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Napoli-Cremonese, stop ai biglietti per i residenti a Cremona e provincia

Lo stadio Diego Armando Maradona chiude le porte ai tifosi della Cremonese. In vista del match valevole per la Serie A 2025/2026, in programma venerdì 24 aprile, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto il divieto di vendita dei biglietti per tutti i residenti nella provincia di Cremona. Una decisione che congela la presenza ospite nel capoluogo campano, limitando l’accesso all’impianto di Fuorigrotta ai soli sostenitori azzurri o residenti in altre aree geografiche.

Il provvedimento non arriva inaspettato, ma segue l’iter rigoroso del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS), che già nella seduta dello scorso 15 aprile aveva acceso il semaforo rosso sui profili di rischio della gara. La proposta, formalizzata dalla Questura di Napoli e accolta dalla Prefettura, si basa su valutazioni di ordine e sicurezza pubblica che hanno suggerito di azzerare i rischi di possibili contatti tra le tifoserie.

«Il provvedimento è stato adottato a seguito delle determinazioni del Comitato di Analisi e della conforme proposta della Questura di Napoli, che hanno evidenziato profili di alto rischio» spiegano le autorità cittadine. Si tratta di una misura preventiva standard per le gare ritenute “calde” dall’Osservatorio, volta a evitare che le tensioni al di fuori dello stadio possano degenerare in incidenti, garantendo la fluidità dei controlli agli ingressi e nel perimetro dell’arena flegrea.

La macchina organizzativa per la serata di venerdì è dunque già in moto per presidiare i varchi ed evitare che tifosi soggetti al divieto possano tentare di aggirare le restrizioni. Per il Napoli di Antonio Conte, la sfida con i grigiorossi rappresenterà un passaggio fondamentale del campionato, ma l’atmosfera sugli spalti — seppur carica — sarà inevitabilmente condizionata dall’assenza del settore ospiti, simbolo di un calcio che, nel 2026, si trova ancora costretto a ricorrere ai divieti per garantire la pubblica incolumità.

Torre Annunziata, folle inseguimento in centro: arrestato 25enne con pistola clandestina

Un pomeriggio di ordinaria follia si è trasformato in un arresto lampo a Torre Annunziata, dove la Polizia di Stato ha bloccato un 25enne armato dopo un pericoloso inseguimento per le vie del centro. L’operazione rientra nel piano di controlli straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare la detenzione abusiva di armi, un fenomeno che resta sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori in tutta l’area vesuviana.

Tutto è iniziato in Corso Vittorio Emanuele III. Gli agenti del Commissariato locale, durante il consueto pattugliamento, hanno incrociato uno scooter con a bordo il giovane. Quest’ultimo, alla vista della volante, ha ignorato l’alt e ha spalancato il gas, dando il via a una fuga disperata. Durante l’inseguimento, il centauro ha effettuato manovre estremamente rischiose, sfrecciando tra i passanti e le auto in transito e mettendo a serio repentaglio la circolazione stradale.

La corsa è terminata quando i poliziotti sono riusciti a chiudergli ogni via di fuga e a bloccarlo. Il motivo di tanta fretta è apparso chiaro durante la perquisizione: il 25enne nascondeva una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa. L’arma non era solo pronta all’uso, ma presentava già una cartuccia camerata, segnale di una potenziale pericolosità immediata. Complessivamente, nel caricatore sono stati rinvenuti cinque proiettili.

Per il giovane, già gravato da precedenti di polizia, sono scattate immediatamente le manette. Oltre all’arresto per porto di arma clandestina e resistenza a Pubblico Ufficiale, il 25enne è stato denunciato per ricettazione, non potendo giustificare la provenienza della pistola. L’arma sarà ora sottoposta a esami balistici per verificare se sia stata utilizzata in recenti episodi di sangue o intimidazioni avvenuti sul territorio.

Napoli, paziente disperso del Cotugno ritrovato nel bosco del II Policlinico: salvato dopo una caduta

Napoli – Si è conclusa positivamente la complessa vicenda del paziente allontanatosi dall’ospedale Cotugno, ritrovato nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 15:00, all’interno del perimetro del II Policlinico di Napoli. L’uomo è stato localizzato all’interno di un’area boschiva del nosocomio universitario, in un punto di difficile accesso.

Secondo le prime ricostruzioni, il paziente sarebbe scivolato accidentalmente dall’area del Cotugno — struttura adiacente al luogo del ritrovamento — finendo all’interno della fitta vegetazione del Policlinico. L’uomo è rimasto bloccato nell’area per almeno un’intera giornata; al momento della scoperta si presentava in comprensibile stato confusionale, ma è stato prontamente messo in sicurezza.

Le operazioni di soccorso e la prima assistenza

Il buon esito della vicenda è stato reso possibile grazie a un’efficiente catena di emergenza. In seguito ad alcune segnalazioni, è scattato il tempestivo intervento del personale di vigilanza privata dell’azienda (Team Security) e degli addetti al servizio antincendio ospedaliero. Il personale ha immediatamente presidiato l’area, coordinandosi per allertare e supportare le autorità preposte.

Il recupero fisico del paziente è stato portato a termine con successo dai Vigili del Fuoco, che hanno operato in totale sinergia con la rete di sicurezza dell’ospedale per superare le criticità legate alla morfologia del terreno. Una volta riportato in un’area sicura e agevole, l’uomo è stato subito affidato alle cure del personale sanitario dell’ambulanza interna del II Policlinico, che ha provveduto a prestare la prima e immediata assistenza clinica necessaria.

Vertenza Trasnova, l’allarme dei sindacati: «Il salario non è merce di scambio»

Il primo maggio per i lavoratori di Trasnova rischia di non essere una festa, ma l’inizio di un calvario verso la disoccupazione. Le segreterie territoriali dei sindacati metalmeccanici — Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm — hanno lanciato un grido d’allarme durissimo attraverso una nota congiunta, denunciando l’inerzia istituzionale che sta trascinando centinaia di famiglie verso l’abisso della Naspi. Secondo le organizzazioni di categoria, le maestranze sono diventate «danni collaterali» di una disputa industriale infinita, segnata da un rimpallo di responsabilità tra i vertici aziendali e i soggetti istituzionali coinvolti.

