Ci sono passi avanti nel piano di ricollocazione dei 275 lavoratori dello stabilimento Jabil di Marcianise (CASERTA), che l’azienda ha deciso di licenziare dal 23 marzo prossimo. Nel corso della riunione tenutasi negli uffici di Confindustria CASERTA, la Jabil, multinazionale americana dell’elettronica, ha infatti presentato la proposta di riassunzione degli addetti in esubero da parte di tre aziende, in particolare la Softlab, che sarebbe disposta ad assumerne 150, l’Orefice (60 unita’), e la Need Solution (100 unita’). “Siamo fiduciosi – dice Mauro Musella, addetto Jabil e delegato della Uilm – che l’arricchimento del paniere di proposte di ricollocazione per i lavoratori sia la strada principe per attenuare l’impatto sociale ed andare incontro alle singole, legittime ambizioni. Naturalmente, il sindacato ha bisogno di tutti gli elementi di valutazione industriale per sciogliere le riserve”. Le tre aziende presentate dalla Jabil si aggiungono ad altre che gia’ nei mesi scorsi avevano manifestato l’intenzione di assumere addetti Jabil in esubero. La vertenza Jabil va avanti dal giugno 2019, quando l’azienda annuncio’ la decisione di privarsi di 350 lavoratori su un totale 700 unita’ in servizio allo stabilimento di Marcianise. Dei 350 addetti dichiarati in esubero, 75 hanno nel frattempo lasciato l’azienda, accettando l’esodo volontario con un incentivo economico.
Jabil: tre aziende disposte ad assumere gli addetti in esubero
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