasta fresca dalla forma più spessa e irregolare rispetto agli spaghetti. La loro superficie, soprattutto quando è lavorata artigianalmente, accoglie bene sughi intensi e umidi. Nel condimento di mare è importante mantenere equilibrio: i frutti di mare devono restare riconoscibili e la pasta non deve essere sommersa da troppo liquido.

Per quattro persone servono circa 350 grammi di scialatielli freschi, 500 grammi di cozze, 500 grammi di vongole, 250 grammi di calamari già puliti e tagliati ad anelli, 200 grammi di gamberi, 250 grammi di pomodorini, due spicchi d’aglio, prezzemolo, olio extravergine di oliva, un poco di vino bianco secco, sale e pepe. Chi preferisce un condimento più essenziale può ridurre il pomodoro e lasciare maggiore spazio al fondo dei molluschi.

La preparazione comincia dalla pulizia. Le cozze vanno private del bisso e spazzolate; le vongole devono essere lasciate spurgare in acqua fredda leggermente salata, così da eliminare la sabbia. È utile aprire separatamente i molluschi in una padella coperta, con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Appena si schiudono, si filtrano i loro liquidi attraverso un colino fine e si tengono da parte i frutti, lasciandone alcuni con il guscio per il servizio.

In una padella ampia si fa insaporire l’olio con l’aglio, senza bruciarlo. Si aggiungono i calamari e si cuociono per pochi minuti; poi entrano i pomodorini tagliati, il vino bianco e una parte del liquido filtrato dei molluschi. I gamberi vanno aggiunti verso la fine, perché una cottura prolungata li rende asciutti. Cozze e vongole si uniscono al condimento soltanto negli ultimi istanti.

Gli scialatielli cuociono rapidamente in acqua poco salata, considerato che il fondo di mare è già sapido. Dopo averli scolati al dente, si trasferiscono nella padella con un mestolo della loro acqua. La mantecatura deve avvenire a fuoco basso, muovendo la pasta con delicatezza per amalgamare il sugo e ottenere una consistenza lucida. Il prezzemolo tritato si aggiunge alla fine; il pepe può completare il piatto, mentre il peperoncino resta una scelta facoltativa.

Il mare nel piatto, il paesaggio nello sguardo

Serviti caldi, gli scialatielli offrono una successione di sensazioni precise: la masticabilità della pasta fresca, la dolcezza dei gamberi, la sapidità delle cozze e delle vongole, la consistenza più soda del calamaro. Il pomodoro non deve coprire il mare, ma sostenerlo con una nota fresca e leggermente acidula.

La scelta delle materie prime conta più dell’abbondanza. I molluschi devono essere freschi e integri, con gusci chiusi prima della cottura; quelli che restano chiusi dopo il passaggio in padella vanno scartati. Anche il liquido filtrato non va aggiunto tutto insieme: assaggiarlo permette di regolare la sapidità e di evitare un risultato eccessivamente salato.

Per una presentazione coerente con il contesto, il piatto può essere servito in un’ampia fondina chiara, senza decorazioni superflue. Qualche cozza nel guscio, il prezzemolo e il riflesso lucido del condimento sono sufficienti. Accanto, il panorama del Castello Aragonese completa la scena: la pietra, l’acqua e la pasta appartengono a piani diversi, ma condividono la stessa idea di mediterraneità.

Il momento migliore per osservare il castello e gustare un piatto di mare è legato alla luce, più che all’orologio. Una passeggiata a Ischia Ponte può precedere la tavola, seguendo il profilo del ponte e lasciando che lo sguardo si apra verso il Golfo. Il castello resta il punto fermo, mentre il paesaggio intorno cambia con il vento e con le nuvole.

Così gli scialatielli ai frutti di mare diventano il complemento di una giornata ischitana: non una ricetta attribuita al monumento, ma un piatto campano capace di stare dentro una veduta marina. Nel gesto finale della forchetta, tra il profumo del prezzemolo e il rumore lontano dell’acqua, il Castello Aragonese torna a essere ciò che è sempre stato: una soglia tra la terra e il mare.

Omicidio Vassallo, la Procura di Salerno deposita l’Appello contro l’assoluzione dell’ex pentito Ridosso

Salerno – Omicidio Vassallo: la Procura di Salerno fa Appello contro l’assoluzione dell’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso.

Il pluripregiudicato che aveva fatto numerose rivelazioni anche auto-accusatorie sull’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, era stato assolto per non aver commesso il fatto dal Gup del Tribunale di Salerno, lo scorso 19 giugno in sede di giudizio abbreviato, dall’accusa di concorso in omicidio. Il Gup aveva assolto Ridosso definendo le sue dichiarazioni come collaboratore di giustizia “ondivaghe e inattendibili”, mettendo in discussione la sua credibilità come collaboratore di giustizia

Nei giorni scorsi la Procura che aveva chiesto una condanna a 7 anni e 4 mesi nei confronti dell’imputato ha depositato la richiesta di appello contro l’assoluzione, chiedendo alla Corte di Appello la riforma della sentenza e la condanna dell’imputato.

Fissato a novembre anche l’Appello contro il proscioglimento del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo

In sede di udienza preliminare, il 27 marzo scorso, era stato dichiarato proscioglimento anche per il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, coinvolto nell’inchiesta. Anche per lui la Procura e la Procura generale hanno fatto appello, il processo è fissato per il 12 novembre prossimo. L’accusa chiede per lui il rinvio a giudizio per concorso nell’omicidio e traffico di stupefacenti. 

Il processo principale nel quale sono imputati l’ex carabiniere Lazzaro Cioffi, l’imprenditore scafatese Giuseppe Cipriano e Giovanni Cafiero (per l’accusa di traffico di stupefacenti) è stato rinviato per questioni tecniche e proseguirà nei prossismi davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Salerno.

Quattro mesi senza metro tra Pozzuoli e Campi Flegrei: la rabbia dei pendolari

Da quattro mesi la Linea 2 della metropolitana è sospesa nel tratto tra Campi Flegrei e Pozzuoli. Doveva ripartire, almeno su un binario, entro fine settembre. Invece resta ferma, e i pendolari dell’area flegrea continuano a fare i conti con un servizio sostitutivo giudicato del tutto inadeguato.

La tratta è stata interrotta a giugno, dopo i controlli nella galleria tra Bagnoli e Pozzuoli successivi alla forte scossa di fine maggio. In quell’occasione erano state rilevate concentrazioni di CO₂ superiori alla norma, un fenomeno legato al bradisismo. A settembre è stato aperto il cantiere per la nuova fermata di via Nuova Agnano, la cui inaugurazione è prevista in vista dell’America’s Cup del 2027. I lavori procedono a pieno ritmo su una linea che, al momento, non trasporta nessuno.

Un servizio sostitutivo al limite

Le proteste degli utenti sono quotidiane. A piazzale Tecchio i bus sostitutivi non riescono a smaltire i flussi. «Di giorno è un delirio – racconta Mariateresa, commessa – con file lunghissime per lo smistamento dei passeggeri. Ogni mezzo ha 15-20 posti e attendo anche 40 o 50 minuti per salire».

Di sera la situazione peggiora. «Dopo le 21 è difficile trovare una navetta che faccia le fermate intermedie – spiega Daniela, segretaria – e spesso ho dovuto pagare un taxi pur avendo l’abbonamento in tasca». Pietro, docente in una scuola serale, parla di un servizio che «non può sopperire all’assenza di una metropolitana, con navette che non rispettano gli orari, autisti scortesi, corse saltate e percorsi modificati all’ultimo momento». Un docente universitario racconta di aver atteso un’ora perché l’autista aveva bisogno di riposare e non c’erano altre navette disponibili. «E il biglietto è aumentato pure di 10 centesimi».