L’affondo dei sindacati punta dritto al colosso dell’automotive e agli enti di governo. «Stellantis non può sottrarsi alle proprie responsabilità sociali» si legge nel comunicato, dove viene ribadito con forza che le scelte strategiche del Gruppo non possono essere pagate dall’anello più debole della filiera produttiva. Alle critiche verso la multinazionale si aggiunge la richiesta di un ruolo più incisivo da parte della Regione Campania, chiamata a esercitare una mediazione politica capace di garantire prospettive occupazionali concrete e non solo soluzioni temporanee.

La tensione sale anche nei confronti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Dopo sedici mesi di incontri definiti puramente «interlocutori», le sigle sindacali pretendono ora il passaggio ai fatti: l’arrivo al tavolo di imprenditori con progetti industriali solidi da realizzare entro un massimo di tredici mesi. La sopravvivenza dei dipendenti, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non può più attendere i tempi della burocrazia o le lungaggini di un confronto che finora non ha prodotto risultati tangibili per il territorio.

Il punto più critico della protesta riguarda l’erogazione degli ammortizzatori sociali, che secondo i sindacati verrebbe utilizzata in modo improprio all’interno dello scontro legale tra le due aziende. «Ribadiamo che l’erogazione degli ammortizzatori non può essere condizionata dalle diatribe tra Stellantis e Trasnova» conclude la nota, sottolineando come il salario e la stabilità delle famiglie non possano essere usati come «merce di scambio o arma di ricatto». La mobilitazione resta dunque altissima, con la promessa che la lotta di Trasnova diventerà il simbolo della resistenza di tutto il tessuto industriale regionale.

Omicidio di Vincenzo Ianniti, l’amico confessa: «Abbiamo litigato e ho perso la testa»

Ha confessato all’alba, dopo un lungo interrogatorio durato circa sei ore, il giovane fermato per l’omicidio di Vincenzo Iannitti, il ventenne di San Castrese, frazione di Sessa Aurunca, scomparso lo scorso 19 marzo.

Davanti al pubblico ministero della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il diciannovenne di origine rumena Viktor Uratoriu – assistito dall’avvocato Luigi Imperato – ha ammesso le proprie responsabilità con una dichiarazione sintetica: «Sì, l’ho ucciso io».

Il ragazzo è ora accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, avrebbe colpito la vittima con due coltellate per poi tentare di nasconderne il corpo.

Il rapporto tra vittima e indagato

Uratoriu, residente in Italia da diversi anni insieme alla famiglia, conosceva da tempo Vincenzo Iannitti. I due, secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, sarebbero stati amici e vivevano a poca distanza l’uno dall’altro nel piccolo centro del Casertano.

Proprio questo legame aveva inizialmente portato gli investigatori ad ascoltare il diciannovenne tra le persone informate sui fatti dopo la denuncia di scomparsa presentata dalla famiglia della vittima.

Le contraddizioni nel racconto

Durante i primi colloqui con gli investigatori, il giovane aveva raccontato di aver incontrato Iannitti in piazza e di essersi poi separato da lui senza più avere notizie.

Tuttavia alcune incongruenze nel racconto hanno spinto i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Sessa Aurunca ad approfondire la sua posizione.

Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, infatti, sarebbe emerso che i due si erano allontanati insieme dalla piazza del paese dirigendosi verso l’abitazione del diciannovenne, in Vico Pisciaturo. Da quel momento di Iannitti si erano perse le tracce.

Il ritrovamento del corpo nel cavedio

Le indagini hanno poi portato alla scoperta del cadavere del ventenne in un cavedio adiacente all’abitazione dell’indagato, all’interno di un immobile di proprietà di una vicina che non vi abitava più da tempo.

Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, era nascosto all’interno di un sacco e coperto con materiale di risulta.

Nel corso delle attività investigative i militari hanno sequestrato anche un coltello da cucina con lama di circa otto centimetri, ritenuto compatibile con l’arma del delitto.

La ricostruzione fornita dal 19enne

Nel corso dell’interrogatorio, Uratoriu avrebbe dichiarato che l’omicidio sarebbe avvenuto all’interno della sua abitazione al termine di una discussione.

Secondo la ricostruzione fornita dal giovane, avrebbe afferrato un coltello da cucina colpendo Iannitti con due fendenti alla gola. Dopo l’aggressione, il corpo della vittima sarebbe stato spinto dal balcone nel cavedio sottostante e successivamente nascosto con un sacco di cellophane e materiale trovato sul posto.

L’indagato avrebbe sostenuto di aver agito da solo. Al momento non risultano altre persone coinvolte.

Indagini ancora in corso

Gli investigatori stanno comunque continuando a verificare la versione fornita dal diciannovenne, ritenuta in alcuni passaggi ancora contraddittoria. Restano infatti da chiarire diversi aspetti della vicenda, a partire dal movente.

Determinante sarà anche l’esame autoptico, che nei prossimi giorni dovrà stabilire con precisione le cause della morte del ventenne e chiarire se il decesso sia stato provocato dalle coltellate o dalla caduta nel cavedio.

Nel frattempo Viktor Uratoriu si trova nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in attesa dell’udienza di convalida del fermo davanti al giudice.

Pompei, segretario comunale aggredito: schiaffeggiato da un consigliere dopo la bocciatura del figlio

Una violenta aggressione consumata tra le mura del Palazzo comunale scuote nel profondo Pompei, già nel pieno di una tesa campagna elettorale dopo la scomparsa del sindaco Carmine Lo Sapio avvenuta lo scorso dicembre. La vittima è il segretario generale dell’ente, che ha denunciato di essere stato aggredito e schiaffeggiato da un consigliere comunale di maggioranza. Alla base del folle gesto ci sarebbe un motivo puramente personale: l’esito di un concorso pubblico indetto dal Municipio, al quale aveva partecipato il figlio del politico. Il segretario, in qualità di presidente della commissione esaminatrice, sarebbe diventato il bersaglio della furia del consigliere non appena si è diffusa la notizia del mancato superamento della prova da parte del giovane.

Dopo l’aggressione, il segretario generale è stato costretto a ricorrere alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. I medici hanno riscontrato diverse contusioni, giudicandolo guaribile in pochi giorni. Subito dopo le dimissioni, il funzionario si è recato dalle forze dell’ordine per sporgere querela formale contro l’esponente politico. L’episodio ha immediatamente innescato una durissima reazione istituzionale. La sindaca facente funzioni, Andreina Esposito, insieme al presidente del Consiglio comunale Giuseppe La Marca e all’intera giunta, ha condannato «con fermezza ogni forma di violenza», ribadendo l’impegno dell’amministrazione per una comunità fondata sul rispetto e sulla legalità.

