Esperto in diritto Diplomatico e Internazionale. Lavora da oltre 30 anni nel mondo dell’editoria e della comunicazione. E' stato rappresentante degli editori locali in F.I.E.G., Amministratore di Canale 10 e Direttore Generale della Società Centro Stampa s.r.l. Attento conoscitore della realtà Casertana.
Ascolta questo articoloRiproduci la versione audio
Ascolta
Caricamento in corso...
SEZIONE 2 DI 2
Ossfor: pazienti con malattie rare, c’è ancora molto da fare
Questi dati emergono da un’analisi effettuata da IQVIA per il VII Rapporto Ossfor che, ha osservato Francesco Macchia, ‘dimostrano come il Regolamento europeo 141/2000 stia dando i propri frutti. Un trend positivo sul quale i rappresentanti dell’industria farmaceutica e tutto il mondo delle malattie rare chiedono di tenere alta l’attenzione nell’ambito della revisione del Regolamento attualmente in corso, affinché il buon lavoro fatto e i risultati ottenuti finora non vadano perduti’.
A completare il questionario proposto dall’Osservatorio Malattie Rare (OMaR) e realizzato in collaborazione con Alleanza Malattie Rare-AMR, sono state 1.105 persone, in maggior parte pazienti (il 56,83%), seguiti dai caregiver (il 38%) e da una quota rimanente di persone che hanno risposto in rappresentanza delle associazioni pazienti. ‘Abbiamo cercato di far luce su tutto il percorso dei pazienti- ha spiegato il Direttore di OMaR, Ilaria Ciancaleoni Bartoli– dal sospetto diagnostico alla conferma della diagnosi, dall’individuazione del centro di riferimento al percorso sul territorio, sia sanitario che socio-assistenziale, incluso il riconoscimento dei diritti esigibili, il percorso scolastico e quello lavorativo fino alla vita sociale. I dati emersi sono molti, ma uno su tutti spicca in modo evidente: se anche i diritti sono stabiliti a livello nazionale, quando si tratta di ottenerli concretamente molto dipende dalla regione di residenza. In Italia abbiamo buone leggi, che spesso mancano di attuazione, mentre a livello territoriale la disomogeneità è forte e le difficoltà si fanno sentire’.
‘I problemi- ha inoltre dichiarato- aumentano quando un paziente deve rivolgersi a un centro di riferimento fuori regione: non è scontato, infatti, che una volta tornato a casa con le sue prescrizioni, queste vengano riconosciute dalla Regione di residenza. La rete delle malattie rare esiste, ma i nodi che la compongono fanno fatica a comunicare col territorio. Un gap da colmare, si auspica, con il prossimo riordino delle reti’.
Difficoltà nella diagnosi e disparità nei servizi sul territorio
Più della metà dei partecipanti all’indagine, il 53,3%, ha riferito di aver avuto difficoltà nell’ottenimento della diagnosi, arrivata tra 1 e 3 anni (23,44%) o anche oltre i 3 anni (25,88%). Il 65,79% dei pazienti ha ricevuto la diagnosi da un Centro della propria regione e questo è un dato probabilmente migliore che in passato, ma resta tuttavia un 22,9% di persone che ha dovuto spostarsi.
E se la diagnosi spesso si riesce a ottenere ‘in casa’, non è proprio così per la presa in carico che solo il 49,05% dice di aver ottenuto presso Centri di riferimento della propria regione di residenza. ‘In parte si tratta di una mobilità fisiologica, che non va sempre letta come una mancanza del territorio- ha sottolineato Ciancaleoni- soprattutto nel caso delle patologie più rare è naturale che l’expertise si concentri in pochi Centri con una solida competenza sulla specifica patologia. Il 19,10% dei pazienti dice di far riferimento ad un Centro fuori regione: è una percentuale alta ma non è tanto questo a preoccupare, quanto quel 21,63% di persone che dichiarano di non essere state prese in carico né all’interno né fuori dalla propria regione. A generare i maggiori problemi non è tanto la distanza dal Centro di riferimento dove ci si reca periodicamente, quanto la messa in pratica del piano terapeutico e assistenziale sullo specifico territorio di residenza’.