Il silenzio istituzionale e la petizione

Tra gli utenti c’è anche il regista Mario Gelardi, che in un post su Facebook ha scritto: «Da giugno, da Campi Flegrei in poi, è tutto chiuso, spostarsi è un’odissea. Al posto della metro ci sono le navette sostitutive, grandi più o meno come piccoli scuolabus. Affrontano tutto il traffico. Non ho mai visto un vigile governarlo. Le navette sono pienissime. A volte non sai se riuscirai a salire o se scenderai alla fermata giusta. Il sindaco ci invita a usare i mezzi pubblici. Io la macchina non ce l’ho. I mezzi pubblici li ho sempre usati. Non sono io ad aver rinunciato. Sono i mezzi pubblici ad aver rinunciato a noi. Napoli non finisce a piazzale Tecchio».

Alcuni pendolari chiamano in causa direttamente il sindaco Manfredi: «Si è fatto fotografare qui, a pochi passi, con i nuovi treni della Linea 6. Ma perché sulla Linea 2 tace?».

Rfi è responsabile dell’infrastruttura e del servizio. L’assessorato regionale alla Protezione civile gestisce invece il tavolo tecnico con gli enti coinvolti nella riapertura della galleria. A fine settembre, dopo due mesi di prove, i livelli di CO₂ risultavano in diminuzione grazie a un nuovo sistema di aspirazione. Da allora non sono arrivate ulteriori comunicazioni.

Gli utenti dell’area flegrea si preparano ora a una mobilitazione contro Rfi e Trenitalia, con una petizione per chiedere la ripresa del servizio.

Caserta, aggredita in strada dal compagno: donna salvata da un carabiniere

Caserta – Litigano in strada e lui la picchia violentemente: ufficiale dei carabinieri, libero dal servizio, interviene e salva la donna.

E’ accaduto nella notte di sabato in via Cristoforo Colombo a Caserta. Il tenente stava transitando occasionamente nella zona e ha assistito alla violenta lite di una coppia. Il militare è intervenuto per proteggere la donna, 38enne di origini ucraine, dalla violenza del compagno, un italiano di 59anni.

Il tenente dei carabinieri è riuscito a bloccare l’uomo, che stava colpendo la signora al volto, e a mettere in sicurezza la donna allertando i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia dei carabinieri di Caserta.

I militari, giunti sul posto, hanno ricostruito quanto accaduto: la vicenda è scaturita da una discussione verbale tra una donna ucraina di 38 anni, e il compagno, un uomo italiano di 59 anni, entrambi residenti nel casertano.

La discussione è degenerata in un’aggressione fisica: nel corso della lite, l’uomo ha sferrato alcuni colpi al volto della donna, provocandole lesioni lievi. La vittima ha rifiutato le cure mediche nell’immediatezza, riservandosi di presentare querela. I militari hanno raccolto gli elementi disponibili e informato l’autorità giudiziaria, mentre sono stati avviati ulteriori approfondimenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio.

Le indagini proseguono per accertare se quanto accaduto sia un episodio isolato oppure si inscriva in una condotta più ampia di sistematici maltrattamenti da parte dell’uomo.

Gli accertamenti proseguono sotto il coordinamento delle autorità competenti. Resta fermo che le responsabilità relative all’accaduto dovranno essere accertate nelle sedi previste dalla legge, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Tredicenne ridotto in fin di vita da due adulti dopo una banale lite tra ragazzini al Centro Commerciale Campania

Caivano –  Un fendente dritto al torace, affondato a freddo nei pressi del cuore, per una lite nata dal nulla. È un bollettino di guerra quello che arriva dal parcheggio del Centro Commerciale Campania di Marcianise, teatro nella serata del 17 ottobre di un’aggressione brutale costata la vita (salva per un soffio) a un ragazzino di appena tredici anni.

Per quel raid violento, i Carabinieri della Compagnia di Marcianise hanno stretto le manette ai polsi di due uomini — di 34 e 20 anni, entrambi residenti a Caivano e già noti agli archivi delle forze dell’ordine — ora gravemente indiziati di tentato omicidio aggravato in concorso.

La miccia: un diverbio tra giovanissimi

Tutto sarebbe iniziato con un alterco apparentemente banale, una scaramuccia verbale scoppiata tra la vittima e un coetaneo. Un confronto acceso ma circoscritto, che sembrava destinato a sgonfiarsi in pochi minuti. E invece la situazione è rapidamente degenerata in una vera e propria trappola.

A breve distanza da quella prima discussione, sulla scena sono comparsi i due indagati: una presenza adulta e minacciosa calatasi nella contesa per regolare i conti, trasformando una lite tra ragazzi in un agguato feroce.

Il raid e il fendente al petto

L’azione è stata fulminea e spietata. Il tredicenne è stato accerchiato, colpito ripetutamente con calci e pugni e infine raggiunto da una coltellata micidiale al torace, sul lato sinistro del petto. Un colpo inferto con freddezza che ha immediatamente fatto temere il peggio, gettando nel panico i presenti nel parcheggio affollato del polo commerciale.

La corsa disperata in ospedale

Le condizioni del ragazzino sono apparse subito disperate. Dopo una prima e frenetica tappa al pronto soccorso di Frattamaggiore per le prime cure salvavita, i medici ne hanno disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli.

Qui i chirurghi lo hanno sottoposto a un delicato e complesso intervento d’urgenza per salvargli la vita. Attualmente il giovane resta ricoverato nel reparto di terapia intensiva, stretto nell’abbraccio dei familiari e con una prognosi che resta rigorosamente riservata.

Il blitz dei Carabinieri e il carcere

Mentre i medici lottavano per strappare il tredicenne alla morte, i militari della Sezione Operativa della Compagnia di Marcianise non hanno perso un minuto. Le indagini lampo, condotte serratamente raccogliendo testimonianze e analizzando ogni dettaglio della dinamica, hanno permesso di chiudere il cerchio attorno ai due presunti aggressori di Caivano.

Al termine delle formalità di rito, per il trentaquattrenne e il ventenne si sono spalancate le porte della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dell’accaduto sono state immediatamente informate sia la Procura ordinaria che quella per i Minorenni, competenti per territorio e materia.

Gli investigatori continuano a scavare per isolare ogni singola responsabilità e chiarire del tutto il movente di un agguato che poteva trasformarsi in tragedia. Per i due indagati, va ricordato, vige la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Carburante alle stelle, 41enne di Pianura fa il pieno di gasolio rubandolo dalle auto in sosta

Napoli – Come ovviare al caro carburante? Ci ha pensato un 41enne di Pianura che ‘armato’ di tanica e pompa ha svaligiato i serbatoi di numerose auto in sosta nella zona di Fuorigrotta.

L’uomo è stato sorpreso dai carabinieri della compagnia di Bagnoli mentre ‘aspirava’ il carburante da alcune auto parcheggiate nella zona. I militari hanno sequestrato un tubo di plastica e una tanica e lo hanno denunciato per furto aggravato.

Con i costi che lievitano ogni giorno un pieno di carburante vale quasi quanto un oggetto prezioso: manca solo che si inizi a smerciarlo sul mercato nero.

