Due posti a tempo indeterminato e 211 candidati. È il dato che emerge dal concorso per dirigente medico di Ostetricia e Ginecologia bandito dall’ospedale Cardarelli di Napoli, dove la partecipazione ha registrato numeri particolarmente elevati.
I 211 candidati hanno sostenuto il 24 settembre la prova scritta e sono stati nuovamente convocati oggi al Salone Moriello del padiglione centrale per la prova pratica, mentre nel pomeriggio è prevista quella orale.
La selezione ha attirato professionisti anche da fuori regione, con candidati arrivati da Milano, Brescia e Campobasso. Numerosa anche la presenza di giovani: molti degli iscritti hanno meno di 35 anni.
A prevalere è la componente femminile, con 152 candidate contro 59 candidati uomini. Sul fronte della formazione, invece, 110 partecipanti sono già specialisti mentre 101 stanno completando la scuola di specializzazione.
Per il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Antonio d’Amore, la partecipazione rappresenta un segnale importante per il futuro della struttura. «La grande risposta di giovani ginecologi al nostro concorso testimonia l’interesse che riscuote il Cardarelli come polo ospedaliero attrattivo e prestigioso», ha dichiarato d’Amore.
Il direttore generale ha sottolineato come il risultato si collochi «in assoluta controtendenza rispetto allo scenario italiano che vede una fuga di personale medico dagli ospedali pubblici».
Secondo d’Amore, l’interesse dei professionisti è il risultato di un percorso sviluppato negli ultimi anni attraverso la valorizzazione del personale, l’arrivo di nuovi professionisti, l’acquisizione di tecnologie e la riorganizzazione degli spazi e dei percorsi assistenziali.
«Essere riusciti a rendere nuovamente attrattivo il Cardarelli per i giovani professionisti significa garantire interessanti prospettive al nostro ospedale, alla sanità del territorio regionale», ha concluso.
Nel frattempo, il Cardarelli ha registrato anche una crescita significativa della chirurgia robotica in ambito ginecologico. Nei primi otto mesi del 2026 gli interventi eseguiti con questa tecnologia sono stati circa 80, contro una media di circa 25 negli anni precedenti.