Non è un caso che le risposte fornite dai rappresentanti delle associazioni che hanno partecipato alla survey indichino come criticità da risolvere in via prioritaria lo sviluppo dei servizi sul territorio (67,31%). Tra le principali disparità regionali rilevate, i rappresentanti delle associazioni hanno indicato quelle nell’ambito dell’assistenza socio-sanitaria (63,46%) e dell’assistenza medica (57,69%), nell’approccio all’assistenza domiciliare (50%) e nell’assistenza fisioterapica (32,69%).
‘Sebbene un’analisi delle differenze tra le risposte dei pazienti e quelle date dai rappresentanti delle Associazioni mostrino alcune differenze- ha concluso Ciancaleoni- c’è un aspetto che mette tutti d’accordo: il punto debole del sistema è nel territorio. Per questo, tanto i malati rari quanto le Associazioni che li rappresentano indicano il miglioramento dell’organizzazione della medicina di base e un maggior sviluppo dei servizi territoriali, sanitari, farmaceutici e socioassistenziali, come la necessità a cui dare priorità’.
In Italia, il tempo che intercorre tra la richiesta di autorizzazione e l’immissione in commercio in ambito nazionale, per i 158 farmaci presenti nelle liste Aifa pubblicate dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2022, è di 20 mesi. Complessivamente, il processo di negoziazione nazionale passa da 17 mesi per i farmaci autorizzati da EMA fino al 2005 a 22 mesi per quelli autorizzati dopo il 2021.
In generale, malgrado i tempi allineati con quelli medi europei, solo il 15% dei farmaci analizzati ha avuto una durata del processo di autorizzazione nazionale inferiore ai 100 giorni previsti. È quanto emerge dallo studio realizzato da CREA Sanità e inserito nel VII Rapporto Ossfor.
‘Osserviamo- ha ribadito il responsabile scientifico di C.R.E.A. Sanità, Barbara Polistena– un aumento delle tempistiche del processo di valutazione del prezzo e rimborso: si passa dai 20 mesi per i farmaci autorizzati da EMA nel periodo 2016-2020 ai 22 mesi nel 2021. Riguardo all’accesso effettivo non va tuttavia dimenticato che i FO possono essere resi comunque disponibili grazie alle diverse previsioni di ‘early access’: uso compassionevole, inserimento nell’elenco dei farmaci erogati ai sensi della Legge 648/1996 o rimborso tramite fondi Legge 326/2003′.
L’andamento rilevato dall’indagine CREA è confermato anche dai dati che emergono dall’analisi della disponibilità e dei tempi di accesso dei farmaci orfani realizzata nell’ambito dello studio Patients W.A.I.T. (Waiting to Access Innovative Therapies), condotto da IQVIA in collaborazione con EFPIA – European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations.
Si tratta del più ampio studio europeo sulla disponibilità di farmaci orfani e sui relativi tempi di accesso ai pazienti nei singoli Paesi. L’indagine copre attualmente 37 Paesi (27 dell’UE e 10 non UE) e fornisce un quadro completo dei farmaci approvati a livello europeo. L’analisi proposta nel VII Rapporto Ossfor include 168 farmaci innovativi che hanno avuto autorizzazione da parte della European Medicines Agency (EMA) all’immissione in commercio tra il 2018 e il 2021, fra cui 61 farmaci orfani.
Secondo lo studio IQVIA, i farmaci orfani disponibili in Italia all’inizio del 2023 sono 50, pari all’82% del totale dei 61 prodotti approvati dall’EMA tra il 2018 e il 2021. Il nostro Paese si posiziona dunque al secondo posto, dietro alla Germania che ha l’accesso diretto (55 FO), per disponibilità di farmaci orfani. Subito dietro all’Italia, troviamo la Francia (48 FO) e l’Austria (47). A questo dato si aggiunge la disponibilità parziale del 10% dei farmaci orfani in Italia, rispetto alla disponibilità completa in Germania. Si tratta comunque di una performance migliore di quella degli altri Paesi europei dove la disponibilità parziale raggiunge il 25% in Francia, il 32% in Austria e il 68% in Grecia.