Il caso è però diventato rapidamente terreno di scontro politico regionale. Sul fatto è intervenuto Severino Nappi, coordinatore campano della Lega, che ha usato parole durissime contro la maggioranza pompeiana: «Condanniamo con forza la vile aggressione. È gravissimo che questo episodio sia stato innescato dalla vendetta per la bocciatura di un figlio». Nappi ha poi rincarato la dose parlando apertamente di «protervia e familismo», dinamiche che a suo dire interesserebbero da tempo alcuni comuni del territorio gestiti dalla sinistra, trasformando un caso di cronaca in un atto d’accusa politica a pochi mesi dalle amministrative.

Mentre le indagini faranno il loro corso per accertare le responsabilità penali del consigliere, nel Palazzo di Città resta un clima di forte tensione. La comunità di Pompei si trova a fare i conti con un atto di violenza che infanga l’immagine delle istituzioni locali proprio in un momento di delicata transizione politica. La ferma condanna del mondo civile e politico sottolinea come l’utilizzo della forza per condizionare l’esito di selezioni pubbliche sia un confine che la città non è disposta a lasciar valicare a nessuno.

Caso Chiara Jaconis, chiesto il giudizio per i genitori del 13enne

La Procura della Repubblica di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per i genitori del ragazzo di 13 anni ritenuto dagli inquirenti coinvolto nella vicenda che il 15 settembre 2024 portò alla morte di Chiara Jaconis, turista padovana colpita ai Quartieri Spagnoli da una statuina lanciata dall’alto.

Secondo l’impostazione accusatoria, ai due genitori viene contestata l’ipotesi di omicidio colposo in concorso, nell’ambito di una presunta omessa vigilanza sul figlio minore. La posizione dei due sarà esaminata dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Napoli il prossimo 26 giugno.

La tragedia ai Quartieri Spagnoli

I fatti risalgono al pomeriggio del 15 settembre 2024, quando Chiara Jaconis si trovava a Napoli come visitatrice. In base alla ricostruzione investigativa, la donna sarebbe stata colpita da una statuina lanciata da un balcone in un’area dei Quartieri Spagnoli.

L’impatto si rivelò fatale.

L’episodio suscitò forte impressione in città e aprì un’indagine complessa, finalizzata a chiarire la dinamica dell’accaduto e ad accertare eventuali responsabilità. Gli approfondimenti investigativi si sono concentrati in particolare sull’origine dell’oggetto e sulla presenza del minore nell’abitazione da cui sarebbe partito il lancio.

La posizione del minore

Sul piano giudiziario, il ragazzo di 13 anni è stato prosciolto dal Tribunale per i minorenni in quanto non imputabile, non avendo compiuto i 14 anni al momento dei fatti. Il provvedimento è stato adottato con formula di non luogo a procedere per difetto di imputabilità legato all’età.

Si tratta di un passaggio centrale dell’inchiesta, perché delimita la valutazione del procedimento nei confronti del minore sul piano strettamente giuridico, senza affrontare nel merito un eventuale accertamento di responsabilità penale, non consentito proprio in ragione dell’età.

La linea difensiva dei genitori

I genitori del ragazzo, attraverso i loro legali, hanno sempre sostenuto la propria totale estraneità ai fatti. La difesa contesta inoltre alcuni punti della ricostruzione investigativa, sostenendo che la statuina non sarebbe di loro proprietà.

Non solo. I familiari chiedono anche che la posizione del figlio venga chiarita nel merito e non soltanto sotto il profilo dell’età. Proprio per questo hanno impugnato la decisione di proscioglimento emessa dal Tribunale per i minorenni, ritenendo insufficiente una definizione del caso fondata esclusivamente sulla non imputabilità.

Il prossimo passaggio in aula

Il prossimo snodo giudiziario sarà dunque l’udienza preliminare del 26 giugno, durante la quale il gup dovrà valutare la richiesta della Procura e decidere se disporre o meno il processo per i genitori del minore.
L’inchiesta resta quindi aperta su un doppio binario: da un lato la contestazione mossa ai genitori per presunta omessa vigilanza, dall’altro il fronte difensivo che continua a respingere ogni addebito e a chiedere un pieno chiarimento sull’intera vicenda.

Napoli, ecco la tecnologia che stima i danni sismici in pochi minuti

Napoli– Ridurre l’incertezza per massimizzare l’efficacia dei soccorsi. È questa la sfida lanciata da Napoli, dove il workshop internazionale del progetto europeo GoBeyond ha riunito i massimi esperti di sismologia e protezione civile. Presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, la comunità scientifica ha presentato i risultati di una ricerca che promette di rivoluzionare la gestione del post-evento: sistemi digitali in grado di trasformare i primi segnali di un terremoto in una mappa dettagliata degli impatti su edifici, infrastrutture e persone, il tutto in una manciata di minuti.

Oltre il modello giapponese: l’evoluzione dell’Early Warning

Se oggi il punto di riferimento globale è il sistema della Japan Meteorological Agency, capace di far viaggiare le allerte più velocemente delle onde sismiche, l’obiettivo di GoBeyond è alzare ulteriormente l’asticella. Non si tratta più solo di dire “sta arrivando un terremoto”, ma di prevedere con precisione chirurgica “cosa succederà”.

“Il sistema integra la determinazione rapida dei parametri di sorgente con mappe di scuotimento atteso al suolo”, spiega Aldo Zollo, professore di Sismologia alla Federico II. La vera innovazione risiede nel passaggio da un approccio puramente deterministico a uno probabilistico. Questo permette di generare scenari multipli, aiutando le autorità a visualizzare non solo il fenomeno fisico, ma le sue conseguenze dirette: stima dei feriti, coinvolgimento della popolazione e potenziali perdite economiche.

Campi Flegrei: un laboratorio di complessità dinamica

Nel vasto panorama dei rischi naturali europei, l’area dei Campi Flegrei è stata scelta come uno dei principali banchi di prova per queste tecnologie. La zona non presenta una sfida isolata, ma un intreccio di variabili: bradisismo, sismicità frequente ed emissioni gassose.

In questo contesto, il progetto GoBeyond — finanziato dal programma Horizon Europe e coordinato dalla Universitat Politècnica de Catalunya — propone un approccio dinamico. La necessità è quella di mitigare il rischio attraverso una capacità di osservazione che sappia evolvere insieme al territorio, fornendo indicazioni operative immediate anche in presenza di fenomeni complessi e stratificati.