Così il 41enne avrà pensato bene di evitare le lunghe code ai distributori che praticano prezzi calmierati e aggirare il problema del rifornimento facendo il pieno dalle auto in sosta.

Istruttori tecnici: 10 posti a Napoli tramite graduatorie di altre PA (tempo pieno, indeterminato)

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Scadenza per candidarsi: 19 Ottobre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

Napoli, 9 ottobre 2026 – La Città Metropolitana di Napoli indice una procedura per utilizzare graduatorie di altre Pubbliche Amministrazioni per coprire 10 posti di Istruttore tecnico a tempo pieno e indeterminato.

Apertura e contesto

L’avviso riguarda un concorso pubblico che permette di attingere a graduatorie già formate da altre pubbliche amministrazioni per assumere a tempo pieno un numero limitato di unità nel profilo di Istruttore tecnico. L’iniziativa è inquadrata all’interno delle pratiche di assunzione comuni alle amministrazioni locali, con ruolo nell’Area degli Istruttori (ex categoria C) secondo il CCNL Funzioni Locali. L’esito e i dettagli operativi sono pubblicati sul portale INPA e sul sito dell’ente.

La figura: Istruttore tecnico

Il profilo di Istruttore tecnico è una figura operativa dell’area degli istruttori delle pubbliche amministrazioni locali. Nell’ambito del CCNL Funzioni Locali, si occupa di attività amministrativo-tecniche di supporto ai procedimenti degli uffici tecnici, con competenze che possono riguardare la gestione di atti, pratiche urbanistiche, rilievi o servizi di supporto tecnico-amministrativo. Il bando non elenca in dettaglio le mansioni specifiche, rimandando ai contenuti indicati nell’avviso pubblicato dall’ente.

Requisiti e profilo

Per l’assunzione sono richiesti i requisiti generali per l’assunzione a tempo indeterminato nel profilo di Istruttore tecnico (ex cat. C), come indicato nell’avviso. Inoltre, è prevista la possibilità di utilizzare graduatorie concorsuali approvate da altre Pubbliche Amministrazioni per i posti messi a concorso. I requisiti specifici (titoli di studio, abilitazioni o esperienze) sono indicati nell’avviso pubblicato dall’ente e devono essere verificati direttamente nel documento ufficiale.

Contratto, posti e sede

Posti disponibili: 10. Sede di lavoro: Napoli. Tipo di rapporto: tempo pieno e indeterminato. Lo stipendio non è indicato nell’avviso consultabile; i dettagli economici possono essere definiti secondo la disciplina contrattuale vigente per i profili di istruttore tecnico nelle Funzioni Locali, dopo l’assunzione o nelle tabelle retributive consultabili a parte.

Come funziona la selezione

La procedura prevede una valutazione di titoli ed esami e può includere l’utilizzo di graduatorie concorsuali approvate da altre Pubbliche Amministrazioni. Si tratta quindi di una selezione pubblica in cui l’esito dipende dalla combinazione di titoli, eventuali prove e dall’idoneità nelle graduatorie disponibili al momento dell’apertura. Per i dettagli concreti (prove d’esame, punteggi, contenuti delle prove), occorre fare riferimento al testo dell’avviso pubblicato dall’ente.

Scadenza e come candidarsi

Data e ora di apertura delle candidature: 9 ottobre 2026 alle ore 12:00. Data di chiusura: 19 ottobre 2026 alle ore 23:59. Modalità di invio: candidatura e documentazione tramite bando/avviso pubblicato sul sito ufficiale dell’ente; allegati disponibili includono: RECL avviso x utilizzo graduatorie 10 istruttori tecnici.pdf e Schema CONVENZIONE x utilizzo graduatorie.pdf. È fondamentale consultare l’avviso ufficiale per confermare i requisiti, le condizioni di partecipazione e l’esatta procedura di invio.

Cosa controllare prima di candidarsi

  • Verificare di rientrare tra le graduatorie valide in Campania o nella PA di riferimento per l’utilizzo delle graduatorie stesse.
  • Leggere attentamente i requisiti generali (per l’assunzione a tempo indeterminato) e i requisiti specifici indicati nell’avviso.
  • Preparare i documenti richiesti: documento di identità, titoli di studio, eventuali abilitazioni, curricula e altri allegati indicati nell’avviso.
  • Aspetti tecnici: verificare se la domanda deve essere inviata telematicamente o tramite portale dedicato e annotare le scadenze. Per la procedura di presentazione, fare riferimento al testo ufficiale dell’avviso.
  • Stipendio: non è specificato nell’avviso consultabile; attenersi alle indicazioni successive fornite dall’ente in sede di assunzione.

In caso di dubbi o assenza di indicazioni chiare nel testo dell’avviso, si raccomanda di controllare immediatamente la pagina ufficiale dell’INPA o del sito della Città Metropolitana di Napoli per le versioni aggiornate e i contatti di riferimento.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.

Arzano, sequestrato un impianto di torrefazione del caffè: mancava l’autorizzazione ambientale

La Polizia Municipale di Arzano ha disposto il sequestro giudiziario di un impianto destinato alla torrefazione e al raffreddamento del caffè. Il provvedimento è stato eseguito lo scorso 12 ottobre, nell’ambito di controlli amministrativi e ambientali presso una nota attività produttiva sita lungo la dorsale Arzano-Grumo.

All’origine dell’intervento ci sarebbe la presunta assenza dell’Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) per le emissioni in atmosfera. La contestazione riguarda, in particolare, un macchinario installato nel 2014.

Due impianti, una contestazione

Durante il sopralluogo, gli agenti hanno ricostruito l’organizzazione degli spazi aziendali e rilevato la presenza di due distinti impianti di torrefazione.

Il primo risulterebbe coperto da titoli autorizzativi precedenti, richiamati nel verbale. Il secondo — quello oggetto del sequestro — sarebbe invece privo, secondo quanto emerso dagli accertamenti, dell’autorizzazione necessaria: l’iter amministrativo per il rilascio dei titoli risulterebbe tuttora in corso.

Tre sigilli sull’impianto

Per garantire lo stato dei luoghi, assicurare le fonti di prova e impedire un eventuale prosieguo delle attività, la Polizia Municipale ha apposto tre sigilli nei punti strategici della struttura.

Il sequestro ha interessato:

  • il macchinario principale e le sue componenti meccaniche;
    i sistemi di trasporto della materia prima e del caffè lavorato;
    i camini destinati all’espulsione delle emissioni in atmosfera.

L’intero impianto è stato affidato in custodia giudiziaria al responsabile presente al momento dell’ispezione, con l’obbligo di conservare i beni e di non utilizzarli né manometterli.

Il nodo delle autorizzazioni

La vicenda riporta l’attenzione sulla regolarità delle autorizzazioni ambientali nel tessuto produttivo e commerciale del territorio. Saranno ora gli accertamenti tecnici e amministrativi a chiarire lo stato effettivo dell’iter autorizzativo e a verificare eventuali elementi di conformità o difformità.
Dalla Polizia Municipale si precisa che il provvedimento ha natura cautelare ed è stato adottato d’iniziativa dalla polizia giudiziaria. L’intervento si inserisce nel più ampio quadro dei controlli su emissioni, sicurezza e legalità ambientale nell’area, su cui negli ultimi mesi sono arrivati altri sequestri per attività prive delle autorizzazioni necessarie.

P.B.

