Racconti per ricominciare accoglie De Giovanni: nasce il format Racconta il tuo libro

Il Castello di Lettere diventa teatro della narrativa
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Dopo questo momento particolarmente intenso, la conversazione ha cambiato respiro. Giulio Baffi ha attraversato i temi della scrittura di De Giovanni, introducendo la sezione dedicata a Il tempo dell’orologiaio, ultima fatica letteraria dell’autore. Subito dopo, in una piacevole e intensa intervista-dialogo, Baffi ne ha illuminato processi creativi e visioni, rivelando le corde profonde della sua sensibilità e della sua umanità.

È così emerso il nucleo emotivo che i lettori ritroveranno ne Il tempo dell’orologiaio, dal quale gli attori Francesca Cercola, Rossella De Martino, Mario Meles ed Ettore Nigro hanno magistralmente interpretato alcuni pregnanti estratti. In quello spettacolo naturale, dominato da un tramonto sfumato di arancio e da una brezza leggera, la voce, il ritmo e la gestualità misurata degli esperti lettori hanno dato corpo ai contenuti del testo, catalizzando l’attenzione della platea.

Giulio Baffi ha poi riportato l’attenzione sulla centralità e sulla funzione trainante di un elemento decisivo: l’amore. Lo scrittore, collegando questo tema all’idea di narrativa, lo ha descritto come uno spazio di libertà, un territorio in cui lo sguardo può spingersi oltre il visibile e incontrare emozioni, contraddizioni e fragilità. Nel territorio del racconto – ha suggerito – i personaggi possono rivelare la verità sommersa che spesso nella vita resta taciuta o irrisolta. L’amore è dunque un vero e proprio motore narrativo dei suoi testi. Riflessione affascinante che ha poi arricchito con un altro fondamentale tratto della propria produzione: il tempo. Amore e tempo sono inscindibili: entrambi raccontano la vita e l’umano.

Con la sua abilità comunicativa ha scisso il concetto di tempo in soggettivo e collettivo, focalizzandolo con due esempi pregnanti: «C’è il tempo soggettivo: l’ultima volta che ho visto mia madre divide la mia vita in due […] E poi c’è il tempo collettivo: l’orologio della stazione di Bologna che segna le 10:25 del 2 agosto 1980.»

L’intero discorso, modulato nel corso della serata da un’emozione viva e palpabile, ha reso ancora più eloquente la passione che anima l’autore. Lo evidenziano la sua riflessione sulla narrativa e sui sentimenti e il ruolo del lettore, che assume un valore centrale. Secondo De Giovanni, infatti, una storia può dirsi compiuta solo quando chi legge vi riconosce le proprie esperienze e la propria sensibilità: è in quel punto che la narrativa diventa condivisione.

Amore, tempo e parola – ai quali De Giovanni attribuisce un valore strutturale – si rivelano così strumenti capaci di restituire profondità alle relazioni e di illuminare la complessità dell’animo umano. Un patrimonio culturale che Racconti per ricominciare contribuisce a valorizzare, ponendosi come occasione di rinnovata e consapevole crescita collettiva, anche per il territorio che lo accoglie.

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Commenti (1)

Bell’articolo,tante belle immagini e parole pero lorganizzazion dell evento parevan non troppo curata: gli attori leggevano con passione ma il pubblico parevae poco sincronizato,e la chiave dei sentimento si perdeva un pò nel tiempo; comunque una serata suggestiva e utila per la comunita.

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