La griglia ad alta risoluzione: mappare la vulnerabilità

Un contributo fondamentale alla precisione di questi strumenti arriva dal Centro Studi Plinivs. Il direttore scientifico Giulio Zuccaro, membro della Commissione Grandi Rischi, ha illustrato come la stima dei danni avvenga oggi su una griglia territoriale ad altissima risoluzione, con maglie di appena 250×250 metri.

Per garantire una gestione corretta e non allarmistica del dato, il sistema non restituisce un numero freddo di edifici danneggiati, ma utilizza indici di danno adimensionali. Questa metodologia permette ai decisori di confrontare istantaneamente aree diverse, individuando le zone dove l’intervento deve essere considerato prioritario. “Il valore aggiunto non è solo nella capacità di calcolo,” sottolinea Zuccaro, “ma nell’utilità di guidare decisioni complesse in contesti di forte incertezza.”

Colmare il divario tra scienza e decisione

Il cuore dell’inchiesta scientifica presentata a Napoli tocca un tasto dolente delle emergenze passate: il tempo che intercorre tra l’evento e la reazione. Tradurre la conoscenza accademica in strumenti realmente utilizzabili dalle amministrazioni locali e dalla Protezione Civile è l’obiettivo ultimo della “Post-earthquake rapid loss estimation”.

Le criticità rimangono, legate soprattutto alla qualità dei dati locali sulla vulnerabilità del patrimonio edilizio e alla variabilità dei suoli. Tuttavia, la direzione tracciata dal consorzio GoBeyond (che coinvolge 17 istituzioni internazionali) punta a una totale automazione delle catene decisionali. Trasformare il dato in azione significa, in ultima analisi, garantire che ogni secondo guadagnato dalla tecnologia si traduca in una vita protetta o in un’infrastruttura critica salvaguardata.

Il workshop si concluderà domani, delineando i protocolli per un coordinamento europeo sempre più integrato, dove Napoli e i Campi Flegrei si confermano centri nevralgici per la sicurezza e la prevenzione del futuro.

Piazza Bellini, nascondeva stupefacenti in una fioriera: preso pusher

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia di Stato hanno eseguito nella serata di ieri un arresto in piazza Bellini, nel centro storico di Napoli. A finire in manette un uomo di 29 anni, privo di regolare permesso di soggiorno e già noto alle forze dell’ordine per reati legati agli stupefacenti.

A insospettire i poliziotti, impegnati in un servizio di controllo del territorio, è stato un gesto inequivocabile: il giovane aveva appena ricevuto del denaro da un’altra persona e si stava avvicinando a una fioriera per prelevare qualcosa di nascosto al suo interno. Accortisi della presenza delle forze dell’ordine, i due hanno interrotto l’operazione allontanandosi in direzioni opposte.

Gli agenti hanno prontamente bloccato il 29enne. La perquisizione della fioriera ha permesso di rinvenire due involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di circa 9 grammi, insieme a diverso materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. L’altro soggetto coinvolto, presumibilmente l’acquirente, ha invece fatto perdere le proprie tracce.
Al termine delle operazioni, il 29enne è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il segreto della Violaciocca: surrealismo e noir sul palco del New Teatro Troisi

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Il nuovo lavoro dei Ditelo Voi nasce da una materia sfuggente: la realtà che si incrina e lascia filtrare un sorriso dal sapore dell’assurdo. Da qui prende vita una black comedy che non si limita a far ridere, ma scava, deforma e restituisce la quotidianità in una chiave surreale, talvolta spiazzante, sempre irresistibile.

“Il segreto della Violaciocca” si presenta come un congegno narrativo brillante e imprevedibile, popolato da figure improbabili e situazioni ai limiti dell’assurdo. Il riso diventa strumento d’indagine, una lente deformante attraverso cui osservare le fragilità e le contraddizioni dell’umano. accanto al trio—Francesco De Fraia, Domenico Manfredi e Raffaele Ferrante—agiscono sul palco Federica Totaro, Giovanna Landolfi e Alfonso Capuano, arricchendo la tessitura scenica con sfumature di noir e di mistero.

La scrittura, curata dagli stessi Ditelo Voi insieme a Francesco Prisco, dimostra un equilibrio tra tempi comici serrati e costruzione di un racconto che, sotto la superficie del divertimento, cela un sottile gioco di rimandi e significati. Gli spettacoli si svolgono al New Teatro Troisi con repliche serali alle 21 per tutta la durata della programmazione; variazioni festive prevedono doppi appuntamenti sabato 25 aprile (17.30 e 21), domenica 26 aprile e domenica 3 maggio (18 e 21).

In questo allestimento, il New Teatro Troisi si conferma luogo privilegiato per una comicità che non teme di osare, affondando le radici nella tradizione partenopea ma guardando con lucidità al presente. “Il segreto della Violaciocca” non è soltanto uno spettacolo comico: è un piccolo labirinto teatrale dove lo spettatore ride, si perde e, forse, ritrova, tra una battuta e un silenzio, il senso nascosto dell’assurdo quotidiano.

Truffe agli anziani a Pistoia, presi due napoletani

A Pistoia la polizia ha intensificato i controlli contro le truffe ai danni delle persone anziane, intervenendo in due distinti episodi avvenuti nella stessa giornata. Il primo si è concluso con l’arresto in flagranza di un 19enne, gravemente indiziato di truffa aggravata; il secondo con la denuncia a piede libero di un 54enne per tentata truffa.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe contattato un’anziana di 88 anni presentandosi come delegato del tribunale e sostenendo la necessità di consegnare con urgenza denaro e oggetti preziosi. La donna avrebbe così affidato oro e contanti per un valore complessivo di circa 25 mila euro. Gli agenti della Squadra mobile lo hanno fermato all’uscita dell’abitazione, recuperando l’intera somma e i beni sottratti, poi restituiti alla vittima. Il 19enne è stato portato in carcere, in attesa dell’udienza di convalida.

Due episodi in poche ore

Nel pomeriggio, nella zona delle Fornaci, la polizia è intervenuta per un secondo tentativo di raggiro. In base agli accertamenti, un 54enne avrebbe contattato telefonicamente un residente simulando un presunto provvedimento giudiziario relativo alla sua auto. Il cittadino, insospettito dalla richiesta, ha contattato il 112, consentendo agli agenti di rintracciare e bloccare l’uomo mentre cercava di allontanarsi. Nei suoi confronti è scattata la denuncia in stato di libertà per tentata truffa.