Napoli, 50enne ferito con un coccio di bottiglia in piazza Principe Umberto

I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli sono intervenuti ieri in piazza Garibaldi per soccorrere un uomo ferito. Si tratta di un 50enne di origini senegalesi, colpito al gluteo destro con un frammento di bottiglia.

Secondo quanto finora ricostruito dagli investigatori, ancora da verificare in ogni dettaglio, l’uomo sarebbe stato accerchiato e rapinato da un gruppo di persone di origine straniera in piazza Principe Umberto, a pochi passi dalla stazione centrale.

Il 50enne è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Pellegrini, dove è stato medicato e successivamente dimesso con una prognosi di dieci giorni. Non risulta in pericolo di vita.

Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione di Borgoloreto, che stanno cercando di chiarire l’esatta dinamica dell’episodio e di identificare i responsabili attraverso testimonianze e l’analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nella zona.

Autostrade della Campania nel caos: blocchi stradali dei camionisti

La Campania è ostaggio dei blocchi stradali. Una mobilitazione congiunta di autotrasportatori e agricoltori, scesi in campo per protestare contro il caro-carburante e i rincari insostenibili delle materie prime, sta paralizzando la rete viaria della regione.

Le ripercussioni più gravi si registrano lungo l’asse autostradale Napoli-Roma, dove la circolazione in direzione Nord è fortemente compromessa. Nel tratto compreso tra Napoli Nord e Santa Maria Capua Vetere, i manifestanti e i tir di stazionamento lasciano transitare i veicoli lungo una sola corsia su tre, generando code chilometriche e disagi notevoli per gli automobilisti.

I nodi critici e le proteste locali

La morsa dei blocchi non risparmia le arterie interne e provinciali. Forti tensioni e rallentamenti si registrano anche a Palma Campania, Nola, in Irpinia e nel Sannio, dove i presidi di categoria stanno rallentando pesantemente il traffico commerciale e pendolare.

La protesta nasce dalla “tempesta perfetta” che ha colpito il settore primario e dei trasporti: dopo un’estate rovente che aveva già compromesso i raccolti, l’impennata dei costi energetici ha reso l’attività economica insostenibile per migliaia di imprese.

L’allarme Coldiretti e la filiera a rischio

La situazione rischia di avere pesanti ricadute anche sui consumatori finali. Nei supermercati campani iniziano a registrarsi i primi problemi di approvvigionamento, con banchi di frutta e verdura che cominciano a svuotarsi a causa dei ritardi e del blocco dei tir.

In prima linea c’è Coldiretti Campania, che denuncia una situazione al collasso e chiede interventi strutturali immediati per sostenere l’intero comparto agricolo. Dal sindacato agricolo viene ricordata l’esistenza di una norma europea che consentirebbe di abbattere fino al 70% il costo del carburante per gli operatori agricoli, una misura ritenuta ormai indispensabile.

Per dare voce alla rabbia della categoria e pretendere risposte concrete, è stata annunciata per giovedì 22 una grande manifestazione di protesta davanti alla sede della Regione Campania, con l’auspicio di aprire un confronto costruttivo con le istituzioni locali per salvare il settore dal baratro.

Napoli, caccia al branco che ha abusato della 18enne al rione Vasto

N apoli – È caccia agli uomini che, secondo la denuncia di una diciottenne di origini ucraine residente a Pozzuoli, sarebbero coinvolti nella violenza sessuale avvenuta nella notte tra venerdì e sabato in un appartamento nella zona della stazione centrale di Napoli.

La Squadra Mobile sta concentrando gli accertamenti nel quartiere Vasto, soprattutto nell’area di via Bologna, per individuare elementi utili a identificare i presunti responsabili e verificare la ricostruzione fornita dalla giovane.

Gli investigatori stanno esaminando le registrazioni delle telecamere pubbliche e private presenti nella zona, cercando immagini che possano documentare gli spostamenti della ragazza e la presenza di persone sospette. Parallelamente, la Polizia scientifica sta analizzando gli indumenti e la borsa della diciottenne, alla ricerca di eventuali tracce biologiche o altri reperti utili alle indagini.

Il lavoro investigativo si sviluppa anche lungo un’altra direttrice: quella del viaggio di ritorno in Circumvesuviana dalla Penisola Sorrentina, durante il quale la giovane avrebbe perso la memoria. Gli agenti sono alla ricerca di possibili testimoni che possano averla notata a bordo del treno o fornire indicazioni sulle persone incontrate prima del suo arrivo a Napoli.

Il Vasto e via Bologna sotto la lente degli investigatori

La ricostruzione degli spostamenti rappresenta uno dei passaggi centrali dell’inchiesta. Gli investigatori stanno cercando di stabilire come la diciottenne sia arrivata nell’appartamento, chi fosse presente e in quali circostanze sia stata successivamente lasciata andare.

Secondo quanto riferito dalla ragazza, nel corso della notte sarebbe stata in balia di otto uomini e almeno due di loro avrebbero abusato di lei dopo averle somministrato una sostanza stupefacente. La giovane avrebbe inoltre raccontato di aver subito un’iniezione endovenosa.

Si tratta di circostanze che dovranno essere verificate attraverso riscontri investigativi, testimonianze e accertamenti scientifici. Al momento, gli elementi disponibili non consentono di indicare come identificati i presunti autori.

Gli esami della Scientifica alla ricerca di tracce

Un contributo importante potrebbe arrivare dall’analisi degli indumenti e degli effetti personali della giovane. La Polizia scientifica è impegnata a individuare eventuali tracce che possano aiutare a ricostruire quanto accaduto nell’appartamento e, se possibile, a risalire alle persone coinvolte.

Gli accertamenti potrebbero inoltre consentire di verificare la presenza di profili biologici confrontabili con quelli eventualmente già disponibili nelle banche dati investigative, nel rispetto delle procedure previste.

Parallelamente, gli investigatori stanno ricostruendo la sequenza temporale degli eventi, dal momento in cui la ragazza ha lasciato la Penisola Sorrentina fino al suo ritrovamento nella zona della stazione centrale.

La ricerca di testimoni sulla Circumvesuviana

L’attenzione degli inquirenti è rivolta anche al treno utilizzato dalla diciottenne per rientrare a Napoli dopo una giornata trascorsa con il fidanzato.

Secondo il racconto reso alla polizia, il ragazzo sarebbe sceso prima di lei e, da quel momento, la giovane non ricorderebbe più che cosa sia accaduto fino al risveglio nell’appartamento vicino a via Bologna.
Individuare eventuali passeggeri in grado di riferire circostanze utili potrebbe contribuire a chiarire le fasi iniziali della vicenda, verificando se la ragazza fosse sola, se qualcuno si fosse avvicinato a lei o se vi siano stati episodi significativi durante il tragitto.

La madre della diciottenne aveva dato l’allarme dopo aver appreso quanto riferito dalla figlia, che sarebbe riuscita a trovare riparo nei bagni di un fast food nei pressi della stazione. La giovane è stata successivamente accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, dove i sanitari hanno avviato il percorso assistenziale dedicato alle vittime di violenza.

Il Consolato ucraino chiede informazioni ufficiali

Sulla vicenda è intervenuto anche il Consolato generale d’Ucraina a Napoli, che ha annunciato l’intenzione di presentare una richiesta formale alle autorità italiane per ottenere informazioni sulle circostanze del caso.
Nella nota, la rappresentanza diplomatica ha precisato di non aver ricevuto comunicazioni ufficiali dalla ragazza o dai suoi familiari, assicurando al tempo stesso di seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda.

