Uno studio internazionale pubblicato su Science Advances ha rivelato come alcune cellule di melanoma metastatico modifichino la loro struttura per eludere il sistema immunitario e resistere alle terapie.
Al centro della ricerca c’è la proteina NFATC2, che sembra giocare un ruolo cruciale nel processo di adattamento delle cellule tumorali. Intervenire su questa proteina potrebbe migliorare la capacità del sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule malate.
La ricerca, a cui hanno partecipato i ricercatori del laboratorio di Biologia Computazionale di Biogem, ha analizzato biopsie prelevate da pazienti coinvolti nel trial clinico NIBIT-M4, in cui sono stati utilizzati in combinazione un farmaco epigenetico (guadecitabina) e un immunoterapico (ipilimumab).
Le tecnologie avanzate adottate hanno permesso di osservare come, nei pazienti rispondenti alla terapia, le cellule tumorali diventino più vulnerabili agli attacchi immunitari, mentre in quelli resistenti alcune cellule mantengono la capacità di adattarsi e sfuggire alle difese dell’organismo.
Questo studio rappresenta un passo importante per comprendere le differenze nelle risposte ai trattamenti tra pazienti con lo stesso tipo di melanoma e potrebbe portare allo sviluppo di strategie terapeutiche più personalizzate e efficaci contro la resistenza tumorale.