Per entrambi gli indagati, il questore di Pistoia ha emesso il foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune per un periodo rispettivamente di tre e quattro anni. L’operazione si inserisce nell’attività di prevenzione e contrasto ai raggiri, un fenomeno che continua a colpire in particolare le persone più esposte.

Calcio e Notte: i 450mila euro dei campioni versati all’organizzazione. L’inchiesta che scuote la Serie A

Il “Sistema Milano”: tra PR di facciata e conti esteri, così l’inchiesta svela il business dell’intrattenimento d’élite. Non solo serate: la logistica del lusso e il “servizio escort” dietro lo schermo di un’agenzia di eventi. : L’inchiesta della Procura di Milano ricostruisce la fitta rete di contatti e transazioni tra il mondo del professionismo sportivo e un sodalizio dedito al favoreggiamento.

L’architettura del “Modello MA.DE”

L’inchiesta milanese che ha portato agli arresti domiciliari i vertici della società MA.DE Milano non descrive solo un presunto giro di prostituzione, ma delinea una vera e propria architettura di servizi dedicati a una clientela di altissimo profilo. Al centro della vicenda, Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, accusati di aver trasformato l’attività di pubbliche relazioni in un “ponte” per la fornitura di servizi escort e sostanze ludiche (come la cosiddetta “droga della risata”).

Il sistema si basava sulla creazione di una “bolla di esclusività”: un locale nel locale, dove la privacy dei calciatori veniva garantita da un filtro rigoroso gestito dall’organizzazione, che curava ogni dettaglio, dalla scelta delle ragazze alla gestione dei tavoli nei privè più ambiti della città.

La tracciabilità del lusso: 450mila euro in bonifici

Uno degli aspetti più solidi dell’impianto accusatorio risiede nell’analisi dei flussi finanziari condotta dalla Guardia di Finanza. Nonostante l’uso di linguaggi criptici, i flussi di denaro parlano chiaro: oltre 450.000 euro sono stati versati direttamente da “calciatori professionisti” sui conti degli indagati.

Particolarmente rilevante è l’uso di strumenti bancari digitali come Revolut e il ricorso all’Ordine Europeo di Indagine (OIE) per mappare i movimenti su conti esteri. Questi trasferimenti, secondo la GIP Chiara Valori, rappresentano oltre un terzo del profitto illecito totale stimato in 1,2 milioni di euro. Le cifre variano sensibilmente tra i vari indagati: dai 276.000 euro riconducibili alla coppia Buttini-Ronchi, ai circa 111.000 euro versati a collaboratori con compiti di intermediazione e gestione della clientela.

Logistica internazionale: da Cinisello a Mykonos

L’organizzazione non operava in modo estemporaneo, ma disponeva di una logistica strutturata. Gli atti documentano la gestione di una base operativa a Cinisello Balsamo, utilizzata come punto di snodo per l’arrivo delle ragazze, spesso reclutate all’estero. Il raggio d’azione si estendeva ben oltre i confini milanesi: durante i mesi estivi, il “servizio” si trasferiva a Mykonos, seguendo i flussi del turismo di lusso e le vacanze degli sportivi.

Le intercettazioni rivelano un’ansia gestionale costante: “Devo sempre trovare ragazze”, spiegava uno degli indagati, sottolineando la necessità di garantire un ricambio continuo e una “qualità” adeguata alle aspettative della clientela. Il sodalizio si occupava persino di gestire i debiti che i clienti contraevano con l’organizzazione, agendo come una vera e propria agenzia di servizi a 360 gradi.

La posizione degli sportivi: il peso dell’omissis

Resta centrale, nell’economia del racconto mediatico, il coinvolgimento di circa settanta calciatori di club storici come Milan, Inter, Juventus, Sassuolo e Verona. È fondamentale ribadire il dato giuridico: nessuno di loro risulta indagato. La loro partecipazione alle serate e i relativi pagamenti non costituiscono reato per la legge italiana, che punisce lo sfruttamento e il favoreggiamento, non il consumo.

I loro nomi restano protetti da “omissis”, una scelta investigativa che mira a tutelare soggetti che, in questo scenario, rivestono il ruolo di testimoni o, al limite, di semplici fruitori di un sistema organizzato da terzi. Resta però il dato di un legame profondissimo e sistematico tra il tempo libero del professionismo sportivo e queste reti di intrattenimento non convenzionale.

Il ruolo dei social e l’immagine pubblica

L’indagine mette a nudo anche un paradosso dell’era digitale: se da un lato l’organizzazione cercava la massima riservatezza per i propri clienti, dall’altro utilizzava l’esposizione social per accreditarsi. Le foto che ritraggono gli indagati con i campioni della Serie A servivano a consolidare uno status di “insider” della notte milanese, un biglietto da visita necessario per attrarre nuove ragazze e mantenere il controllo sui privè più esclusivi, come quello del Pineta, citato nelle carte come base operativa in esclusiva per alcuni weekend.

Campi Flegrei, l’Osservatorio Vesuviano rileva una possibile variazione nella velocità di sollevamento

Napoli – L’ultimo aggiornamento sulla situazione geofisica dei Campi Flegrei invita alla consueta cautela nell’interpretazione dei dati preliminari. Secondo il bollettino settimanale diffuso oggi dall’Osservatorio Vesuviano (Ingv), nelle ultime 48 ore è stato rilevato un possibile incremento della velocità di sollevamento del suolo.

Analisi dei dati e prudenza scientifica

Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno precisato che i valori registrati tra ieri e oggi sono da considerarsi preliminari. Per una conferma definitiva del trend, sarà necessario attendere il riprocessamento delle informazioni attraverso prodotti orbitali più precisi e l’analisi dei dati nei giorni a venire.

L’obiettivo è stabilire se si tratti di una variazione isolata o di un mutamento della velocità media mensile che, dall’inizio di febbraio, si era mantenuta stabile intorno ai 10 millimetri al mese.

Lo scenario al Rione Terra

Il monitoraggio continuo fornisce un quadro preciso dell’evoluzione dell’area:  Sollevamento complessivo: Presso la stazione Gnss del Rione Terra, il centro antico di Pozzuoli, l’innalzamento totale misurato a partire da gennaio 2025 ha raggiunto circa i 27 centimetri.

