Una leadership tecnica e carismatica di un calciatore che è destinato ad essere un punto centrale della stagione dei partenopei.Con la ritrovata continuità potrà valorizzare la stagione della maturità”.
I cambi mostrano una ritrovata gestione ottimale delle risorse da parte di Garcia? “In queste partite, che si giocano ad intensità straordinarie, l’attenzione deve essere massima.
I cambi, dunque, sono un fattore da sfruttare al meglio.Per questo, le sostituzioni del tecnico francese erano comprensibili.
Se poi Raspadori trova la porta con una conclusione dal limite, allora siamo qui a dire che Garcia è un genio… Una questione anche di eventi.Gare come quelle di ieri si possono affrontare a viso aperto, come fatto contro il Liverpool lo scorso anno, o con la grande attenzione tattica dimostrata ieri sera”.
Osimhen poco incisivo nella sfida di ieri? “Andiamoci piano con i giudizi.
Ieri, Osimhen è stato controllato in una maniera severissima. È stata una dinamica di gioco che mi ricorda molto l’assetto di Pioli la scorsa stagione, proprio al Maradona.Il nigeriano ha sempre giocato con un difensore addosso ed un altro staccato.
Una sorta di libero e stopper.Tuttavia, il numero nove è stato protagonista nel rigore procurato, sfiorando il gol di testa ed impegnando più volte la difesa avversaria.
Osimhen, così come Zielinski e Kvaratskhelia, è uno di quei giocatori che potrebbe pensare di giocare nel Real Madrid in futuro.Ci tengo, però, a sottolineare la prestazione di Natan.