Osservando l’andamento della disponibilità degli ultimi 3 anni (2020-2021-2022) di FO in Italia, emerge una situazione relativamente stabile, con un leggero miglioramento del tasso di disponibilità (+1% nel 2022 rispetto al 2021) e un limitato aumento nel tempo di immissione a livello locale (+7 giorno nel 2022 rispetto al 2021).
‘L’analisi relativa alla disponibilità e ai tempi di accesso ai farmaci orfani- ha commentato la Responsabile Centro Studi IQVIA e Direttrice Primary Market Research IQVIA Italia, Isabella Cecchini– evidenzia che l’Italia è uno dei primi Paesi per numero di FO disponibili, con tempi di accesso alle liste di rimborsabilità di circa 3-5 mesi più brevi rispetto alla media degli altri Paesi europei. Dallo studio, dunque, l’Italia emerge come uno dei Paesi europei che meglio garantiscono l’accesso ai farmaci orfani. Esistono tuttavia ulteriori margini di miglioramento nell’accelerazione e nello snellimento dei processi per l’immissione nelle liste di rimborsabilità a livello nazionale e delle singole regioni’.
“La riduzione dei tempi di accesso dei farmaci autorizzati dall’EMA e l’incremento della loro disponibilità all’interno dei Paesi membri- ha ricordato il Coordinatore di Osservatorio Farmaci Orfani-Ossfor, Francesco Macchia– è un obiettivo cruciale. È la finalità con cui è stato adottato il Regolamento europeo per stabilire i requisiti per l’assegnazione della qualifica di farmaco orfano. Al Regolamento e al dibattito in corso sulla sua revisione, con i rischi che questa potrebbe comportare, abbiamo dedicato un’intera Tavola rotonda nell’ambito dei lavori di presentazione del VII Rapporto Ossfor’.
Secondo le rilevazioni effettuate dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) e riportate nel VII Rapporto Ossfor, nel 2022 la spesa totale (acquisti diretti + convenzionata) per i farmaci orfani, in Italia, è stata pari a 1,98 miliardi di euro (in rialzo del 29% rispetto al 2021) rappresentando circa il 6% della spesa farmaceutica a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn). I consumi, invece, si attestano a 11,4 milioni di dosi (+35,7% rispetto all’anno precedente), pari allo 0,04% del consumo complessivo di farmaci.
Dal 2013 al 2022 il tasso di crescita annuale per la spesa dei farmaci orfani è stato circa il doppio rispetto a quello degli altri farmaci acquistati dalle strutture del Ssn: in questo decennio la spesa per i farmaci orfani si è più che triplicata (+225%). L’aumento di spesa è accompagnato dall’aumento dei consumi, che nell’ultimo decennio si sono raddoppiati (+103%).
Nel 2022, prosegue l’indagine Aifa, la spesa dei farmaci orfani di classe C è stata pari a 15,5 milioni di euro, rappresentando l’1,3% della spesa complessiva per i farmaci orfani, in aumento del 7,6% rispetto allo scorso anno.
A impiegare la maggior parte della spesa e dei consumi è la categoria terapeutica degli antineoplastici e immunomodulatori (rispettivamente 47,6% e 52,7%). L’analisi della distribuzione della spesa dei farmaci orfani per area terapeutica mostra, invece, che i farmaci utilizzati per linfomi e mielomi e altre patologie onco-ematologiche e i farmaci per le malattie genetiche rappresentano oltre il 50% della spesa e oltre il 60% dei consumi.
‘La spesa complessiva per i farmaci orfani di fascia C- ha tenuto a precisare Francesco Macchia– incide per poco più dell’1% sulla spesa complessiva che lo Stato affronta per i farmaci. Tuttavia il sostegno che arriva proprio dallo Stato alle persone con malattie o tumori rari nell’acquisto dei farmaci orfani è enorme in termini di economia dei singoli individui. Per questo è essenziale proseguire con il progetto di realizzazione di una lista centrale dei farmaci che comprenda, per i malati rari, anche quelli di fascia C’.