Attività sismica: Il report relativo alla settimana dal 13 al 19 aprile evidenzia una situazione di relativa stabilità sul fronte sismico. Sono stati localizzati 14 eventi con magnitudo superiore a zero, con un picco massimo di 1.8 registrato nella tarda serata del 13 aprile.

L’attività di sorveglianza prosegue senza sosta. La comunità scientifica attende ora le prossime rilevazioni per confermare l’eventuale sussistenza di variazioni significative, mantenendo un dialogo costante con le autorità di Protezione Civile per garantire la massima trasparenza e sicurezza del territorio.

Striscione in Piazza Municipio: «Non c’è stato alcun protagonismo, solo rispetto per la tragedia»

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Napoli – Il Comitato Tassisti di Base – Sitan/ATN, insieme a Unimpresa, interviene per fare chiarezza sull’iniziativa dello striscione esposto in Piazza Municipio in memoria dell’autotrasportatore Luigi Nappo, tragicamente scomparso.«Riteniamo opportuno questo comunicato per informare correttamente la categoria e l’opinione pubblica, alla luce delle notizie distorte circolate sulla carta stampata», sottolineano gli organizzatori.

Lo striscione – che recitava un messaggio di vicinanza tra lavoratori della strada (“Che siano merci o persone”) – è stato realizzato dal Comitato insieme alle altre sigle sindacali coinvolte. La scelta di firmarlo semplicemente “Taxi Napoli” nasce da una precisa volontà: davanti a una tragedia che ha colpito un lavoratore, si è preferito coinvolgere l’intera categoria senza divisioni né protagonismi.«In momenti come questi, i tassisti non hanno sigle sindacali», affermano dal Comitato. «Questa è la nostra linea: coerenza e rispetto, non protagonismo».

La nota ribadisce che l’obiettivo era esprimere solidarietà umana e professionale, al di là delle appartenenze organizzative, in un gesto di unità che ha unito chi ogni giorno condivide le difficoltà del lavoro su strada.Il comunicato si chiude con la firma del Comitato Tassisti di Base, che conferma la volontà di mantenere un approccio responsabile e costruttivo, lontano da ogni forma di strumentalizzazione.

Napoli Est respira: 5.000 metri quadri di verde rinascono nel cuore del Rione Villa

Napoli – Il rilancio di Napoli Est passa attraverso la cura del territorio e la partecipazione attiva della comunità. Giovedì 23 aprile 2026, alle ore 11:30, Piazza Capri diventerà il palcoscenico di un importante momento di restituzione collettiva: la presentazione ufficiale dell’accordo per la riqualificazione e la manutenzione di 5.000 mq di aree verdi nel Rione Villa.

L’iniziativa, che vede la sinergia tra l’associazione Est(ra)Moenia, la Fondazione 100×100 Naples e il NEST – Napoli Est Teatro, si pone l’obiettivo di trasformare le piazze Capri, Procida e Ischia in modelli di vivibilità urbana. Un progetto triennale che non si limita alla gestione del verde, ma mira a costruire un nuovo senso di appartenenza in uno dei contesti più strategici per lo sviluppo futuro della città.

Un patto per il territorio

Il cuore dell’incontro sarà il racconto di un percorso iniziato lo scorso marzo, che oggi si consolida come un esempio virtuoso di collaborazione tra terzo settore e amministrazione pubblica. All’evento interverranno i rappresentanti dei soggetti promotori e l’Assessore al Verde del Comune di Napoli, Vincenzo Santagada, per sottolineare l’importanza di presidiare gli spazi comuni attraverso azioni concrete e continuative.

La cura delle aiuole non è intesa solo come decoro, ma come un’infrastruttura sociale capace di migliorare la qualità della vita quotidiana dei residenti e di favorire nuove occasioni di incontro.

“Mani nella terra”: il giardinaggio diventa sociale

La mattinata proseguirà con un forte coinvolgimento delle nuove generazioni. Grazie al laboratorio “Mani nella terra”, i giardinieri esperti di 100×100 Naples guideranno i cittadini e i più piccoli alla scoperta delle tecniche di cura del verde.

Un ruolo centrale sarà ricoperto dagli studenti dell’Istituto 46 Scialoja Cortese-Rodinò e dell’Istituto Comprensivo Vittorino da Feltre, che animeranno la piazza con momenti musicali e performance artistiche, trasformando una giornata di impegno civico in una vera festa di quartiere.

Visione triennale e sinergie culturali

L’adozione del verde nel Rione Villa si inserisce in una visione più ampia di trasformazione urbana. Il progetto è strettamente connesso ad altre iniziative di rilievo nell’area, come la campagna di crowdfunding per la riapertura del vicino Supercinema Teatro SuperNest, uno spazio culturale chiuso da 44 anni che punta a tornare punto di riferimento per il quartiere.

Attraverso questo piano triennale, Napoli Est sperimenta un modello di attivazione civica dove la manutenzione dello spazio pubblico diventa il volano per la sicurezza, la socialità e lo sviluppo culturale, dimostrando come la cooperazione tra soggetti pubblici e privati possa generare un valore duraturo per l’intera metropoli.

Info e contatti: Per ulteriori dettagli sul progetto e sulle modalità di partecipazione, è possibile scrivere a: segreteria@estramoenia.it

Napoli capitale del volley: piazza Municipio diventa un grande campo a cielo aperto

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Un enorme campo da pallavolo a cielo aperto nel cuore della città. Domani, a partire dalle ore 11, piazza Municipio a Napoli si trasformerà in una grande arena sportiva per ospitare la tappa partenopea del Volley S3, il progetto nazionale dedicato alla promozione della pallavolo tra i più giovani.
L’iniziativa porterà nel centro cittadino migliaia di bambini e ragazzi, coinvolti in una giornata all’insegna dello sport, del divertimento e dell’inclusione sociale. Ospite d’eccezione sarà il campione del mondo e storica icona della pallavolo italiana Andrea Lucchetta, che insieme al suo team guiderà le attività e incontrerà i partecipanti per trasmettere ai più giovani i valori del gioco di squadra e della condivisione. In piazza sarà presente anche l’assessore comunale allo Sport.

La manifestazione sarà articolata in due momenti principali per favorire la partecipazione del territorio. La mattinata sarà dedicata alle scuole: gli studenti degli istituti napoletani avranno l’opportunità di avvicinarsi alla pallavolo attraverso percorsi ludico-didattici pensati per scoprire i fondamentali della disciplina.

