Salerno – Il Dipartimento Polizia Locale della CSA Regioni Autonomie Locali per la provincia di Salerno si è riunito per valutare la situazione dopo la mancata modifica del testo di riforma di categoria già approvato dalla Camera. L’incontro ha evidenziato la necessità di convocare un confronto con dirigenti e RSU per delineare strategie operative sul territorio, seguendo quanto emerso in occasione dello sciopero nazionale di giugno.
La riunione ha sottolineato che la continua esigenza di garantire sicurezza alle città comporta un aggravio di oneri per gli appartenenti al Corpo: con i numeri attuali non è possibile programmare servizi in modo omogeneo, con rischi di squilibri, dissidi e tempi di recupero psico-fisico insufficienti.
La nascita del N.O.S. può rivelarsi un’opportunità per aumentare la percezione di sicurezza, ma solo se accompagnata da rettifiche da fare in sede di valutazione; altrimenti rischia di diventare un caso isolato nel medio-lungo termine. Le specializzazioni e le specificità vanno riconosciute in tutti i servizi, eliminando quotidiani distacchi di personale.
I firmatari ritengono giunto il momento di riconoscere un ruolo centrale della Polizia Locale nella società: se nel tempo la polizia locale è diventata la polizia delle città e dei cittadini, è giusto che la politica locale chieda di affiancarla nella sua battaglia ultratrentennale.
L’incontro previsto per il 7 settembre, che avrebbe trattato problematiche organizzative, è stato rimandato a fine mese. Lunedì prossimo cadrà la festa del Santo Patrono: il Corpo risponderà presente come suo solito, ma agirà con testa alta, consapevole delle aspettative della cittadinanza e del ruolo che svolge nel sistema di sicurezza, senza farsi trascinare in passività.
Stamane è stata formalmente richiesta l’apertura di un tavolo tecnico di collaborazione tra politica, dirigenza e sindacati. Salerno può farcela solo se tutte le parti remano nella stessa direzione.



