La situazione italiana per alimentazione del parco merci circolante nel 2023 (relativa agli autocarri di ogni peso totale a terra) rimane quasi invariata rispetto al 2022: il gasolio continua ad essere predominante (90,3%) seguito da benzina e metano (a 4,5% e 2,1%). Timidissima crescita per le alimentazioni alternative: i veicoli a GPL segnano un +1,5% contro l’1,4% del 2022, così come gli elettrici (0,4% contro lo 0,3%); crescita più sostenuta per gli ibridi (0,5% se con motore termico a gasolio e 0,6% a benzina).
In Campania si segnala una lieve crescita per gli ibridi che raggiungono lo 0,5%, mentre l’elettrico si ferma a 0,1%. Il gasolio copre il 90,5% del parco (-0,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente) e il metano rimane all’1,6%.
Stesso andamento a Napoli con gli ibridi in aumento a 0,6% del circolante (picco regionale), l’elettrico e il metano fermi (a 0,1% e 1,6%) e il gasolio in discesa a 87,6%. Nel capoluogo si registra anche la quota più alta di mezzi a benzina, con l’8%.
Il parco autobus nazionale (di tutte le dimensioni) vede una lenta transizione verso le alimentazioni alternative, dovuta essenzialmente ai cambiamenti in atto nelle flotte di TPL urbano e interurbano a breve raggio: la maggioranza del circolante rimane a gasolio (91,1%), il metano è al 6,1% e le quote di elettrico e ibrido diesel raggiungono il 2,2%(rispettivamente 1,3% e 0,9%).
In Campania si assiste a una crescita di metano ed elettrico, rispettivamente al 3,1% e 0,3, mentre il gasolio passa da 96% a 95,7%.









