Morte di Chiara Poggi

Delitto Garlasco, la Procura generale punta alla revisione del processo

La Procura generale avvia l'iter per la revisione del processo nel quale è stato condannato Alberto Stasi in via definitiva
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Poi ha aggiunto: ”Nel merito non posso fare alcuna dichiarazione prima di conoscere le carte che ci manderà la Procura di Pavia nelle prossime settimane. Eventualmente poi chiederemo altre carte se ce ne sarà bisogno e poi valuteremo se proporre una richiesta di revisione” della sentenza di condanna per Alberto Stasi.

L’inchiesta su Andrea Sempio e le nuove indagini per la morte di Chiara Poggi

L’attuale inchiesta su Sempio – già indagato nel 2016-2017 sulla base di un esposto della difesa di Stasi e dell’indagine difensiva svolta dalla società di investigazioni private SKP e archiviato dal gip Fabio Lambertucci, poi finito in una nuova informativa dei carabinieri di Milano nel luglio 2020, in una seconda inchiesta contro ignoti archiviata dal gip Pasquale Villani – era stata chiesta dagli inquirenti pavesi il 14 febbraio 2024.

Istanza rigettata dal gip di Pavia, a cui era seguita il 20 marzo 2024 una nuova richiesta di riapertura dell’indagine, nuovamente respinta dall’Ufficio gip pavese il 9 maggio 2024. Contro quella decisione il procuratore Fabio Napoleone e l’aggiunto Stefano Civardi hanno presentato ricorso in Cassazione per “abnormità” del provvedimento. Appello accolto con rinvio a un nuovo giudizio del gip di Pavia, che il 23 gennaio 2025 ha autorizzato la riapertura del fascicolo, poi emerso pubblicamente solo due mesi dopo, nel marzo 2025, quando Sempio venne convocato dagli inquirenti per i test salivari e i prelievi del Dna.

Se la richiesta di revisione di Stasi viene accolta la corte d’appello di Brescia deciderà sull’istanza

Nel caso si arrivasse alla formalizzazione di una richiesta di revisione della sentenza di condanna per Alberto Stasi entrerebbero in campo la Corte d’Appello di Brescia e la Procura Generale di Brescia. L’istanza di revisione può essere chiesta dalla Procura Generale di Milano oppure dai legali di Stasi, gli avvocati Antonio De Rensis e Giada Bocellari. Non può presentarla direttamente e formalmente invece il procuratore di Pavia Fabio Napoleone. E’ chiaro che se a presentarla fosse la procuratrice generale, in questo caso Francesca Nanni, avrebbe più autorevolezza rispetto a una presentata solo dai legali essendo quella della magistrata una figura non di parte.

Una volta investita del caso, la Corte d’Appello di Brescia potrebbe anche decidere senza fissare un’udienza e bocciare subito l’istanza oppure dare appuntamento in aula per la discussione come avvenuto per esempio con la revisione chiesta dalla difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi per la strage di Erba. Non è necessario che alla revisione di Stasi si accompagni un processo per Sempio. Se pure la Procura di Pavia dovesse ritenere che non ci siano elementi sufficienti per mandarlo a giudizio, l’iter della revisione per il condannato a 16 anni potrebbe procedere senza intoppi.

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Commenti (1)

La notizia e’ lunga e confusa, pero mi pare che tuti i passaggi saranno lentii e caotici la Pro cura generale dovra studià le carte ma sempra sembra che ci sia troppa burocrazia e poooche certezze, non prendo parti aspetto solo che la veritae vengga fuori senza pressjoni o fretta.

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