Le indagini sono coordinate dai pubblici ministeri della sezione Fasce deboli della Procura di Napoli. L’obiettivo è raccogliere riscontri al racconto della giovane, ricostruire le ore ancora prive di una spiegazione e arrivare all’identificazione delle persone eventualmente coinvolte.

Sei giorni sul Vesuvio: ritrovato vivo il 71enne scomparso. Decisivo il fiuto del cane Yoghi

Si sono concluse nel migliore dei modi le ricerche di Luigi Formisano, il 71enne scomparso lo scorso 12 ottobre sul versante vesuviano di Torre del Greco. L’uomo è stato individuato e tratto in salvo dopo sei giorni di ansia, nascosto dalla vegetazione in una zona particolarmente impervia del territorio torrese.

Al momento del ritrovamento, l’anziano appariva provato e stremato dalla prolungata permanenza all’addiaccio, ma è rimasto sempre vigile e cosciente. I soccorritori gli hanno prestato le prime cure sul posto, per poi affidarlo d’urgenza al personale sanitario del 118 che lo ha trasportato in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso.

La svolta nelle ricerche e il fiuto di Yoghi

La svolta decisiva nelle operazioni è arrivata con l’attivazione dell’Unità Cinofila dei Falchi Antincendio di Avellino, coordinata dal responsabile Giuseppe Ventre su disposizione della Sala Operativa della Regione Campania.

Giunta sul posto, la squadra — composta da quattro conduttori e quattro cani da ricerca — si è divisa lungo i pendii e le aree montuose per mappare capillarmente il territorio. A compiere l’impresa è stato il fiuto infallibile di Yoghi, uno dei cani da soccorso dell’unità irpina, che ha guidato gli operatori nel punto esatto in cui si trovava il 71enne.

L’eccellenza dei soccorsi e il ringraziamento delle istituzioni

L’esito positivo delle operazioni sottolinea ancora una volta il ruolo cruciale svolto dalle unità cinofile nei contesti impervi e ostili. Un intervento che ha messo in luce la professionalità e la prontezza dei Falchi di Avellino, la cui dedizione ha permesso di trasformare le speranze della famiglia e dell’intera comunità in realtà.

Anche il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, ha accolto con profondo sollievo la notizia del ritrovamento, esprimendo la gratitudine di tutta la città:

«Un grazie sincero va all’unità cinofila dell’antincendio boschivo di Avellino, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia di Stato, ai Carabinieri e a tutte le associazioni di Protezione Civile — tra cui Irt, Torre Vesuvio-Pro Natura, Primaurora e il coordinamento Vesuvius — per l’immenso lavoro svolto in questa occasione e per l’impegno costante profuso ogni giorno a tutela delle persone e del territorio».

Oroscopo oggi 19 ottobre 2026 a cura di Paolo Tedesco

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E’ una giornata da vivere con lucidità e misura: le stelle non chiedono grandi slanci, ma piccoli passi consapevoli. Chi saprà ascoltare il proprio bisogno di spazio senza isolarsi, e chi saprà agire con metodo senza forzare i tempi, raccoglierà i frutti migliori.

♈ Ariete (21 marzo – 20 aprile)

  • Amore: Inizia un viaggio emozionante e fortunato; per i single, un dialogo sincero può sciogliere vecchie incomprensioni. Attenzione alla gelosia, che va frenata.

  • Lavoro: Una scelta indovinata vi mette sulla strada giusta; affrontate gli impegni con decisione senza aspettarvi risultati immediati.

  • Salute: Energie in crescita, ma non cedete troppo alla pigrizia.

  • Finanze: Attenzione alle spese impulsive. Il consiglio è di non agire d’impulso.

  • Consiglio astrologico: Fiducia. Dopo una lenta maturazione avete imboccato la strada giusta.

♉ Toro (21 aprile – 20 maggio)

  • Amore: In coppia ritrovate complicità con piccoli gesti; i single possono prendersi il tempo necessario per conoscere qualcuno. Qualcuno potrebbe dubitare delle proprie capacità, ma solo tra le braccia dell’amore c’è pace.

  • Lavoro: Non contate troppo sugli aiuti esterni; servono metodo e pazienza.

  • Salute: Luna in Acquario può generare sensazioni negative: non cadete nella trappola dell’autosvalutazione.

  • Finanze: Procedete con prudenza e senza fretta.

  • Consiglio astrologico: Grinta. Limitate la grinta e cedete posizioni in vista di un futuro migliore.

♊ Gemelli (21 maggio – 21 giugno)

  • Amore: Esperienze amorose potenti; gli amori che nascono con la Luna in Acquario sono caldi e bollenti. Nuove conoscenze possibili per i single.

  • Lavoro: Ottima occasione per mettere alla prova la vostra preparazione; il lavoro premia idee e collaborazioni, ma non disperdete le energie.

  • Salute: Lo studio e la concentrazione richiedono disciplina: affrontateli a piccoli passi.

  • Finanze: Organizzate con cura le spese. Mercurio in stato di grazia favorisce trattative complesse.

  • Consiglio astrologico: Comunicazione. Una parola al momento giusto favorisce il dialogo.

♋ Cancro (22 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Nuove speranze anche in ambito sentimentale; qualcosa può cambiare o trovare una seconda possibilità.

  • Lavoro: La Luna in Acquario è sfuggevole per importanti iniziative professionali, ma non c’è pericolo di perdite. Non escludete il consiglio di una persona esperta.

  • Salute: Emozioni intense: evitate che gli sbalzi d’umore condizionino la giornata.

  • Finanze: Fate economia e risparmiate quanto potete, senza preoccuparvi del giudizio altrui.

  • Consiglio astrologico: Oculatezza. Se non siete d’accordo, ditelo, ma con gentilezza.

♌ Leone (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Mettete da parte l’orgoglio e lasciate spazio al confronto; i single possono farsi notare con spontaneità. Possibile incontro con qualcuno del passato che giocherà un ruolo importante.

  • Lavoro: Vivete un momento particolarmente ricco e rigenerante: le energie si moltiplicano e il lavoro è il palcoscenico per mostrare i vostri risultati.

  • Salute: Due giorni ad alta tensione, ma i conflitti servono ad allentare tensioni profonde. Restate calmi.

  • Finanze: Valutate bene le spese più importanti.

  • Consiglio astrologico: Meditazione. Ciò che avete costruito per anni comincia a dare i suoi frutti.

♍ Vergine (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: Puntate sulla chiarezza senza pretendere la perfezione; l’amore può essere travagliato, ma siete in tempo a rimediare.

  • Lavoro: Fate brillanti passi avanti, frutto di un processo più complesso che sta cambiando il vostro modo di comunicare. Luna in Acquario è nel punto giusto per lavoro, viaggi e affari.

  • Salute: Una pausa pranzo lontano dalla scrivania e dal telefono aiuta a ritrovare la calma.

  • Finanze: Giornata utile per rivedere il bilancio, con flessibilità.

  • Consiglio astrologico: Cambiamento. Abbandonate le strade del passato e guardate avanti.

♎ Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: La Luna solletica sentimenti e sensualità, conferendo all’amore un potere particolare. Un confronto può rafforzare la coppia; i single apprezzano chi li stimola.

  • Lavoro: I superiori apprezzano chi ha le idee chiare; le doti diplomatiche aiutano nelle trattative, ma alcune decisioni non possono essere rimandate.

  • Salute: Eccellente forma fisica e ottimo umore, ma siate prudenti in ogni attività.