Sul fronte industriale, sono 53 le aziende farmaceutiche che producono farmaci orfani, con un fatturato Ssn medio pari a 160 milioni di euro annui e un’incidenza media per farmaci orfani pari al 24%. ‘Da questi dati- ha concluso Macchia- si evince come le aziende a maggior ‘prevalenza’ di fatturato per farmaci orfani, aziende che potremmo definire ‘specializzate’ in FO, hanno un fatturato Ssn complessivo mediamente più basso delle altre aziende operanti nel panorama italiano. Un elemento che non ha un valore solo economico, ma anche etico perché indica lo spirito ‘di missione’ con cui queste aziende operano’.
L’evento in Sala Zuccari è stato introdotto da Francesco Macchia, Coordinatore di Ossfor, e da Federico Spandonaro, Presidente del Comitato Scientifico di C.R.E.A. Sanità – Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità. Ai saluti istituzionali del Senatore Francesco Zaffini, promotore dell’iniziativa, sono seguiti gli interventi di Barbara Polistena, Responsabile Scientifico e Consigliere di Amministrazione C.R.E.A. Sanità, Ossfir; Francesco Trotta, Dirigente Settore HTA ed Economia del Farmaco Aifa- Agenzia Italiana del Farmaco; Isabella Cecchini, responsabile Centro Studi IQVIA, Direttrice Primary Market Research IQVIA Italia; Ilaria Ciancaleoni Bartoli, Direttore Osservatorio Malattie Rare-OMaR e Roberta Venturi, Ricercatrice Osservatorio Malattie Rare-OMaR.
Alla tavola rotonda dedicata a ‘Il possibile impatto del PNMR: potenzialità e limiti’ sono stati invitati a partecipare il Sen. Orfeo Mazzella, Commissione X ‘Affari Sociali, Sanità, Lavoro Pubblico e Privato, Previdenza Sociale’, Senato della Repubblica; l’On. Davide Faraone, Commissione XII ‘Affari Sociali’, Camera dei Deputati; l’On. Ilenia Malvasi, Commissione XII ‘Affari Sociali’, Camera dei Deputati; Fortunato Nicoletti, Vicepresidente Nessuno è Escluso – Portavoce Alleanza Malattie Rare; Paola Facchin, Coordinatrice del Gruppo Interregionale Malattie Rare della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome; Simone Baldovino, Centro Multidisciplinare di Ricerche di Immunopatologia e Documentazione su Malattie Rare – ERN ERKNet e Rete Interregionale per le Malattie Rare per le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta; Giuseppe Limongelli, Direttore Centro Coordinamento Malattie Rare, Regione Campania; Salvatore Cannavò, Professore Ordinario di Endocrinologia, Università di Messina e Coordinamento per le Malattie Rare della Società Italiana di Endocrinologia (Sie); Gianluca Trifirò, Professore Ordinario di Farmacologia, Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica, Università di Verona; Enrico Piccinini, Coordinatore del Focus Group Malattie Rare, Farmindustria.
Alla tavola rotonda intitolata ‘Cosa cambia in Europa per i farmaci orfani’ sono stati invitati a partecipare Francesco Trotta, Dirigente Settore HTA ed Economia del Farmaco Aifa- Agenzia Italiana del Farmaco; Alessandro D’Arpino, Direttore Farmacia Ospedaliera, A.O. di Perugia e Vicepresidente SIFO – Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie; Cinzia Pilo, presidente Debra Italia Onlus e Fondazione REB ETS – Portavoce Alleanza Malattie Rare; l’On. Ylenja Lucaselli, Commissione V ‘Bilancio, Tesoro e Programmazione’, Camera dei Deputati; Armando Magrelli, Vice Chair Committee Orphan Medicinal Products European Medicines Agency; Fabio D’Atri, Policy Officer, Deputy Head of Unit B5 Directorate General for Health and Food Safety, European Commission; Stefano Romanelli, Government Affairs Manager, EUCOPE – European Confederation of Pharmaceutical Entrepreneurs; Anna Chiara Rossi, Co-coordinatrice Gruppo di Lavoro Farmaci Orfani e Malattie Rare, Federchimica Assobiotec; la Sen. Ylenia Zambito, Segretario Commissione X ‘Affari Sociali, Sanità, Lavoro Pubblico e Privato, Previdenza Sociale’, Senato della Repubblica.
