Quest’anno, ad esempio, abbiamo decorato le balle di fieno come personaggi lungo il rettifilo di gara, mentre l’anno scorso c’era lo ‘Strapollo’. Non togliamo nulla, ma aggiungiamo sempre qualcosa per rendere l’esperienza più piacevole per gli atleti e più coinvolgente per il pubblico.
Abbiamo animato il tratto più isolato del percorso con archi gonfiabili, palloncini, musica, punti ristoro e bandiere colorate, così da evitare che gli atleti si trovassero soli nei campi. E poi, per dare un tocco speciale, abbiamo ospitato la City of Rome Pipe Band, che con le cornamuse e i tamburi ha portato l’atmosfera delle Highlands nel cuore del Vallo di Diano.
- Presidente, qual è il momento più emozionante che ha vissuto in questi 17 anni di Strapollese?
Il momento più emozionante si rinnova ogni anno, quando consegno il pettorale numero 1 all’atleta con disabilità che ospitiamo e che gareggia per il trofeo “Il cuore oltre il traguardo”. Quest’anno l’ho vissuto durante la conferenza stampa, quando ho consegnato il pettorale a Ciro Romano, che oggi corre con noi e per noi. È un gesto simbolico, ma carico di significato. Ogni volta è un’emozione profonda.
- Ogni medaglia racconta una storia. Qual è quella di quest’anno? Che cosa rappresenta per voi questo piccolo oggetto che gli atleti guadagneranno al traguardo?
La medaglia di quest’anno – relizzata dall’Ing. Giuseppe Sarno – raffigura il ponte romano di Polla, simbolo di connessione tra la parte antica e quella moderna del paese. È un ponte che resiste da oltre duemila anni, ha superato terremoti e intemperie, e negli ultimi diciassette anni ha visto passare migliaia di atleti, non solo durante la Strapollese ma anche negli allenamenti quotidiani.
Ogni medaglia è un piccolo gioiello, pensato e realizzato su misura, e rappresenta un frammento della storia di Polla: non è solo un premio, è il simbolo della nostra identità.
- Ultima domanda, la stessa rivolta ai componenti della sua squadra: Se dovesse descrivere la Strapollese con una sola parola, quale sceglierebbe?
Non si può descrivere la Strapollese con una sola parola, ce ne vogliono almeno 3: tensione durante i preparativi, emozione il giorno della Strapollese e soddisfazione il giorno dopo.