Nel pomeriggio, invece, spazio alle società sportive. I giovani atleti dei club campani si confronteranno sui campi allestiti in piazza in un clima di festa e partecipazione, celebrando l’appartenenza al mondo della pallavolo.

Al centro della giornata ci sarà soprattutto il tema dell’inclusione. Accanto alle attività di Spikeball, grande attenzione sarà dedicata al Sitting Volley S3 e al Sitting Spikeball, discipline che permettono di giocare da seduti e che consentono a tutti di vivere un’esperienza sportiva paritaria, abbattendo le barriere fisiche e promuovendo lo sport come strumento di integrazione.

L’appuntamento rientra nel calendario di iniziative organizzate nell’ambito di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, che per tutto l’anno porterà nel capoluogo campano eventi e manifestazioni dedicate alla pratica sportiva e alla partecipazione dei giovani.

Casoria, 19enne arrestato: stupefacenti in frigo accanto alle verdure

I carabinieri della Stazione di Casoria hanno eseguito un arresto per detenzione di sostanze stupefacenti con finalità di spesa. Il provvedimento ha riguardato Francesco Ferrara, 19enne del luogo, già segnalato alle forze dell’ordine.

Durante la perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno trovato 70 grammi di marijuana e 40 grammi di cocaina all’interno di uno zaino e di un giubbotto. La misura cautelare è scattata anche dopo il ritrovamento in frigorifero di 900 grammi di hashish, conservati sottovuoto tra le verdure – una tecnica utilizzata per preservare lo stato del prodotto.

Il giovane è stato accompagnato in carcere, dove rimane in attesa di giudizio.

Pomigliano, in auto senza patente, scappa e si schianta: arrestato

Notte movimentata a Pomigliano d’Arco, dove un 23enne è stato arrestato dai carabinieri al termine di un inseguimento. Il giovane, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, si era messo alla guida dell’auto del fratello pur non avendo mai conseguito la patente.

Durante un servizio di controllo, i militari del Nucleo Radiomobile di Castello di Cisterna lo hanno intercettato e riconosciuto. Alla vista della pattuglia, il 23enne ha tentato la fuga, dando origine a un inseguimento protrattosi per alcuni chilometri.

La corsa si è conclusa quando il conducente ha perso il controllo del veicolo, finendo contro il muro perimetrale di un’abitazione privata.

Prima soccorso in ospedale e poi arrestato

Soccorso e trasportato in ospedale per accertamenti, è stato successivamente condotto in caserma e dichiarato in arresto.
L’uomo dovrà ora comparire davanti all’autorità giudiziaria con le accuse di evasione, resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente. Restano inoltre da quantificare i danni provocati al veicolo e alla proprietà privata coinvolta nell’impatto.

«Donne per le Donne»: serata di gala a Palazzo Petrucci per Komen Campania

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Napoli – Palazzo Petrucci ha ospitato il 14 aprile scorso “Donne per le Donne”, la serata di sensibilizzazione e raccolta fondi promossa da Komen Italia – Comitato Campania. L’evento ha registrato una straordinaria partecipazione di esponenti istituzionali, imprenditoriali e culturali, confermandosi uno degli appuntamenti più significativi nel panorama della prevenzione oncologica femminile in Campania.

Memoria e impegno aprono la serata

Ad inaugurare la serata è stata Bianca Pesante Cocozza di Montanara, del comitato organizzatore, che ha guidato il pubblico in un momento di riflessione sulla figura di Riccardo Imperiali di Francavilla, sottolineando il valore di una continuità fondata sulla scelta consapevole di portarne avanti principi e valori.

A seguire, la Presidente del Comitato Campania, Marzia Imperiali di Francavilla, ha ribadito la centralità delle attività di prevenzione e supporto promosse sul territorio: «I risultati già raggiunti dai nostri progetti dimostrano quanto sia fondamentale creare spazi di supporto e relazione per le donne che affrontano il tumore al seno, accompagnandole in un percorso di cura che tenga conto anche del benessere psicologico ed emotivo».

Riconoscimenti all’ASL Napoli 1 Centro

Momento centrale della serata è stata la consegna di targhe di riconoscimento a Gaetano Gubitosa, Direttore Generale dell’ASL Napoli 1 Centro, e a Maria Corvino, Direttore Sanitario della stessa azienda, a testimonianza della collaborazione consolidata con Komen Campania nelle attività di prevenzione. Una sinergia che si concretizza ogni sabato presso il Centro HUB screening mammografico dell’ASL Napoli 1 Centro – sede SS Annunziata, dove si svolgono incontri dedicati alle donne in percorso oncologico, tra supporto psicologico e attività integrate per il benessere.

La voce delle Donne in Rosa

Particolarmente toccante la testimonianza di Francesca Rando, Donna in Rosa, che ha raccontato come la condivisione con altre donne e la partecipazione alle attività del progetto — dalla terapia di gruppo al canto — abbiano rappresentato un passaggio fondamentale per affrontare la malattia con maggiore forza e consapevolezza. Marcella Montemarano, Direttore UOSD Diagnostica Interventistica Senologica e referente screening mammografico dell’ASL Napoli 1 Centro, ha evidenziato l’importanza della prevenzione e il lavoro quotidiano di un team giovane e qualificato nel garantire servizi accessibili e di qualità.

Istituzioni e società civile unite

La serata ha visto la presenza di autorevoli personalità, tra cui Sua Eccellenza Fra Nicolò Custoza de Cattani, Gran Priore di Napoli e Sicilia del Sovrano Ordine di Malta, il prof. avv. Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali per il Comune di Napoli, l’avv. Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo, e il giornalista Rai Massimo Calenda. Presente anche una delegazione di imprenditrici del Gruppo Giovani dell’Unione Industriali di Napoli, a conferma della trasversalità del sostegno ricevuto dall’iniziativa.

I fondi raccolti e i progetti sostenuti

Il ricavato della serata sarà destinato a due programmi cardine di Komen Campania: la Carovana della Prevenzione, che attraverso unità mobili attrezzate offre screening gratuiti — ecografie e mammografie — alle donne non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale, e il progetto “Con tutto l’amore che posso”, percorso di supporto gratuito per le Donne in Rosa che include terapia di gruppo, canto terapeutico e pratiche di qigong.

Le conclusioni della serata sono state affidate a Daniela Chiariello, responsabile relazioni esterne di Komen Italia – Comitato Campania, che ha portato i saluti del fondatore prof. Riccardo Masetti e della Presidente nazionale dott.ssa Alba di Leone.

