Il caso

Rogo a Città della scienza, condannato l’ex custode Paolo Cammarota

Nel quarto processo di Appello l'imputato è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione: era stato precedentemente assolto dalle accuse di crollo e incendio
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Napoli – Rogo alla Città della scienza di Bagnoli nel quarto processo di Appello condannato l’ex custode Paolo Cammarota, accusato di incendio e crollo.

Una condanna a cinque anni e 4 mesi chiude il processo di appello per il rogo del 4 marzo 2013 che distrusse Città della Scienza. L’imputato era stato assolto dinanzi alla corte d’Appello il 27 novembre de 2024 da tutte le accuse e l’avvocato generale Simona Di Monte aveva impugnato la sentenza dinanzi alla Corte di Cassazione che aveva accolto e rinviato il processo nuovamente dinanzi ai giudici della seconda sezione della Corte d’Appello – presidente Carmela Iorio.

Ieri è arrivata la condanna con la dichiarazione della prescrizione del primo capo di imputazione. Quello che si è concluso è l’ottavo processo celebrato sul disastro di Città della Scienza: Cammarota, che ha sempre respinto le accuse, si prepara a presentare un nuovo ricorso in Cassazione.

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