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NUOVE REGOLE

Pec obbligatoria per auto e moto, cosa cambia con il nuovo Codice della Strada

L'indirizzo di posta elettronica certificata diventerebbe necessario per immatricolazioni, revisioni, passaggi di proprietà e altre pratiche
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Veicoli con targa estera

La norma interesserebbe anche i veicoli immatricolati all’estero ma utilizzati da persone residenti in Italia.
La Pec diventerebbe infatti una condizione necessaria per l’iscrizione al Registro dei veicoli esteri (Reve). La disposizione riguarderebbe, tra gli altri, cittadini stranieri residenti in Italia e lavoratori transfrontalieri interessati dalle procedure previste per i veicoli con immatricolazione estera.

Quanto costa mantenere una Pec

Uno dei punti ancora da chiarire riguarda la durata dell’obbligo.
Il testo base prevede che il domicilio digitale debba essere mantenuto per tutto il periodo in cui si è proprietari del veicolo. Le caselle Pec, tuttavia, hanno normalmente una durata annuale e devono essere rinnovate.
Il costo può variare in base al gestore e al tipo di servizio scelto, con una spesa indicativa compresa tra 5 e 15 euro all’anno. Il mancato rinnovo della casella potrebbe determinare la sospensione del domicilio digitale, con possibili conseguenze sulle pratiche automobilistiche.

Il ruolo di concessionari, agenzie e Automobile Club

Resta poi da definire il ruolo degli intermediari.
Concessionari, agenzie di pratiche automobilistiche e Automobile Club dovranno capire quali saranno le modalità operative previste dalla nuova disciplina. Uno dei nodi riguarda la possibilità di utilizzare una Pec di servizio dell’intermediario oppure l’obbligo per ogni cliente di attivare preventivamente una casella personale.
Una questione tutt’altro che secondaria, considerando il numero di pratiche automobilistiche che ogni giorno vengono gestite attraverso gli intermediari.

Il rischio del divario digitale

La digitalizzazione delle procedure promette di semplificare i rapporti tra cittadini e Pubblica amministrazione, ma potrebbe creare nuove difficoltà per alcune categorie di utenti.

A rischiare maggiormente di incontrare ostacoli sono soprattutto le persone meno abituate agli strumenti digitali, gli anziani e chi vive in aree caratterizzate da una connettività insufficiente.
Il problema potrebbe emergere anche nelle operazioni più comuni, dalla revisione all’aggiornamento della carta di circolazione, fino all’acquisto di un nuovo veicolo.

Il testo base, allo stato attuale, non prevede specifiche deroghe né definisce in maniera compiuta le procedure di assistenza per i cittadini che non sono in grado di gestire autonomamente una Pec.

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