Perché si soffiano le candeline sulla torta? Origini e significato

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Anche Goethe raccontò una torta illuminata dalle candeline

Un’altra testimonianza significativa coinvolge uno dei più grandi scrittori della letteratura europea: Johann Wolfgang von Goethe.

All’inizio dell’Ottocento, Goethe raccontò una celebrazione di compleanno alla quale era associata una grande torta decorata con numerose candele accese.

Nella descrizione, le fiammelle erano talmente numerose da occupare quasi tutta la superficie del dolce, rendendo difficile aggiungere ulteriori candele.

Il riferimento è importante perché dimostra che l’usanza era già abbastanza conosciuta da essere richiamata anche al di fuori delle feste infantili.

La testimonianza viene discussa sia da National Geographic sia da Geopop, nelle rispettive ricostruzioni della storia delle candeline.

Perché si spegnono le candeline? Il rito del soffio

Oggi il momento più atteso non è soltanto l’arrivo della torta, ma quello in cui il festeggiato spegne le candeline.

Questa parte della tradizione, tuttavia, non era necessariamente presente nelle sue forme più antiche.

In alcune usanze tedesche le candele rimanevano accese per gran parte della celebrazione, mentre in altre comunità si sviluppò il gesto di spegnerle prima di dividere il dolce.

Una testimonianza pubblicata nel 1881 su The Folk-Lore Journal documenta in Svizzera una pratica ormai molto simile alla nostra: sulla torta veniva collocata una candela per ogni anno di vita e il festeggiato le spegneva prima che il dolce fosse consumato.

La testimonianza è particolarmente importante perché descrive il rito dello spegnimento, oltre alla presenza delle candele.

Il soffio diventò progressivamente il gesto conclusivo della celebrazione, trasformando le piccole fiamme in un simbolo del passaggio da un anno di vita al successivo.

Perché dobbiamo esprimere un desiderio prima di soffiare?

Tra tutte le usanze legate al compleanno, questa è forse la più affascinante.

Ancora oggi, in molte famiglie, si insegna ai bambini che prima di soffiare sulle candeline bisogna esprimere un desiderio in silenzio.

Ma da dove arriva questa credenza?

Una delle interpretazioni più diffuse si collega all’antico simbolismo del fumo, immaginato come un mezzo attraverso il quale preghiere e richieste potevano raggiungere il cielo.

Nelle tradizioni legate ai compleanni, questo significato spirituale si sarebbe trasformato progressivamente in un rito portafortuna.

Secondo la superstizione, il desiderio potrebbe avverarsi soltanto se tutte le candeline vengono spente con un unico soffio.

Non esiste, naturalmente, alcuna relazione scientifica tra lo spegnimento di una fiamma e la possibilità che un desiderio diventi realtà.

Ma la forza di questa tradizione non risiede nella sua efficacia: risiede nel valore simbolico che le attribuiamo.

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