Ossfor- Osservatorio Farmaci Orfani è il primo centro studi e think-tank interamente dedicato allo sviluppo delle policies per la governance e la sostenibilità nel settore delle malattie rare, fondato nel 2016 da C.R.E.A. Sanità – Centro per la Ricerca Economica Applicata alla Sanità e OMaR- Osservatorio Malattie Rare. Da centro studi Ossfor si è evoluto in una piattaforma multistakeholder, alla quale oggi partecipano attivamente i maggiori esperti in materia di patologie e tumori rari e farmaci orfani.
L’obiettivo è contribuire a garantire un rapido accesso alle terapie e all’assistenza per le persone con malattia rara, favorendo una sinergia tra il mondo istituzionale, politico, accademico ed imprenditoriale attraverso un libero confronto utile a identificare le migliori strategie da mettere in atto.
A Napoli è stata presentata la conferenza di lancio del Forum Internazionale Il Metodo Mattei 2026. L’evento si terrà a Roma il 12 e 13 novembre 2026 presso il…
• leggi l’articolo
La vicenda prende le mosse da un appuntamento concordato tramite una piattaforma di annunci online. Un uomo ultrasessantacinquenne, affetto da patologie cronich…
• leggi l’articolo
Da Mondragone alla città normanna con la determinazione cucita nei guantoni. La parabola di Angelo Belli tra i pali è uno di quei racconti che accendono i rifle…
• leggi l’articolo
Napoli. -Il dado è tratto e la fase delle indagini preliminari ha ceduto il passo al giudizio. È fissata per il prossimo 3 dicembre l'udienza preliminare davant…
• leggi l’articolo
Nel borgo medievale sopra Caserta, la pizza con funghi porcini trova una cornice fatta di pietra, aria fresca e memoria urbana campana.
• leggi l’articolo
Nuovo importante riconoscimento per l’ASL Salerno e per il percorso di innovazione sanitaria che sta trasformando accessibilità e qualità dei servizi sociosanit…
• leggi l’articolo
A Sant’Arpino, nel Casertano, carabinieri hanno sequestrato un veicolo commerciale a tre ruote e un carico di rifiuti, deferendo un 33enne per gestione non auto…
• leggi l’articolo
Offerta di lavoro a Napoli per Senior Full Stack Developer presso una software house cliente di Grafton. Nessuna scadenza indicata nel bando; controllare la pag…
• leggi l’articolo
Il gaming mobile occupa ormai uno spazio importante nelle abitudini digitali degli italiani. Smartphone e tablet permettono di giocare durante una pausa, sui me…
• leggi l’articolo
Nella casa circondariale di Avellino gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno sventato l’ennesimo tentativo di far entrare sostanze stupefacenti nell’istitu…
• leggi l’articolo
Controlli congiunti di Carabinieri e NAS in un panificio a Gricignano di Aversa: denunciato il titolare per irregolarità lavorative e igieniche; sequestrati cir…
• leggi l’articolo
Caivano - Si è conclusa nel territorio di Caivano la latitanza del 22enne Francesco Ahmetovic evaso lo scorso 13 ottobre dalla Casa di Reclusione di Carinola, i…
• leggi l’articolo
Giugliano - Un uomo di 37 anni è rimasto gravemente ferito al termine di una lite scoppiata nella tarda serata di ieri a Giugliano in Campania, nella zona di Li…
• leggi l’articolo
Michele Santoro debutta come monologhista teatrale con Siamo uomini o caporali al Teatro Karol, nell'ambito della rassegna Platealmente. Ingresso gratuito con p…
• leggi l’articolo
A Napoli, nella chiesa di Secondigliano, è in programma l’esecuzione gratuita del Requiem di Mozart diretta da Enzo Amato con un cast di solisti, nell’ambito de…
• leggi l’articolo
A Napoli arriva una guida gratuita per facilitare l’orientamento di studenti Erasmus e altri giovani stranieri: l’iniziativa, realizzata dall’associazione Noi@E…
• leggi l’articolo
