Per quanto riguarda il PM2.5 sono state considerate 21 città in Campania in cui sono sempre stati disponibili i dati delle centraline ARPAC. In Campania, nel 2024, i valori medi annuali di PM2.5 si attestano in tutte le stazioni di monitoraggio al di sotto del valore limite pari a 25 μg/m³. Teverola con 23,1 μg/m³ si avvicina molto al limite di 25 della normativa vigente. Tra capoluoghi di provincia, le situazioni più critiche si registrano ad Avellino e Napoli con una media annuale pari a 14,6 µg/mc. Guardando al 2030 situazione critica a Teverola dove per rientrare nei nuovi limiti di legge si prevede una riduzione del 56%, seguita da Aversa (51%) Casoria (48%).
Per NO2 sono state considerate 29 città in Campania in cui sono sempre stati sempre disponibili i dati delle centraline ARPAC. Solo Teverola con 42,1 µg/mc supera il valore normativo di riferimento di 40 µg/mc. Situazione critica per Napoli, dove nelle centraline di Napoli Museo Archeologico Nazionale, Napoli Ferrovia e Napoli Ospedale Santobono, i limiti medi annuali sono risultati al di sopra dei 40 μg/m³. L’orizzonte 2030 per il biossido di azoto è critico per Teverola (riduzione del 53% entro il 2030) Napoli (riduzione del 50% entro il 2030), Maddaloni (riduzione del 41%) e Acerra ( riduzione del 40%).









