CON.SI.PE: “Sistema al collasso, servono misure urgenti e risolutive”
Anche la CON.SI.PE. – Confederazione Sindacati Penitenziari, per voce del Vicepresidente Luigi Castaldo, del Dirigente Nazionale Vincenzo Santoriello e del Dirigente Regionale Faraldo Bruno, ha espresso “massima preoccupazione e il più fermo sdegno” per l’aggressione. La confederazione ha ribadito che tali fatti “non possono più essere considerati eventi isolati, bensì rappresentino il chiaro sintomo di un sistema penitenziario al collasso, afflitto da carenze strutturali, insufficienza cronica di personale, inadeguatezza delle dotazioni e gravi criticità nella gestione della sicurezza”.
Luigi Castaldo e Vincenzo Santoriello hanno dichiarato: “L’aggressione di oggi è l’ulteriore dimostrazione di una condizione lavorativa divenuta ormai insostenibile. La quotidiana esposizione a rischi elevatissimi, in assenza di adeguate misure di prevenzione e tutela, non può più essere accettata. È necessario un immediato cambio di passo: non bastano più le parole di circostanza, servono interventi concreti, sistemici e non emergenziali”.
Faraldo Bruno ha aggiunto: “Il Centro Penitenziario di Secondigliano rappresenta una realtà particolarmente complessa, caratterizzata da una promiscuità eccezionale di soggetti criminali. In un contesto già difficile, le elevate temperature estive contribuiscono ulteriormente ad aumentare le tensioni. È ormai indispensabile valutare l’applicazione di normative più rigide e realmente deterrenti, in grado di contrastare con efficacia episodi di violenza che, troppo spesso, vedono come vittima il poliziotto penitenziario di turno. Non possiamo più tollerare che la divisa venga quotidianamente oltraggiata nell’indifferenza generale.”
La CON.SI.PE. ha quindi rivolto un pressante appello al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Ministero della Giustizia, affinché vengano adottate misure urgenti e risolutive per garantire sicurezza, dignità e professionalità al Corpo di Polizia Penitenziaria.




Concordo sul fatto che ci siano problemi seri nel sistema carcerario. Gli agenti meritano di lavorare in sicurezza e le istituzioni devono ascoltare le loro richieste per migliorare le condizioni generali all’interno delle prigioni.
Leggendo dell’aggressione a Secondigliano, mi domando come sia possibile che la situazion delle carceri italiane sia cosi grave. Le condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari non sono accettabili e servono soluzioni immediate. È fondamentale intervenire.