Sponsor e prossimi appuntamenti

L’evento è stato possibile grazie al contributo di numerose realtà del tessuto imprenditoriale campano, tra cui Cerba Healthcare Italia, NMC Nuovo Mollificio Campano, Fondazione Cannavaro Ferrara, Parthenodental Clinic, Banca di Credito Cooperativo di Napoli e Miamo. Determinante anche il supporto di Palazzo Petrucci, con la presenza personale di Edo Trotta. Il prossimo appuntamento con Komen Campania è la Race for the Cure, in programma il 9, 10 e 11 ottobre 2026 sulla Rotonda Diaz del Lungomare di Napoli.

Stato contro Nolan trionfa al Pagani Teatro Festival

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Il Pagani Teatro Festival, giunto alla sua sesta edizione, ha calato il sipario sabato 18 aprile con la serata dedicata alle premiazioni degli artisti partecipanti. La rassegna, inaugurata il 26 ottobre 2025 e conclusa il 29 marzo 2026, ha accolto una significativa varietà di compagnie teatrali e una selezione di temi capaci di incuriosire e coinvolgere il pubblico.

L’entusiasmo della platea, confermato dal tutto esaurito registrato ad ogni appuntamento presso l’Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, consente al Patron Alfonso Giannattasio di tracciare un bilancio più che positivo per questa edizione, che conferma la costante crescita del progetto culturale da lui ideato e ormai radicato nel territorio.

Giannattasio, che da sempre sostiene con impegno la diffusione dell’arte teatrale a Pagani, riservando una particolare attenzione ai giovani, riesce con il festival a coniugare la bellezza dell’arte con quella della solidarietà. Anche quest’anno infatti, le iniziative da lui promosse in rassegna e fuori rassegna hanno espresso una forte vocazione sociale, convogliata verso specifiche cause solidali: l’AISLA, le Missioni Estere Redentoriste e il Centro Oncologico dell’Ospedale Andrea Tortora di Pagani.

La serata di sabato scorso si è letteralmente accesa grazie all’entusiasmo dei componenti di “Amici al Teatro”, la compagnia di giovanissimi attori diretti da Giannattasio. I ragazzi hanno interpretato con freschezza divertenti scene corali e intensi ruoli da solista, mettendo in evidenza impegno e una sorprendente sicurezza scenica.

Dopo la rappresentazione dei giovani artisti, la cura dei dettagli — unita al rigore e all’eleganza della scenografia — ha creato una transizione naturale verso la premiazione, modulata con la solennità di un vero rito. Al centro della scena, uno schermo gigante guidava l’emozione del pubblico: le grafiche, i tempi, la musica di sottofondo costruivano un crescendo perfetto, fino all’esplosione di gioia e agli applausi intensi che accompagnavano la comparsa del nome premiato.

In questo scenario, le motivazioni lette dagli ospiti premianti sono diventate un racconto capace di dare dignità e profondità di riconoscimento istituzionale alla cerimonia.

La prima fase della premiazione ha dato luogo alla celebrazione degli artisti. Categoria, nomi, titoli e immagini scorrevano sullo schermo costruendo quegli istanti di attesa che preannunciavano il vincitore, accompagnati da una musica che cresceva nei passaggi più solenni. Per la categoria Attore non protagonista è stato premiato Angelo Fiengo della compagnia Drums Factory con lo spettacolo Padre Andrea; come Attrice non protagonista è stata riconosciuta Loredana Soreca della compagnia Arrassusi per lo spettacolo La donna perfetta per me.

Il premio come Attore protagonista è andato a Giuseppe Salatiello della compagnia L’Eclettica per La versione dei fatti, mentre come Attrice protagonista è stata premiata Marica De Vita, e riconosciuta la menzione speciale a Lea Di Napoli della compagnia dell’Eclissi di Salerno. Il riconoscimento come Attore caratterista è stato assegnato a Michele Abenante della compagnia Ma chi c’o ffa fa per lo spettacolo Il segreto della violaciocca. Infine, il Premio Regia è stato conferito a Marcello Andria per Stato contro Nolan, interpretato dalla compagnia dell’Eclissi di Salerno.

Il momento ufficiale che ha proclamato la vittoria per il miglior spettacolo è stato preceduto dalla bella e divertente performance dell’artista Max Cimino. Tra satira contemporanea e tradizione napoletana, la sua comicità ha trascinato il pubblico, spesso coinvolto attraverso battute incalzanti ed effetti a sorpresa.

L’attore ha fatto rivivere sulla scena i miti di Totò e Troisi, insieme a figure della vita pubblica come Vincenzo De Luca, grazie a una potenza imitativa sorretta da un’imponente mimica facciale e da una gestualità impeccabile. Modulando le voci da un personaggio all’altro, Cimino ha occupato la scena con una satira leggera e pungente, capace di mantenere alta l’attenzione, che ha reso la serata ancora più vivace e partecipata.

Terminata la parentesi comica, la cerimonia ha ripreso il ritmo solenne per avviarsi al verdetto finale e alle proclamazioni riguardanti lo spettacolo. Per il gradimento del pubblico, la vittoria è andata a Il segreto della violaciocca della compagnia Ma chi c’o ffa fa. Il premio come Miglior spettacolo è stato assegnato a Stato contro Nolan della compagnia dell’Eclissi di Salerno. Il loro lavoro — che, tra l’altro, ha decretato Alfredo Marino miglior attore non protagonista e ha valso a Enzo Tota la nomination come attore protagonista — ha fatto incetta di riconoscimenti nella stagione teatrale appena conclusa.

Lo spettacolo si è distinto per la capacità di far dialogare, in modo sapiente e autentico, linguaggio teatrale e cinematografico. La compagnia, con evidente audacia, ha investito in una rappresentazione impegnativa, capace di introdurre tematiche dall’alto contenuto riflessivo sulla distorsione della comunicazione nei nostri giorni, offrendo al pubblico uno sguardo critico e profondamente attuale.

Il successo della serata è stato suggellato dalla ricchezza di contenuti, ma anche da un clima a tratti familiare e spontaneo, in cui al pubblico è arrivata l’intensità di ogni gesto, parola e scelta artistica. Ci auguriamo di rivivere una simile atmosfera il prossimo anno, cosa che Giannattasio e il suo staff sembrano voler rinnovare con la stessa passione e dedizione.