  • Finanze: Attenzione alle spese per casa e tempo libero.

  • Consiglio astrologico: Prudenza. In amore ci vuole un po’ di prudenza.

♏ Scorpione (23 ottobre – 22 novembre)

  • Amore: Possono riaccendersi emozioni intense; evitate sospetti senza fondamento. Siete molto complicati, ma il senso pratico regala soddisfazioni.

  • Lavoro: Le battaglie avvengono dentro di voi e vi trasformano. Non accettate troppi incarichi; concentratevi sulle situazioni complesse e difendete le vostre idee senza cercare lo scontro.

  • Salute: Fase di profonda trasformazione: liberatevi dalle scorie del passato.

  • Finanze: Valutate ogni proposta con attenzione.

  • Consiglio astrologico: Spazio personale. Ritagliatevi uno spazio tutto per voi, come diceva Virginia Woolf.

♐ Sagittario (23 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: Tira e molla frustrante, ma la voglia di cambiamento spinge a guardare oltre le abitudini. Incontri e amicizie riservano occasioni interessanti.

  • Lavoro: State vivendo un periodo molto delicato; prima di lanciarvi in un nuovo progetto, definite obiettivi e tempi.

  • Salute: Cercate un metodo che funzioni per voi invece di seguire le indicazioni degli altri.

  • Finanze: Le spese richiedono realismo: una scelta coraggiosa funziona meglio se ben ponderata.

  • Consiglio astrologico: Metodo personale. Trovate il vostro ritmo, senza omologarvi.

♑ Capricorno (22 dicembre – 20 gennaio)

  • Amore: Troppi alti e bassi; mostrate ciò che provate e condividete aspettative e progetti.

  • Lavoro: Andate avanti secondo il programma prestabilito; la costanza dà basi solide, anche se i risultati richiedono ancora pazienza.

  • Salute: Diventate più sicuri delle vostre capacità quando provate a fare qualcosa di difficile in autonomia.

  • Finanze: Privilegiate la sicurezza e rimandate il superfluo.

  • Consiglio astrologico: Autonomia. La fiducia in voi stessi cresce affrontando sfide in prima persona.

♒ Acquario (21 gennaio – 19 febbraio)

  • Amore: Delusione in arrivo per qualcuno, ma nei sentimenti cercate un equilibrio tra libertà e vicinanza; una conoscenza inattesa può incuriosire i single.

  • Lavoro: Pochi ostacoli per raggiungere l’obiettivo; il lavoro favorisce idee innovative, ma considerate anche gli aspetti pratici prima di cambiare direzione.

  • Salute: Non dovete per forza rispondere in battuta: prendetevi del tempo per pensarci.

  • Finanze: Prima di cambiare direzione, valutate bene le spese.

  • Consiglio astrologico: Riflessione. Il silenzio e la pausa possono essere più potenti di una risposta immediata.

♓ Pesci (20 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Perfetta sintonia in coppia; un gesto affettuoso può riportare serenità. I single possono guardare avanti con maggiore fiducia.

  • Lavoro: È un crescendo di opportunità da cogliere al volo; procedete con calma e verificate le intuizioni.

  • Salute: Sensibilità e immaginazione aiutano a leggere le situazioni, purché restiate concreti.

  • Finanze: Prudenza davanti a promesse economiche troppo allettanti.

  • Consiglio astrologico: * concretezza*. Non fatevi problemi a prendervi del tempo per voi, ma mantenete i piedi per terra.

Commento finale

La giornata del 19 ottobre 2026 è dominata da una Luna in Acquario in aspetto teso a Venere, un transito che può far sentire le relazioni più fredde o distanti del solito, anche quando funzionano. Il bisogno di spazio e indipendenza è forte, ma non va confuso con la chiusura: è piuttosto un invito a ritagliarsi momenti di autonomia senza rompere i legami.

Sul fronte lavoro, i segni di terra (Toro, Vergine, Capricorno) trovano concretezza e metodo, mentre Ariete, Leone e Scorpione sono chiamati a trasformare l’energia interna in azione visibile. Le finanze richiedono prudenza un po’ per tutti: evitate acquisti d’impulso e promesse troppo allettanti. La salute beneficia di pause e silenzi, più che di iperattività.

Comune di Napoli cerca 3 Istruttori Direttivi Informatici tramite mobilità volontaria: concorso per titoli e colloquio, scadenza 16 ottobre 2026

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Scadenza per candidarsi: 16 Ottobre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.

Il Comune di Napoli apre una mobilità volontaria EX art. 30 DLgs 165/2001 per 3 posti di Istruttore Direttivo Informatico, a tempo pieno e indeterminato. La procedura, finalizzata al reperimento di figure con profilo tecnico-dirigenziale nel settore informatico, prevede una valutazione per titoli e colloquio e si svolge tramite il Portale del Reclutamento INPA.

Apertura e contesto

La PMI di Napoli – non inteso come ente privato, bensì come Comune, ente pubblico locale – rende noto l avviso di mobilità volontaria per coprire tre posti nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione con profilo di Istruttore Direttivo Informatico. Si tratta quindi di una procedura di mobilità interna tra enti pubblici che permette a soggetti già in servizio in un altro ente o in un altro comparto pubblico di trasferirsi, mantenendo l’appartenenza al pubblico impiego.

La figura professionale cercata

La figura è descritta come Istruttore Direttivo Informatico. Si tratta di una posizione di livello dirigenziale/alto profilo tecnico nell’ambito informatico, con responsabilità di coordinamento e supervisione delle attività informatiche dell’ente. In genere, tali profili hanno competenze gestionali unitamente a solide competenze tecniche IT e sono chiamati a guidare progetti, coordinare team e assicurare la governance delle soluzioni tecnologiche del comune.

Requisiti e profilo

Secondo l’avviso di mobilità pubblicato su INPA, i candidati devono rientrare in una mobilità volontaria ex art. 30 D.Lgs. 165/2001 e possedere il profilo di Istruttore Direttivo Informatico nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione. Nella documentazione disponibile non sono elencati tutti i requisiti specifici dettagliati (titoli di studio, esperienza preferibile) all’interno di questa sintesi; tali elementi sono indicati nell’avviso ufficiale e nella documentazione allegata. Per una lettura completa, si consiglia di consultare l’Avviso di Mobilità 3 Istruttori Direttivi Informatici.pdf presente sul portale INPA.

Contratto, sede e posti

  • Posti: 3
  • Sede: Napoli, Campania
  • Contratto: tempo pieno e indeterminato

La procedura propone un avanzamento dall’area dei funzionali e dell’elevata qualificazione verso un livello dirigenziale/alto profilo tecnico, con responsabilità di coordinamento delle attività informatiche dell’ente. Non sono forniti dettagli sul trattamento economico nel testo sintetico disponibile; tali informazioni sono reperibili nell’avviso ufficiale.

Come funziona la selezione

La selezione avviene per titoli e colloquio. In pratica, i candidati saranno valutati in base alle esperienze e ai titoli presentati, seguiti da un colloquio mirato a verificare competenze tecniche, leadership e capacità di gestione di progetti IT.

Scadenza e come candidarsi

Data esatta di scadenza: 16 ottobre 2026. Apertura delle candidature: 17 settembre 2026. Chiusura: 16 ottobre 2026. Le domande devono essere inviate tramite il Portale INPA (Portale del Reclutamento). Per partecipare, occorre seguire la procedura indicata nell’avviso ufficiale e caricare i documenti richiesti, come indicato nel testo dell’avviso di mobilità disponibile sul sito INPA.

