Corruzione ambientale. La corruzione e lo strumento piu efficace e diabolico per agevolare la commissione dei reati ambientali. Con effetti devastanti sulla tenuta socioeconomica del paese e sulla stessa giustizia ambientale, poiché si basa sulla sistematica alterazione delle regole democratiche, umiliando merito, virtù e giustizia, consegnando risorse ambientali e bellezza dei territori nelle mani sporche di corrotti e corruttori. Continua a crescere il numero di inchieste censite da Legambiente sulla corruzione in ambito ambientale: in Campania nel periodo di rilevazione, che va dal 18 ottobre 2020 al 15 settembre 2021, sono state 65, con 277 persone denunciate,194 arrestate e 282 sequestri. Spostando il conto all’inizio del 2010, anno in cui abbiamo iniziato il censimento, la Campania conquista anche in questa filiera il triste primato nazionale con ben 165 inchieste intercettate dai nostri radar , gli arresti 785, le denunce 980, i sequestri 196.
Incendi dolosi, colposi e generici. Allarme per gli incendi boschivi con la Campania maglia nera a livello nazionale con +43% del numero dei fenomeni incendiari in tutto il territorio regionale. Tra incendi dolosi, colposi e generici, lo scorso anno in Campania sono stati percorsi dalle fiamme 4.326 ettari di superficie boscata e non boscata: 705 i reati accertati pari al 16,7% del totale nazionale , 53 le persone denunciate per incendio doloso e colposo (erano 34 nel 2019), 5 quelle arrestate e 4 sequestri effettuati . La classifica provinciale degli incendi scoppiati nel 2020 vede a livello nazionale la Provincia di Salerno al secondo posto per numero di reati accertati: 335 tra incendi dolosi, colposi e generici superata solo da Cosenza. Sesta posizione per la Provincia di Avellino con 161 reati
L’ecomafia in Provincia. Napoli si conferma prima provincia d’Italia per numero di reati ambientali 1.615 con 1548 persone denunciate, 33 arrestate e 992 sequestri effettuati. Segue Salerno, quinta provincia a livello nazionale con 964 reati, 645 persone denunciate, 8 arrestate e 244 sequestri. Avellino si posiziona al nono posto nazionale con 655 reati, 383 persone denunciate, un arresto e 98 sequestri. Caserta, undicesima con 562 reati ambientali, 376 persone denunciate, sei arresti e ben 258 sequestri. Chiude la provincia di Benevento con 179 reati , 107 persone denunciate e 57 sequestri. Nel ciclo dei rifiuti, la Campania piazza ben 4 province nelle prime sei posizioni nazionali. La più colpita a livello nazionale è la provincia di Napoli con 522 infrazioni, 600 persone denunciate e 6 arrestate con 398 sequestri. Segue Caserta, terza a livello nazionale, con 282 infrazioni accertate, 206 persone denunciate, quattro arrestate e178 sequestri. La provincia di Salerno segue al quarto posto con 227 infrazioni con 216 persone denunciate e 5 arrestate con ben 115 sequestri. Sesto posto per Avellino con 206 infrazioni accertate, 157 persone denunciate e 35 sequestri. Chiude la provincia di Benevento con 57 infrazioni, 37 persone denunciate e 25 sequestri. Nel ciclo del cemento ancora primato negativo per la provincia di Napoli che svetta a livello nazionale con 368 reati, 116 persone denunciate, 17 arrestate e 97 sequestri, sbalzando dal vertice nazionale la provincia di Salerno che si piazza al terzo posto con 266 infrazioni accertate sul suo territorio, con 104 persone denunciate e 79 sequestri. Scende al sesto posto la provincia di Avellino con 214 infrazioni, 175 persone denunciate e 34 sequestri. A ruota segue la provincia di Caserta con 133 infrazioni, 109 persone denunciate e sequestri. A livello provinciale dopo Napoli troviamo la provincia di Caserta con 159 infrazioni 118 persone denunciate e 48 sequestri. Fanalino di coda Benevento con 45 infrazioni, 44 persone denunciate e 11 sequestri.