A Napoli, una serata virtuale su TikTok ha messo insieme donne sopravvissute, associazioni, professionisti e rappresentanti istituzionali per rafforzare reti di…
• leggi l’articolo
Svolta nelle indagini della Squadra Mobile: mancano le telecamere nella zona del delitto, ma un testimone oculare ha fornito l'identikit dei tre assassini che l…
• leggi l’articolo
Dopo diversi mesi di utilizzo di una macchina isotonica, si può avvertire un movimento anomalo o un "gioco" nel carrello dei pesi o nei bracci di leva. Questa s…
• leggi l’articolo
Treccani Cultura racconta, attraverso la serie Onde, come gli italianismi abbiano varcato confini e culture. In vetta resta pizzaiuolo, seguito da espresso, mok…
• leggi l’articolo
Giovedì 29 ottobre il Centro Smile Dental di Napoli apre le porte alle famiglie per Sorrisi da paura, un evento speciale dedicato ai più piccoli, tra divertimen…
• leggi l’articolo
Ecco l'oroscopo completo di mercoledì 28 ottobre 2026, segno per segno, con l'analisi dei quattro ambiti richiesti e il consiglio astrologico del giorno. La gio…
• leggi l’articolo
Grafton cerca un Senior Graphic Designer per un cliente ICT con sede a Napoli. Candidatura tramite Grafton; la scadenza non è indicata nei dati disponibili.
• leggi l’articolo
Un esperimento ha riportato cellule del sangue anziane a uno stato simile a quello giovanile. Ma non è ancora un ringiovanimento dell’organismo.
• leggi l’articolo
Uno studio su 13 astronauti esamina come il cuore si adatta alla microgravità e alla gravità marziana simulata, con risultati incoraggianti ma ancora preliminar…
• leggi l’articolo
Un’analisi automatizzata di Reddit segnala sintomi inattesi associati a retatrutide non autorizzata, ma non dimostra un rapporto causale.
• leggi l’articolo
Un episodio ferroviario dell’Ottocento collega una tempesta geomagnetica ai primi segnali dei rischi per telegrafi e infrastrutture elettriche.
• leggi l’articolo
CREA pubblica un avviso informativo per assunzioni tramite collocamento mirato: 17 posti in diverse sedi italiane, tra cui Battipaglia (Campania), con candidatu…
• leggi l’articolo
Uno studio indica che un eccesso di RNA può danneggiare i mitocondri anche senza una risposta immunitaria, con possibili implicazioni per infezioni e invecchiam…
• leggi l’articolo
Portici - Restano gravissime, sebbene si registri un piccolissimo e cauto miglioramento, le condizioni di Mario Spedaliere, il 34enne tifoso del Portici rimasto…
• leggi l’articolo
Un uomo di 49 anni, con precedenti, è stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nel contesto di un’indagine su detenzione ai fini di spacci…
• leggi l’articolo
Sigilli a un grande stabilimento conserviero nell’ambito dei controlli ambientali sul bacino del fiume Sarno. L’operazione, condotta dai militari del Nucleo ope…
• leggi l’articolo
Un contratto di lavoro che sarebbe stato registrato soltanto dopo la morte dell’operaio. È uno degli elementi emersi dalle indagini sulla morte di Salvatore Rus…
• leggi l’articolo
Una fabbrica clandestina di fuochi d’artificio nel centro abitato di Montesarchio, in provincia di Benevento, è stata scoperta dai Carabinieri. Un uomo, sorpres…
• leggi l’articolo
La giustizia gli ha riconosciuto il diritto al trasferimento, ma la decisione è arrivata quando ormai era troppo tardi per assistere la madre. Un maresciallo de…
• leggi l’articolo
Momenti di preoccupazione nel centro di Napoli, dove undici famiglie sono state sgomberate in via precauzionale da una palazzina al civico 37 di vico lungo Sant…
• leggi l’articolo
Il tempo cancella il reato, ma non gli effetti civili della sentenza. È questa la decisione pronunciata oggi dalla Corte di Assise di Appello di Napoli nei conf…
• leggi l’articolo