Documenti e riferimenti utili: l’Avviso di Mobilità 3 Istruttori Direttivi Informatici.pdf, disponibile sul portale INPA, contiene dettagli su requisiti, modalità di presentazione e documentazione necessaria per la candidatura.

Cosa controllare prima di inviare la candidatura

  • Verificare di rientrare tra i destinatari della mobilità volontaria ex art. 30 DLgs 165/2001.
  • Controllare che il profilo professionale sia compatibile con l’area “Funzionari e Elevata Qualificazione” e che corrisponda a quello di Istruttore Direttivo Informatico.
  • Consultare l’avviso ufficiale per i requisiti specifici (titolo di studio, esperienza preferibile) e per l’elenco dei documenti da caricare.
  • Preparare la documentazione necessaria (es. autorizzazione del datore di lavoro attuale, eventuali certificazioni, CV aggiornato) come previsto dall’avviso.
  • Assicurarsi di inviare la candidatura entro la scadenza del 16 ottobre 2026 alle 23:59, attraverso INPA, seguendo le istruzioni fornite dall’avviso.

Nota: alcuni dettagli, come l’entità dello stipendio o requisiti specifici non completamente elencati in questa sintesi, sono disponibili nell’avviso ufficiale. Si raccomanda di consultare la pagina ufficiale INPA per accertarsi di avere tutte le informazioni aggiornate prima di inviare la domanda.

Fonte originale dell’offerta: Vai all’annuncio o bando ufficiale.

Alzheimer, il peptide P3 riapre il dibattito sulle proteine coinvolte

Il peptide P3, considerato per anni poco rilevante nella malattia di Alzheimer, è tornato al centro dell’attenzione perché in laboratorio può aggregarsi rapidamente. Il risultato non dimostra però che sia una causa della malattia.

Che cos’è il peptide P3

Il peptide P3 è un frammento proteico prodotto durante il normale processamento della proteina precursore dell’amiloide, nota come APP. La stessa proteina può essere tagliata attraverso vie biochimiche differenti: una conduce alla formazione dei frammenti beta-amiloide, mentre un’altra genera P3.

Per lungo tempo P3 è stato considerato relativamente innocuo perché la sua struttura appariva meno incline a formare le fibrille amiloidi associate alle placche cerebrali. La nuova attenzione nasce da osservazioni sperimentali secondo cui, in determinate condizioni, anche questo frammento può riunirsi in ammassi proteici.

Perché gli aggregati attirano attenzione

Le proteine non funzionano soltanto in base alla loro sequenza di amminoacidi. Contano anche concentrazione, acidità dell’ambiente, presenza di membrane, interazioni con altre molecole e capacità delle cellule di eliminare i prodotti danneggiati.

Un peptide solubile può quindi cambiare conformazione e associarsi ad altre copie della stessa molecola. In alcuni casi si formano oligomeri, cioè piccoli gruppi di proteine; in altri si sviluppano strutture più grandi e ordinate. Gli oligomeri sono considerati particolarmente interessanti perché possono interagire con le membrane cellulari e alterare la comunicazione tra neuroni.

La formazione di aggregati in una provetta, tuttavia, non equivale automaticamente alla presenza di un danno nel cervello umano. Un esperimento biochimico identifica un possibile comportamento molecolare, non stabilisce da solo quanto quel comportamento avvenga nelle persone.

Il ruolo dell’amiloide nella ricerca

La ricerca sull’Alzheimer ha dedicato grande attenzione al beta-amiloide, soprattutto alle placche extracellulari e alle forme solubili del peptide. Questa linea di studi ha prodotto conoscenze importanti, ma i risultati clinici dei trattamenti diretti contro l’amiloide sono stati complessi: alcuni farmaci hanno mostrato un rallentamento modesto in gruppi selezionati di pazienti, insieme a rischi ed effetti indesiderati che richiedono monitoraggio.

Questo quadro non significa che l’amiloide sia irrilevante. Indica piuttosto che la malattia è probabilmente il risultato di processi collegati: alterazioni della proteina tau, infiammazione, disfunzione vascolare, perdita delle connessioni sinaptiche e ridotta capacità di smaltire proteine danneggiate possono contribuire in fasi diverse.

Studiare P3 potrebbe quindi ampliare il modello biologico, non sostituirlo. Se il frammento avesse un ruolo nel favorire aggregazione o stress cellulare, potrebbe rappresentare uno degli elementi di una rete patologica più ampia.

Cosa manca ancora per parlare di causa

Per trasformare questa ipotesi in una conclusione servono diverse verifiche indipendenti. Occorre prima misurare P3 nel tessuto cerebrale e nei liquidi biologici di persone con Alzheimer, confrontandolo con individui della stessa età senza demenza.

È poi necessario capire se la quantità del peptide cambia durante la progressione della malattia e se gli aggregati osservati in laboratorio hanno la stessa struttura di quelli eventualmente presenti nell’organismo. Anche la localizzazione è fondamentale: un frammento presente nel cervello non è necessariamente concentrato nelle regioni o nei compartimenti cellulari dove potrebbe produrre danno.

Infine, gli studi su cellule e modelli animali dovrebbero stabilire se ridurre P3 modifica davvero la perdita di sinapsi, l’infiammazione o le capacità cognitive. Solo risultati coerenti in più sistemi sperimentali potrebbero giustificare la progettazione di una terapia mirata.

Le possibili conseguenze pratiche

Nel breve periodo, una scoperta di questo tipo non cambia la diagnosi né la prevenzione dell’Alzheimer. Non esistono test clinici approvati che permettano di valutare P3 nella pratica ordinaria e non ci sono prove per consigliare integratori o farmaci rivolti specificamente a questo peptide.

Il valore principale è scientifico: riconoscere che più frammenti derivati da APP possono avere proprietà biologiche differenti aiuta a evitare una semplificazione eccessiva. Potrebbe inoltre suggerire che alcuni futuri trattamenti debbano intervenire sul processamento della proteina, sulla rimozione degli aggregati o sulla protezione delle membrane neuronali, invece di concentrarsi su un solo prodotto.

Una cautela necessaria

La notizia va letta come un avanzamento nella formulazione di un’ipotesi, non come la scoperta definitiva di un “colpevole” nascosto. La malattia di Alzheimer non ha una spiegazione unica valida per tutti i pazienti, e un risultato ottenuto in condizioni controllate può cambiare significato quando viene inserito nella complessità del cervello.

Per seguire l’evoluzione delle conoscenze è utile consultare le risorse generali del National Institutes of Health e le informazioni dell’Alzheimer’s Disease Information and Resources. Per il contesto sui meccanismi della memoria e dello stress si può leggere anche come lo stress può rendere alcuni ricordi più resistenti nel cervello.

Avellino piange la morte del poliziotto Antonio Villani

Antonio Villani aveva 50 anni e stava svolgendo il proprio servizio, impegnato in uno dei compiti che accompagnano abitualmente il lavoro delle forze dell’ordine durante le trasferte sportive. È morto così, mentre garantiva la sicurezza dei tifosi dell’Avellino diretti in Romagna per la partita di Serie B contro il Cesena. L’agente della Digos della Questura di Avellino è stato investito da un camion nell’area di servizio di Borello, lungo l’E45, nel territorio cesenate. Per lui non c’è stato nulla da fare.

