Castellammare – Francesco Del Gaudio, ex comandante della Polizia municipale di Castellammare di Stabia, respinge ogni accusa di contiguità con i clan camorristici e contesta punto per punto le ricostruzioni contenute nella relazione della commissione d’accesso. A difenderlo sono gli avvocati Vincenzo Capuano e Gennaro Maresca.
Al centro della replica ci sono i rapporti familiari citati nel dossier. «Sia la mia ex moglie sia la mia attuale compagna sono due donne incensurate», afferma Del Gaudio. «Già considerare le stesse “veicolo di connivenza” per addebitarmi una frequentazione e una contiguità con i clan dovrebbe far riflettere non poco sulla veridicità della vicenda».
L’ex ufficiale precisa anche la cronologia. I fatti riferiti all’ex moglie risalgono a dieci anni fa: la separazione è del 2016. Quanto all’attuale compagna, Del Gaudio ricorda che ha divorziato dopo «nove anni conflittuali a suon di querele» con l’ex marito, conflitti sfociati in processi ancora in corso.
L’ex suocero, a cui il dossier lo collegherebbe, è morto nel 2010: «Ben sedici anni orsono. Pertanto mai avrebbe potuto rientrare tra le mie conoscenze».Altro passaggio contestato è quello della patente restituita a un pregiudicato, indicato nella relazione come uno degli elementi che avrebbero messo in cattiva luce il comandante, poi sollevato dall’incarico. «Si tratta di una narrazione tendenziosa ed estremamente pericolosa», replica Del Gaudio.
L’episodio, spiega, risale al giugno 2021, quando «non ero né il dirigente né il comandante della Polizia municipale»: era tornato al comando stabiese da appena un mese, dopo l’esperienza al Comune di Benevento. «Quando ho appreso la notizia, ho messo in campo ogni attività riconducibile ai miei doveri, nonostante l’evento fosse avvenuto in epoca diversa»
.Del Gaudio ricorda infine che sull’episodio è ancora in corso un’indagine e che «la responsabilità penale, laddove accertata, è personale». Quella responsabilità, aggiunge, «non è addebitabile né al comandante della Polizia municipale né al Corpo di Polizia municipale di Castellammare di Stabia».Le pagine della commissione d’accesso hanno pesato sul secondo scioglimento consecutivo del Comune per infiltrazioni camorristiche. A seguire, il prefetto Dario Caputo, a capo della commissione straordinaria, ha disposto il mancato rinnovo degli incarichi per Del Gaudio e per Catello Gargiulo, dirigente del settore Lavori pubblici.