Una tragedia che colpisce la Polizia di Stato e l’intera comunità irpina, lasciando nel dolore i colleghi, i familiari e quanti lo conoscevano anche al di fuori del lavoro. La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerose manifestazioni di cordoglio, dal mondo sindacale delle forze dell’ordine alle realtà sportive di Avellino.

L’incidente durante la sosta in autostrada

La tragedia si è consumata nel pomeriggio di oggi, durante il trasferimento dei tifosi biancoverdi verso Cesena. Villani faceva parte del dispositivo di scorta e ordine pubblico predisposto per accompagnare i sostenitori irpini in occasione della trasferta.

Durante una sosta nell’area di servizio di Borello, l’agente è stato travolto accidentalmente da un mezzo pesante. L’impatto si è rivelato fatale. Una pausa lungo il viaggio si è trasformata in pochi istanti in una tragedia che ha spezzato la vita di un poliziotto mentre era ancora impegnato a svolgere il proprio lavoro.

Il cordoglio del ministro Piantedosi

Profondo dolore è stato espresso dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha ricordato Villani sottolineandone non soltanto le qualità professionali, ma anche quelle umane.
«Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Antonio Villani, poliziotto in servizio presso la Questura di Avellino», ha dichiarato il ministro.

Piantedosi ha ricordato di aver avuto in diverse occasioni modo di apprezzarne «la professionalità e la grande dedizione al servizio», oltre al carattere cordiale e generoso.
Il titolare del Viminale ha quindi rivolto la propria vicinanza alla famiglia dell’agente, ai colleghi e a tutta la Polizia di Stato, colpiti da una perdita dolorosa.

Il Sap: «Ci hai lasciato troppo presto»

Parole di commozione sono arrivate anche dal Sindacato autonomo di polizia (Sap), che ha ricordato il collega morto mentre era impegnato nella scorta ai sostenitori dell’Avellino.
«Stavi facendo il tuo dovere di scorta ai tifosi dell’Avellino come spesso accadeva la domenica. Ci hai lasciato troppo presto Antonio», è il messaggio affidato al ricordo dell’agente.
Il sindacato ha espresso i propri sentimenti di cordoglio, stringendosi attorno ai colleghi della Questura di Avellino e alla famiglia di Villani.

Un messaggio che restituisce il senso di una quotidianità fatta di servizi, trasferte e turni di lavoro, durante i quali gli agenti sono chiamati a garantire la sicurezza dei cittadini anche lontano dal proprio territorio.

Il dolore della Scandone: «Il Pala Del Mauro non ti dimenticherà»

La scomparsa di Antonio Villani ha colpito profondamente anche il mondo dello sport avellinese. La società di pallacanestro Felice Scandone Avellino ha ricordato l’agente come una presenza familiare al Pala Del Mauro, dove era abitualmente presente in occasione delle partite.

«Un uomo delle istituzioni, serio, disponibile e profondamente legato al proprio territorio», lo ha definito la società, sottolineandone la professionalità, la gentilezza e il senso del dovere.
Nel messaggio di cordoglio, la Scandone ha evidenziato come il mondo dello sport irpino perda una persona speciale, prima ancora che un professionista stimato.

La società si è stretta attorno ai familiari, ai suoi cari e a tutti i colleghi della Polizia di Stato, affidando il proprio saluto a parole cariche di affetto: «Ciao Antonio, il Pala Del Mauro non ti dimenticherà».

 Il cordoglio della Lega di serie B

La Lega Nazionale Professionisti Serie B, con il presidente Paolo Bedin e i club associati, esprime “il piu’ profondo e sentito cordoglio per la tragica scomparsa di Antonio Villani, l’agente della Digos della Questura di Avellino che ha perso la vita oggi in un drammatico incidente stradale lungo la superstrada E45”, si legge in una nota.

“La Lega B – prosegue la nota – si stringe in un ideale e caloroso abbraccio ai familiari della vittima, manifestando al contempo la massima vicinanza e solidarieta’ ai colleghi della Questura di Avellino e a tutto il corpo della Polizia di Stato, colpiti da questo gravissimo lutto. Un pensiero di pronta guarigione va inoltre al collega rimasto ferito nello stesso tragico evento.

Questo drammatico evento impone ancora una volta di rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le forze dell’ordine e al personale di polizia, che con dedizione e professionalita’ ogni settimana garantiscono la sicurezza nelle partite del campionato”. Vicino anche l’Avellino che “si unisce al dolore”.

Una comunità in lutto

La morte di Villani lascia un vuoto tra quanti condividevano con lui il lavoro, gli impegni istituzionali e la vita sportiva della città. Il suo ultimo servizio era legato proprio a una trasferta calcistica, una delle tante domeniche trascorse a garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei tifosi.

Il cordoglio delle istituzioni, dei colleghi e delle società sportive racconta il profilo di un uomo ricordato per la dedizione al proprio lavoro e per la disponibilità nei rapporti umani.
Una giornata di sport si è trasformata in una tragedia. E Avellino piange un agente morto in servizio, mentre svolgeva il compito che aveva scelto di assumersi: proteggere gli altri.

Agguato a Casavatore: uomo ferito in via Cadorna

Casavatore – Agguato in serata in via Cadorna angolo via San Pietro. Un uomo è stato centrato dali proiettili esplosi da un killer arrivato sul posto in sella a una moto.

Il ferito è stato trasportato da alcuni conoscenti in ospedale. Sul posto i carabinieri che hanno avviato le indagini. Si stanno controllando le immagini pubbliche e private presenti in zona e si cercano eventuali testimoni e tracce e bossoli sul posto

.La tensione criminale nell’area metropolitana nord di Napoli torna quindi a fare i conti con la violenza armata. Il comune di Casavatore e i territori confinanti — stretti tra le dinamiche dei clan di Scampia, Secondigliano e Arzano — sono stati negli ultimi tempi teatro di raid, intimidazioni e agguati mortali che tengono alta l’allerta delle forze dell’ordine.

P.B.

Cambio al vertice a Palazzo Reale di Napoli: Padricelli subentra a Necci

A Napoli arriva un cambio al vertice del Palazzo Reale. Almerinda Padricelli è stata nominata delegata alla direzione dal Capo del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, Alfonsina Russo, nelle more della selezione del nuovo direttore. La decisione è stata comunicata tramite post sui canali ufficiali dell’istituto culturale di rilevante interesse nazionale, dipendente dal MIC.

Padricelli assume il ruolo dopo che Alessandra Necci lascia la guida, tornando alle Gallerie Estensi. Necci aveva guidato il Palazzo Reale per otto mesi. Il post ufficiale le esprime ringraziamenti per l’attuale lavoro svolto e formula i migliori auguri per il nuovo impegno.

La nuova delega ha già esperienza interna: Padricelli è stata responsabile dei Musei autonomi del Vomero, che comprendono la Certosa di San Martino, Castel Sant’Elmo, Floridiana e Duca di Martina. Secondo quanto comunicato, continuerà a gestire anche queste strutture.

Il percorso di transizione si inserisce in un contesto di programmazione per il 2027, che prevede a Modena nuovi allestimenti, progetti di valorizzazione e collaborazioni con istituzioni culturali della città. Inoltre, è previsto l’aggiornamento in occasione del ventennale della scomparsa di Luciano Pavarotti.

In sintesi, si apre una fase di transizione guidata da Padricelli, con l’obiettivo di mantenere lo slancio delle attività e preparare il terreno per il nuovo incarico, mentre la governance del museo, affidata alle strutture competenti, prosegue in via operativa.